'Piccola Antologica', le opere di Bruna Scali in mostra all'Oratorio di San Carlo

Bruna Scali, Piccola Antologica. La mostra dal 1 al 24 febbraio all'Oratorio di San Carlo a Castelfiorentino, inaugurazione 1 febbraio alle 17.30.

Bruna Scali, artista castellana molto apprezzata per le sue opere, ha voluto rinnovare il suo sentimento di affetto nei confronti della nostra comunità con una “personale” allestita all’Oratorio di San Carlo: una mostra antologica che ripercorre attraverso il disegno, la grafica, la pittura e l’affresco cinque decenni di passione artistica dagli anni Settanta a oggi. Una passione poliedrica e versatile, quella di Bruna, costantemente sorretta e stimolata dal suo amore per Castelfiorentino, per il suo territorio, la sua storia, le sue tradizioni popolari, il suo patrimonio.

Ne fanno fede i piccoli e grandi capolavori – talora disseminati nel nostro centro storico - che hanno contribuito a impreziosire alcune vie del paese alto (come ad esempio via Adimari) o ancora ad abbellire il patrimonio artistico delle Chiese, facendo emergere quel legame “speciale” con Santa Verdiana, patrono di Castelfiorentino, alla quale ha dedicato diverse opere. Di recente, Bruna Scali è risultata vincitrice – insieme a Silvano Salvadori – di un concorso finalizzato al completamento della riqualificazione della rotatoria di Via Profeti, con una proposta che sarà realizzata nei prossimi mesi. Si tratta di un’opera che dovrà raffigurare il “Giglio”, simbolo del nostro Comune e depositario del legame storico con la città di Firenze, culla del Rinascimento.

Grazie anche al suo contributo, Bruna Scali ci ricorda da dove veniamo: cerchiamo di non dimenticarlo mai.

Il Sindaco Alessio Falorni L’Assessore alla Cultura Claudia Centi.

Bruna Scali

Nata a Castelfiorentino, si è diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Firenze nella sezione di Pittura Murale ed ha eseguito corsi di perfezionamento alla Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze come pure di Archeologia presso l’Università di Pisa. E’ docente di Educazione Artistica e di Discipline Pittoriche ed ha insegnato in varie scuole, compreso il Liceo Artistico di Empoli.

Esegue modelli e progetti nel campo dell’arredo artistico, nella medaglistica e collabora con illustrazioni a libri e riviste.

Ha svolto, per la Soprintendenza, una qualificata attività di recupero di affreschi su opere di Botticelli, Masaccio, Masolini, Beato Angelico.

Dal 1964 ad oggi ha ottenuto numerosi riconoscimenti, con oltre 40 mostre personali in varie città. Si è particolarmente dedicata all’affresco dal 1974 decorando vaste pareti fra cui il Palazzo Scolastico di Montaione e la Sala della Misericordia di Empoli, quest’ultima sotto la guida del pittore Virgilio Carmignani.

Ha decorato con pitture murali la villa Salvagnoli di Empoli, soffitto chiesa S. Liberata a Cerreto Guidi ed altre abitazioni. Si è dedicata anche ai supporti per affreschi lavorando alla Cupola del Duomo di Firenze, alla Cappella Brancacci e per molti anni in vari lavori, compresa la riproduzione in vetroresina di sculture rinascimentali di Andrea (lunetta S. Domenico a Urbino) e Giovanni della Robbia (torre di Borgo S. Jacopo a Firenze).

Ha pubblicato due storie a fumetti: “Vita di S. Verdiana” e “La vera storia di Membrino”.

Ha decorato con una vetrata la cappella delle reliquie nel Santuario di Castelfiorentino; per la Chiesa dell’Annunciazione a Castelfiorentino, sotto l’ospedale, ha eseguito il mosaico in facciata.

Un suo lavoro di grandi dimensioni decora dal 2014 il presbiterio della Chiesa dell’Immacolata in Valdorme di Empoli.

Ha realizzato nel 2017 a Castelfiorentino, come arredo urbano di via Adimari, una ceramica di 3,60x2,40 su Santa Verdiana.

Nel 2018 ha vinto il concorso per l’arredo della rotonda in via dei Profeti a Castelfiorentino.

Di lei hanno scritto: Armando Nocentini, Mario de Micheli, Cesare Zavattini, Eugenio Battisti, Francesco Guerrieri, Dino Carlesi, Giovanni Lombardi, Siliano Simoncini, Paolo Pianigiani.

LA MOSTRA

Nel presentare questa mostra nell’Oratorio di San Carlo ho voluto fare una sintesi storica di alcuni periodi della mia attività.

Presento il cartone dell’ultimo mio lavoro per Castelfiorentino che ho usato per la decorazione ceramica in via Adimari, inaugurata a novembre 2017, con alcuni

bozzetti; tutte le fasi del lavoro sono ben documentate anche nell’apposita pubblicazione.

Questo deplian illustra le altre opere per Castello: il mosaico dell’Annunciazione della chiesetta prefabbricata sotto l’Ospedale, la Vetrata per la Cappella delle reliquie in Santa Verdiana e le due storie a fumetti per Verdiana e per Membrino.

Sempre del lontano 1970 è il disegno Solitudine in cui rivivo la mia infanzia nei vicoli del centro storico, centro che mi auguro torni a vivere con le opere messe in cantiere dall’Amministrazione comunale.

L’epoca della contestazione studentesca e dei così detti anni di piombo è documentata nei disegni a tecnica mista dei primi anni ’70.

Così agli stessi anni risale la nostra militanza per i valori della Resistenza che sempre più, invece che opera di memoria, sta ritornando a richiamarci ad un dovere di testimonianza per una attualità purtroppo sempre più tragica, dove al mai più sembra sostituirsi il sempre.

Nel periodo successivo sono tornata ad una figurazione più classica con affreschi ed oli dedicati alla nostra campagna e ai suoi prodotti, comprese le illustrazioni sulle vie di pellegrinaggio; al passaggio della Francigena per Castello è dedicata anche l’opera in corso di realizzazione per l’arredo della rotonda di via dei Profeti.

L’innamoramento per i Preraffaelliti nei primi anni duemila ha costituito un altro periodo importante del mio lavoro.

Dando uno sguardo d’insieme, posso dire che la mia ricerca è sempre stata multiforme e non si è mai accontentata di “stili” ripetuti, dal momento che non è mai diventata un semplice esercizio di mestiere, ma una gioia per le sperimentazioni.



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