Maltempo, la situazione in Toscana. Esonda il Cecina: evacuata una famiglia

Piogge molto intense e persistenti hanno interessato per tutta la notte l'intera regione, in particolare i rilievi appenninici, generando piene significative dei corsi d'acqua principali interessati dall'allerta. Le piene maggiori si sono sviluppate lungo il corso del Serchio, il cui colmo di piena è previsto in transito a Vecchiano intorno alle 9,30 con una portata di circa 1350 mc/s.

Molto importanti anche le piene che hanno riguardato i fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio: alle 8,00 di stamani sono ancora in transito i colmi di piena che hanno raggiunto i livelli di 5,30metri per l'Ombrone a Poggio a Caiano e di circa 5,80 metri per il Bisenzio a San Piero a Ponti.

Si sono registrate piene significative sul Cecina e sul fiume Bruna.

Anche nel Casentino è in corso una piena dell'Arno ma che non dovrebbe comportare livelli significativi a valle.

Piena anche sul Magra con colmo raggiunto alle 3 di stanotte agli idrometri di Calamazza. Hanno funzionato per tutta la notte le idrovore di Aulla. Su tutti i corsi d'acqua è stata comunque attivata, ed è tuttora in corso, l'attività di sorveglianza delle arginature da parte del personale dei Genii civili.

Durante tutta la notte sono stati effettuati incontri di coordinamento in videoconferenza, ogni due ore circa, tra la Sala della protezione civile regionale, il Centro Funzionale e le sale operative di Province e Prefetture, così da valutare congiuntamente l'evoluzione della situazione e le criticità.

Attualmente le precipitazioni risultano in decisa attenuazione rispetto alla notte, si prevede tuttavia la permanenza di livelli alti nei corsi d'acqua ancora per diverse ore.

La Protezione civile raccomanda alla popolazione di prestare la massima attenzione e soprattutto di rispettare le indicazioni delle autorità locali, mantenendosi lontani dai corsi d'acqua, dagli argini dai ponti e dalle zone depresse per facilitare l'attività del presidio idraulico del territorio da parte del personale tecnico.

Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze: allerta meteo in corso

Codice arancio per rischi idrogeologico-idraulico del reticolo minore e idraulico del reticolo principale valido fino alle 20.00 di oggi 2 febbraio per le zone Bisenzio-Ombrone Pistoiese e Mugello-Vadisieve. AGGIORNAMENTO:
piogge diffuse nella zona Bisenzio-Ombrone Pistoiese, dove i livelli idrometrici sono in crescita. I fiumi Bisenzio e Ombrone Pt. hanno superato il primo livello di guardia agli idrometri regolatori,  rispettivamente, di San Piero a Ponti e Poggio a Caiano.

Chiuso Ponte Vespucci per precauzione

Ponte Vespucci è stato da poco chiuso a livello precauzionale a causa dell'innalzamento del livello dell'Arno. Il ponte in questo periodo è già chiuso al transito veicolare per lavori ed è consentito solo il passaggio pedonale. Il ponte sarà riaperto ai pedoni non appena il livello del fiume si abbasserà. Si ricorda che il ponte ha un sistema di monitoraggio in tempo reale per verificare eventuali anomalie strutturali. Questa misura precauzionale è prevista nel piano di monitoraggio e prevenzione del Comune ed è già stata attivata in passato.

Consorzi di Bonifica a lavoro nella notte in tutta la Toscana: interventi nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Massa e Lucca

Piogge molto intense hanno infatti interessato per tutta la notte l’intera regione, soprattutto i rilievi appenninici, con piene importanti dei corsi d'acqua principali. Quelle maggiori sono state registrate sul Serchio, l’Ombrone Pistoiese e il Bisenzio. Piene significative anche sul Cecina, sul fiume Bruna, sul Magra e sull’Arno, ma in questo caso solo nel tratto del Casentino e non a valle.

Anche i Consorzi di Bonifica, insieme al personale dei Geni civili. Nonostante le piogge abbondanti la situazione è rimasta sotto controllo anche grazie all’attivazione degli impianti Durante tutta la notte, come si legge nella nota della Protezione civile regionale, sono stati effettuati incontri di coordinamento in videoconferenza, ogni due ore circa, tra la Sala della protezione civile regionale, il Centro Funzionale e le sale operative di Province e Prefetture, così da valutare congiuntamente l'evoluzione della situazione e le criticità.

