Le organizzazioni sindacali proclamato lo stato di agitazione del personale AUOP

Oggi, 11 gennaio 2019, le Organizzazioni Sindacali, Federazione Sindacati Indipendenti (FSI-USAE), Confederazione dei Comitati di Base-COBAS e Nursing-UP, proclamano uno stato di agitazione dei dipendenti del comparto AUOP .

Le motivazioni della protesta:

MANCANZA DI PERSONALE E PRECARIATO: il piano triennale delle Assunzioni Aziendali risulta di gran lunga inadeguato al fabbisogno dei servizi erogati dall'Azienda, visto l'aumento dei posti letto dopo il trasferimento al presidio di Cisanello del DEU ( vedi tabella allegata). Il personale totale tra Dirigenza e Comparto previsti nel .2008 era tra 4693-4701, mentre oggi sono 4382 più 205  a Tempo Determinato, quindi al di sotto delle aspettative, dopo 10 anni e con un incremento di attività.

FONDO DISAGIO: la mancanza del personale viene confermata anche dallo sforamento di questo fondo in cui incide il pagamento dello straordinario, dovuto alla copertura dei turni in sofferenza del personale in malattia o in permesso, saltando   così il riposo, con  notevoli ripercussioni sulla sicurezza delle prestazioni. Inoltre la carenza del personale è confermata dalle ore a  RECUPERO ( ore lavorate e non pagate in straordianrio), per un totale di ore da recuperare pari a 145215 e dalle FERIE non usufruite, circa 7559 giorni.

POSIZIONE ORGANIZZATIVA/INCARICHI: è opinabile la modalità con cui vengono individuate e assegnate, dato che spesso si fa richiamo ad attività e funzioni che  il CCNL del 2001  individua già come pertinenti alla figura stessa. Il CCNL del 2018 prevede sì la deroga ad una nuova ridefinizione , ma dopo oltre 8 mesi l'AUOP non ha ancora affrontato il problema.

PARCHEGGI DIPENDENTI: il problema non è stato risolto, poichè, nonostante l'apertura del parcheggio (H) davanti all'edificio 31, a causa di un guasto alle sbarre meccanizzate è stato possibile l'accesso anche a soggetti esterni, con conseguente difficile utilizzo del parcheggio per i dipendenti. Il servizio Navetta per utenti e dipendenti non è adeguato a garantire la corretta entrata in servizio dei dipendenti, causando notevoli ritardi.

Fonte: Confederazione Cobas

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