
La chiusura della redazione di Empoli de Il Tirreno è stata un duro colpo per chi si occupa di informazione. Da domenica 3 febbraio non esisterà più la redazione fisica - ovverosia quella 'storica' in piazza Farinata degli Uberti - per una riorganizzazione aziendale e lo sconcerto non ha colpito solo i giornalisti, ma tutto il mondo della politica, del lavoro e pure i semplici lettori e gli appassionati. Nelle ore scorse hanno detto la loro dal PD Empolese, ma si sono aggiunte voci a una perdita importante per Empoli e l'Empolese Valdelsa.
Questa la dichiarazione di Paolo Aglietti della Cgil Empoli: "Il gruppo, attraversato da una pesante crisi, nei mesi scorsi ha chiuso il centro stampa di Livorno ed ha deciso di riorganizzare le attività con la chiusura di alcune redazioni compresa quella di Empoli riducendo il perimetro delle attività e gli occupati. Mentre si esprime la nostra solidarietà ai lavoratori, giornalisti e poligrafici, interessati da trasferimenti e spostamenti su altre sedi, non si può non essere preoccupati per l'inevitabile ridimensionamento di una voce informativa su una zona delicata ed importante come l'Empolese Valdelsa, centrale per tutta la Toscana. Perdere gli elementi di prossimità con una comunità rappresenta comunque un minor capacità di leggere i fenomeni e di poterli descrivere. Ogni riduzione della libera offerta di informazione rappresenta un riduzione degli spazi democratici e per il pluralismo dell'informazione. La CGIL dell'Empolese Valdelsa auspica che l'accorpamento per Aree Vaste delle Redazioni de “Il Tirreno” non determini minore attenzione a ciò che si muove sul territorio e non faccia ulteriormente aumentare il precariato fortemente presente in tutti gli ambiti delle professioni informative".
Anche il sindaco Brenda Barnini ha detto la sua: "Domani, domenica 3 febbraio, sarà l’ultimo giorno in cui la redazione giornalistica de Il Tirreno, che si affaccia sulla nostra splendida Piazza Farinata degli Uberti, vedrà lavorare giornalisti professionisti in quel luogo. Anche io ho appreso della notizia della chiusura di quella sede. Si tratta di una decisione dell’editore che rientra nell’ambito di una riorganizzazione aziendale e su questo nessuno dall’esterno può permettersi di aggiungere altro. Però credo sia giusto sottolineare che la perdita di una redazione, seppur le pagine della nostra area continueranno a leggersi su Il Tirreno, porti all'indebolimento del pluralismo dell'informazione. Dispiace per i giornalisti che, giorno dopo giorno, si sono occupati di raccontare la politica, la cronaca e l’attualità del territorio empolese in prima persona e che da adesso in poi sono trasferiti in altre realtà. Ho fiducia e sono convinta che questa scelta organizzativa non andrà a discapito del lavoro giornalistico sul nostro territorio conoscendo la professionalità e la passione dei redattori del Tirreno di Empoli. In questi anni da sindaco, e prima ancora da cittadina, ho potuto apprezzare la professionalità dei giornalisti de Il Tirreno che si sono occupati della cronaca di Empoli e di tutto l’Empolese Valdelsa. Sono certa che la stessa passione e attenzione verso la città e il territorio la metteranno anche lavorando da altra sede, potendo contare anche su validissimi collaboratori sul posto. A tutti loro un ringraziamento e l’augurio di buon lavoro. Al direttore del Tirreno Luigi Vicinanza esprimo il mio rammarico e soprattutto la necessità di non disperdere il patrimonio professionale che la redazione empolese ha sempre coltivato in questi anni".
“Dopo 32 anni Empoli non avrà più la redazione locale del Tirreno, che domenica 4 febbraio chiuderà. Una decisione che amareggia se si pensa alle caratteristiche, anche geografiche, del nostro territorio, l’Empolese Valdelsa. La chiusura della sede significa allontanarsi dai luoghi, dalle persone e quindi dalle notizie. Sorprende soprattutto considerato che si tratta di un gruppo editoriale che punta molto sull’informazione locale. C’è anche il rischio, molto alto, di un impoverimento dell’informazione locale. Ai redattori e ai collaboratori del Tirreno di Empoli auguriamo di proseguire la loro professione con tutte le garanzie occupazionali. Alla proprietà e all’editore chiediamo di studiare le condizioni che possano escludere la chiusura della redazione di Empoli”.
Così Jacopo Mazzantini, segretario Pd Empolese Valdelsa e i parlamentari Laura Cantini e Dario Parrini, commentano la chiusura della sede empolese del quotidiano Il Tirreno.
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