Firenze e Prato - Notte di lavoro stanotte per il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno a causa delle piene di Ombrone e Bisenzio: gli idrometri alle ore 8 del 2 febbraio registravano come ancora in transito i colmi di piena che hanno raggiunto i livelli di 5,30 metri per l’Ombrone a Poggio a Caiano (Prato) e di circa 5,80 metri per il Bisenzio a San Piero a Ponti (Campi Bisenzio, Firenze). Livelli idrometrici alti tanto da far entrare in funzione gli impianti idrovori di Crucignano e Fosso di Piano (Signa, Firenze)  e le paratoie acque alte di San Donnino (Campi Bisenzio, Firenze) che sin sono chiuse per evitare il rigurgito delle acque del Bisenzio dentro il Fosso Reale. Questi impianti, come è noto, servono a mantenere i livelli dei canali di acque basse sotto controllo nelle ore in cui a causa della piena del Bisenzio questi non riescono a scaricare se con l’aiuto del sollevamento meccanico l’acqua che cade in pianura.

Pistoia – Nel pistoiese tutte in azione da stanotte alle ore 1 circa le diverse pompe idrovore del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno dislocate sul territorio quarratino e in funzione anche la cassa di espansione della Querciola che ha invasato notevoli quantità di acque di piena del Fosso Quadrelli, uno dei principali e più delicati affluenti del bacino dell’Ombrone. Al momento il complesso e delicato sistema di difesa idraulica affidato alla manutenzione e gestione del Consorzio sembra dunque, sotto la scrupolosa osservanza di tecnici ed operai consortili in azione per tutta la notte, aver evitato criticità rilevanti su tutta la piana di Firenze, Prato e Pistoia anche se la situazione, con altre previsioni di pioggia, è ancora degna di attenzione e di monitoraggio.

Piene rilevanti nel bacino della Pescia di Pescia, Pescia di Collodi e Nievole, dove sono stati operativi gli uomini del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, ma non sono stati registrati danni né fenomeni di esondazione o rotture.

Lucca e Massa - Notte di lavoro per i tecnici e gli operai del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, che hanno affrontato le intense precipitazioni che hanno colpito in particolare la zona settentrionale del comprensorio. In particolare in Alta Versilia, l’allarme ha riguardato il Serezza; preoccupazione pure per il Serchio, che è in piena. L'intera Lunigiana è stata battuta da fortissime piogge: alto il livello del Magra, e il Consorzio ha attivato l'impianto idrovoro presente ad Aulla. Nell'area costiera della Versilia, nella notte, sono stati presidiati dalla protezione civile tutti i sottopassi e le varie pompe di sollevamento. Sempre nella notte è stato monitorato il lago di Massaciuccoli e chiuso il viale dei Tigli.

Poggio a Caiano situazione rientrata dopo l'ondata di piena

Ombrone - 2 febbraio 2019
Le piogge persistenti della notte tra venerdì e sabato hanno allertato il Comune di Poggio a Caiano che, attraverso la sala operativa della Protezione Civile di Prato, ha monitorato la situazione per tutta la nottata. A Poggio a Caiano il colmo di piena ha raggiunto i 5,30 metri nelle prime ore del mattino di sabato. La situazione è poi rientrata grazie alle condizioni meteo in miglioramento e a uno scorrimento fluido delle acque verso l’Arno. Il coordinamento è rimasto attivo tutta la notte con il sindaco Francesco Puggelli, l’assessore alla Protezione Civile Tommaso Bertini e il comandante della Polizia Municipale di Poggio a Caiano Giovanni Gangi presenti personalmente nella Sala operativa in modo da poter monitorare l'evoluzione della situazione. “L’ondata di piena è ormai alle spalle e già intorno alle 9 di sabato mattina i livelli dell’Ombrone sono risultati fortunatamente in calo, dopo una notte passata a monitorare la situazione” dichiara il sindaco Francesco Puggelli. “Da sindaco di Poggio a Caiano, è stata per me la prima notte insonne a vegliare sull’Ombrone: una sorta di “battesimo” che ha riguardato tutti i sindaci della nostra comunità negli anni. Siamo soddisfatti del fatto che grazie agli interventi eseguiti da chi ci ha preceduto, non sia stato nemmeno necessario l’utilizzo delle casse di espansione. Segno evidente che i lavori di potenziamento degli argini e la realizzazione di un sistema affidabile di casse di espansione hanno portato sul nostro territorio, negli ultimi anni, una maggiore protezione dal rischio idrogeologico. Ringrazio il personale della Rete di protezione civile regionale e quello della sala operativa di Prato per l’attenzione con cui è stata monitorata e gestita la situazione e ringrazio anche la Vab e la Misericordia di Poggio a Caiano – allertate come Protezione Civile – e le forze dell’ordine, in particolare i Carabinieri della stazione di Poggio. Un ulteriore ringraziamento va al sindaco di Prato Matteo Biffoni per aver condiviso e coordinato con noi queste ore di allerta”.

