Elezioni Firenze, Marcheschi (FdI) si candida a sindaco: "È tempo di cambiare aria"

Paolo Marcheschi (Fdi)

Paolo Marcheschi (Fdi) commenta con un post su facebook la sua candidatura a sindaco di Firenze: “Ho iniziato a fare politica, ormai tanti anni fa, per curiosità. E ho continuato per passione. La passione rende i sacrifici più sopportabili, l’impegno più intenso ti dà la forza per rialzarti ogni volta che cadi e ripartire con ancor più determinazione.
Io sono stato fortunato, perché quella passione me l’ha data una passione ancor più grande, quella per Firenze! Niente rende noi fiorentini più orgogliosi e motivati che fare qualcosa di buono per la nostra città.
Adesso, ho l’occasione di farlo in prima linea, in quella che per me è senza dubbio l’avventura più entusiasmante e gratificante dei miei anni di impegno politico: correre per fare il Sindaco di Firenze e dei miei concittadini.
Lo faccio con estremo senso del dovere, rispondendo alla chiamata di Fratelli d’Italia e ringraziando Giorgia Meloni e Guido Crosetto per la fiducia riposta in me.
Ma sia chiaro, non voglio correre solo per un partito, o per una coalizione. Correrò per Firenze. Chi mi conosce sa che sono una persona paziente, che non taglia, ma cuce e che la mia candidatura è a disposizione di tutto il centrodestra e di coloro che vogliono cambiare in meglio questa città.
Firenze e i Fiorentini sono stanchi di decenni di amministrazione di sinistra che ha vivacchiato sulla rendita dei Medici, rendendola una città senza anima e senza decoro. Io credo che Firenze possa, anzi debba, ambire a un ruolo ben più prestigioso della FiRenzina decadente e provinciale realizzata dal cerchio tragico del Pd.
È tempo di cambiare aria, di lavorare per riportare Firenze nella dimensione che le spetta, per restituirla ai Fiorentini più moderna, attraente e, soprattutto, ambiziosa. Una Firenze che non teme il confronto con le città più importanti d’Italia, perché consapevole di tutte le sue potenzialità, culturali, economiche, sociali, finora inespresse.
Usciamo dal provincialismo che ha contraddistinto gli anni delle amministrazioni di sinistra e torniamo a essere un punto di riferimento nazionale!
Una Firenze d’Italia, insomma. Ma di questo vi racconterò nei prossimi giorni".

Fonte: Ufficio stampa

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