Ecco i territori più colpiti. Nessun danno alle persone

Piene sotto controllo, criticità legate principalmente alla chiusura di alcune strade (soprattutto provinciali e comunali) per smottamenti e allagamenti, con interventi di ripristino già in corso. E' quanto emerso dalla riunione appena conclusa presso la protezione civile regionale con i centri provinciali che ha fatto il punto, in aggiornamento, sull'evento meteo in corso dalla serata di ieri.

La concentrazione dei fenomeni si è verificata in Alta Versilia e Media Valle del Serchio. Dove nella frazione di Riomagno (Seravezza) a causa di una frana sono stati evacuati tre nuclei familiari. Al momento è al lavoro la squadra tecnica del Comune.

Sul basso corso del Serchio (Vecchiano) si è registrato il passaggio del picco di piena a 1300 mc/secondo, pertanto si stanno facendo rientrare le famiglie evacuate precauzionalmente dalle abitazioni in golena. Una frana avvenuta a Anchiano- Particelle- Corsagna, nel comune di Borgo a Mozzano (Lu), ha provocato l'interruzione della viabilità ma non ci sono situazioni di isolamento.

E' in fase di ultimazione l'intervento da parte del Comune per la rimozione del materiale franato. Sempre sulla strada comunale Chifenti-Corsagna l'erosione del versante a valle della viabilità da parte del torrente Pizzorna ha reso necessario disporre il transito a senso unico alternato.

Disagi alla circolazione per il maltempo anche sulla montagna Pistoiese: vari smottamenti e frane, con conseguenti disagi per la circolazione sulla statale dell'Abetone e del Brennero, fra Lima e Popiglio, sulla strada comunale di via Poggiranda, sulla provinciale 42 nei pressi di Treppio, e sulla Porrettana.

I numeri dell'evento

La quantità di pioggia maggiore è caduta sul bacino del Serchio: 160 mm medi, distribuiti costantemente su 48 ore, senza picchi di pioggia rilevanti ma in modo incessante. Il risultato è stato il picco di piena di 1300 mc/s circa a Vecchiano (valore superato solo due volte negli ultimi 20 anni).

Segue il bacino del Magra, con 150 mm nello stesso periodo e con una piena di poco meno di 1000 mc/s.

Anche Ombrone Pistoiese e Bisenzio hanno registrate piene importanti, causate da quantitativi di piogge inferiori (90-100 mm sulle stesse durate) ma comunque di impatto.

Maltempo, Tiene il sistema idraulico senza danni sul territorio

Il Consorzio di Bonifica ha monitorato la fase di emergenza e tutta la struttura è stata pronta a intervenire su ogni parte del comprensorio.

Acceso l'impianto idrovoro che tiene sotto controllo il lago di Massaciuccoli.

Lavoro intenso su tutti i territori per i tecnici e gli operai del Consorzio Bonifica 1 Toscana Nord, che hanno monitorato l'ondata di maltempo che colpito la Toscana da venerdì.

"Stiamo lavorando da ore in stretto contatto con il Genio civile e con i COC Comunali - sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - per garantire il nostro puntuale contributo per tutti gli interventi che si rendono necessari durante il transito delle piene, per stasare ostruzioni e alleggerire il carico dei fiumi in piena, facendo tutto il possibile per evitare allagamenti ed esondazioni".

Questi gli interventi punto per punto:

Lunigiana: Accesa tutta la notte l'idrovora di Aulla, controllata a vista dagli uomini del Consorzio Bonifica la situazione dei livelli tra il fiume Magra e la città. L'idrovora consente infatti di drenare l'abitato di Aulla quando il fiume si ingrossa fino a superare l'altezza dell'area urbana. Non è stato necessario intervenire per taglio piante o rimozione di materiale negli alvei. Gli operai, tutti operativi hanno atteso richieste di intervento da parte dell'Unione di Comuni. La conta delle frane per dissesto idrogeologico sui versanti, inizierà, come consueto, al termine delle piogge.

Massa Carrara: Nessun intervento di emergenza da parte delle squadre operative durante la notte. Accesi gli impianti idrovori della Fossa Maestra (Carrara), Brugiano e Magliano (Massa) per alleggerire le zone interne e far defluire le acque di pioggia al mare. Posizionata la pompa mobile azionata dal trattore sulla foce del Fosso Poveromo che con la mareggiata e i venti di libeccio non riesce a defluire in modo autonomo.

Versilia: Squadre operative concentrate soprattutto nella zona nord del comprensorio. Pietrasanta e Camaiore i comuni che hanno registrato i maggiori dati di pioggia caduta (punta massima di 84 millimetri  al pluviometro del Lido).

Intervento straordinario di pulizia della griglia dei Salesiani a Pietrasanta, posizionamento di sacchini di sabbia di rinforzo al fosso arginello, ed è stata accesa la pompa mobile azionata dal trattore sul fosso della Chiusa, sona inceneritore.

Acceso l'impianto idrovoro della Bufalina, per tenere sotto controllo il Lago di Massaciuccoli, salito a 26 centimetri sopra il livello del mare.

Vecchiano: In diretto contatto con il Genio Civile sono state eseguite tutte le operazioni di chiusura delle paratoie a Avane e Filettole per evitare il rigurgito verso gli abitati del Fiume Serchio in piena.

Lucca e Piana: Il reticolo minore del territorio ha retto bene alle forti piogge registrate. Gli unici problemi si sono verificati per l'importante onda di piena del Fiume Serchio, causata in  particolare dallo scioglimento delle nevi ad alta quota: essa, infatti, ha provocato un sensibile rigurgito sugli affluenti principali del Fiume (in particolare, Contesora, Certosa, Lobaco nell'Oltreserchio) che per ore non sono riusciti a defluire puntualmente nel Serchio stesso. Per tale motivo, i tecnici del Consorzio si sono attivati fin dalla notte per manovre sugli impianti idrovori in gestione: in particolare, su Lobaco e Bottacci del Guappero (dove è stata chiusa anche una paratoia). Operai e tecnici hanno anche monitorato in tempo reale il livello dell'Ozzeri: in località Molina di Quosa, comume di San Giuliano Terme, il Consorzio sta intervenendo per posizionare ballini di sabbia, per tamponare due fontanazzi. Nella giornata il lavoro delle maestranze consortili prosegue: in particolare, per rimuovere alcune ostruzioni che sono state individuate, come in Corte Beltempo a Santa Maria a Colle, sul fosso della zona. In collaborazione col Comune di Lucca, una garzina è stata istallata allo sbocco della Contesora, sempre a Santa Maria a Colle, per limitare i problemi registrati nell'area. Interventi in corso anche sul Canale Ozzoretto a Sorbano del Giudice per un albero attraversato e sulla Gora Lazzeri a Guamo, per una piccola frana spondale.

Garfagnana e Mediavalle: Predisposto un intervento di somma urgenza per tagliare piante cadute nell'alveo del Bugliesima a Bagni di Lucca. Mentre a Piazza al Serchio sono in corso sopralluoghi con il Genio Civile sull'Acqua Bianca, in località San Michele, dove la forza della piena ha eroso una sponda.

Allerta meteo arancione per piogge e rischio idraulico fino alle 20 di oggi. Domani allerta gialla

Ieri, venerdì 1 febbraio, il Centro funzionale della Regione Toscana ha prorogato l'avviso di allerta meteo “arancione” per piogge consistenti fino alle ore 20 di oggi, sabato 2 febbraio. Previsto, fino a fine giornata, il rischio idraulico e idrogeologico sul reticolo principale e minore del territorio comunale. Per domani è stato emesso il codice “giallo”.
Per le prossime ore, su Pistoia sono previsti, comunque, rovesci intensi. Atteso un miglioramento dalla tarda serata di oggi.

La protezione civile è entrata in azione già ieri sera, venerdì 1 febbraio, per risolvere alcune criticità che sono verificate in montagna. Si è intervenuti nelle zone di Pracchia, San Mommè, Pian di Giuliano, Collina Vecchia, Pidocchina. Per mezzo di escavatori si è agito con rapidità su alcune frane, al fine di riaprire prima possibile le strade chiuse e limitare i disagi per i residenti. Già recuperati anche i rami che il vento aveva spezzato nella notte.

Per il momento, in pianura il reticolo minore ha assorbito bene le precipitazioni e sono già state risolte alcune problematiche verificatesi in via del Falserone (torrente Vincio) e nella zona di Badia a Pacciana (via Lungobrana).

La protezione civile, il cantiere comunale e il volontariato (Vab) sono intervenuti, quindi, su più fronti, ma mantenendo la situazione sotto controllo e rimanendo in allerta.

La macchina della protezione civile era entrata in funzione già ieri mattina, venerdì, al fine di organizzare preventivamente il lavoro e alcune squadre che, da ieri sera, hanno potuto attivarsi con prontezza. I primi contatti erano stati attivati in mattinata con Vab, Vigili del Fuoco, Genio Civile, Consorzio di Bonifica, Questura e Carabinieri.

La situazione è, quindi, sotto controllo e costantemente monitorata.

Firenze: confermata fino alla mezzanotte di domani l'allerta gialla per la pioggia

Confermata a Firenze l'allerta gialla per la pioggia. Lo stabilisce il nuovo bollettino del Centro funzionale regionale (Cfr) per la zona che riguarda, oltre alla nostra città, anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.
Il codice giallo, attualmente in corso, terminerà alla mezzanotte di domenica 3 febbraio. L'allerta per rischio idraulico vale per il cosiddetto 'reticolo principale' (ovvero Arno e Sieve), quella per rischio idrogeologico per il 'reticolo minore' (che riguarda i corsi d'acqua secondari come Ema, Mugnone e Terzolle).

Fenomeni previsti (fonte Cfr):

una vasta depressione interessa il Mediterraneo centro-occidentale e quindi l'Italia. Sulla Toscana tempo a tratti perturbato sabato, più variabile domenica.
PIOGGIA: oggi, sabato, precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su gran parte della regione. Domani, domenica, piogge sparse e locali rovesci in mattinata sulla costa, nel pomeriggio anche sulle zone interne. Cumulati medi fino a 10 mm sulle zone costiere e sul grossetano; massimi fino a 20 mm.
TEMPORALI: possibilità di temporali su tutta la regione; fenomeni sparsi nella giornata di oggi, sabato, isolati domani, domenica.

Frana a Riomagno nella notte. Evacuate per precauzione quattro abitazioni

Maltempo, confermato codice arancione sulla Toscana settentrionale

Rimane arancione per rischio idrogeologico il codice fino alle 20 di oggi, sabato 2 febbraio, sul bacino Bisenzio-Ombrone pistoiese, in Mugello e Val di Sieve, nella zona del Reno, in tutta l'area del Serchio dalla costa fino alla Garfagnana, in Lunigiana e in Versilia.

È giallo, e continuerà ad esserlo fino a domani alle 12, per Arno e Ombrone Grossetano, oltre che per la Toscana nord occidentale.

La sala operativa unificata permanente della Regione Toscana ha emesso alle 13 un nuovo bollettino, sulla base anche dell'aggiornamento delle previsioni meteo, con pioggia e temporali che continuano ad interessare tutta la regione.

Le criticità sono legate alla possibilità di diffusi e significativi innalzamenti del livello dei corsi d'acqua maggiori e minori, con argini sotto pressione e ondate di piena, anche in assenza di precipitazioni intense.

Previsioni meteo

Una vasta depressione interessa il Mediterraneo centro-occidentale e quindi l'Italia. Sulla Toscana il Lamma prevede tempo a tratti perturbato sabato, più variabile domenica. Sulle province di Prato e Pistoia, in particolare sull'Appennino e nelle province di Livorno, Pisa e Lucca.

Domani, domenica, piogge sparse e locali rovesci in mattinata sulla costa, nel pomeriggio anche sulle zone interne. Possibilità di temporali su tutta la regione: fenomeni sparsi nella giornata di oggi, sabato, isolati domani, domenica. Il mare sarà localmente molto mosso sabato.

La Protezione civile raccomanda ancora di rispettare le indicazioni delle autorità locali, di mantenersi lontani dai corsi d'acqua e da argini e ponti, di prestare la massima attenzione alla guida soprattutto in montagna.

Per informazioni più dettagliate e per le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni consultare la pagina www.regione.toscana.it/allertameteo.

Maltempo, Cecina in Piena: disagi tra Pisa e Livorno

Dalle prime ore di stamani è in corso, da parte del personale vigilfuoco del Comando di Livorno, il monitoraggio della piena del fiume Cecina, originata dalle intense e perduranti precipitazioni verificatesi nel relativo bacino.
Al momento vengono segnalati allagamenti in zone non abitate sia nella provincia di Pisa (zona a monte della Steccaia) che in alcune zone golenari in loc. Magona.
Per il monitoraggio della situazione è stato istituito, da parte del comune il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) a cui partecipano oltre ai vigili del fuoco ed alla protezione civile comunale, tutti i soggetti deputati alla gestione di situazioni di criticità.
Oltre alla squadra del Distaccamento di Cecina, il Comando è presente anche con personale T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso), Fluviali con battello pneumatico e Cinofili.
Al momento non si segnalano coinvolgimenti di aree abitative.

Metrocittà Firenze, codice giallo per rischio idrogeolico e idraulico

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala che è in corso il rischio idrogeologico e idraulico nel reticolo minore e idraulico nel reticolo principale per la zona Bisenzio - Ombrone Pistoiese e Mugello e Valdisieve (codice arancio).
Sul resto del territorio metropolitano, codice giallo per rischi idrogeologico idraulico nel reticolo minore e idraulico nel reticolo principale, quest'ultimo esteso fino al pomeriggio di domenica 3 febbraio sul territorio del Bisenzio - Ombrone Pistoiese, Mugello e Valdisieve.
Attualmente sul territorio metropolitano si registrano precipitazioni di scarsa intensità e durata. Il reticolo idraulico principale è in lenta discesa e i fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio sono prossimi a rientrare sotto il primo livello di guardia.

Ancora precipitazioni ma con valori inferiori alla scorsa notte

Persistono ancora precipitazioni, e continueranno per tutta la serata, ma con valori previsti (sia in media sia massimi) che risulteranno sensibilmente inferiori a quelli della scorsa notte.

Ombrone Pistoiese e Bisenzio rimangono i bacini più interessati. Sono gli esiti della nuova riunione coordinata dalla Protezione Civile della Regione Toscana coi Centri Situazione provinciali per fare il punto sull'evento che si sta monitorando da ieri sera.

I livelli di tutti corsi d'acqua sono in repentino calo. Malgrado la previsione di ulteriori piogge, non sembrano probabili risalite particolarmente importanti delle aste interessate dalle piene nella notte. L'Arno, a Firenze, sta raggiungendo il picco di piena, che sfiora il primo livello di guardia.

Non si prevede un aggravamento significativo della situazione.

Le criticità in atto riguardano i principali dissesti legati a frane e smottamenti già segnalati, e conseguenti interruzioni di alcune strade, in Alta Versilia, Garfagnana e Pistoiese. Seria la frana avvenuta nel comune di Palazzuolo che ha isolato 3 famiglie, ma non si registrano danni.

La Sala Operativa regionale rimane attiva per il monitoraggio dell'evento anche nella sua fase conclusiva; non si prevedono ulteriori riunioni con i centri provinciali.

Nessun problema a Carrara

Dalla sala operativa della protezione civile del Comune di Carrara fanno sapere che nel corso del pomeriggio di oggi sabato 2 febbraio non sono stati effettuati interventi di rilievo e ricordano che l'allerta meteo si concluderà alle ore 20.00.

Esonda il Cecina

I Vigili del Fuoco del distaccamento di Saline di Volterra sono intervenuti nel Comune di Montescudaio, in località Scornabecchi, a seguito esondazione del fiume Cecina.  In via precauzionale e in accordo con il Sindaco del Comune presente sul posto, una famiglia composta da 5 persone è stata evacuata. La squadra VF sta monitorando il fiume insieme al personale della protezione civile.

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