Piccola Farmacia Letteraria, quattro appuntamenti in programma

Quattro appuntamenti letterari per entrare appieno nell’atmosfera unica della Piccola Farmacia Letteraria di via di Ripoli, a Firenze.  Dopo il grande successo ad appena due mesi dall'apertura, dall’8 febbraio si alterneranno, nel piccolo e suggestivo spazio, autori che presenteranno la loro visione di letteratura come cura.  La Piccola Farmacia Letteraria nasce con lo scopo di “curare i malesseri dell’anima con i libri”: ogni testo ha il suo foglietto illustrativo con i sintomi, posologia e controindicazioni. Ecco ora un cartellone di eventi per dare ancora più spazio alla “biblioterapia”.

Si parte venerdì 8 e sabato 9 febbraio alle ore 21 con un doppio reading di poesie di Andrew Faber, poeta romano classe 1978, alla sua seconda raccolta con Miraggi Edizioni intitolata 'd'Amore. di Rabbia. di Te'. Faber, seguitissimo sui social e sul suo blog con oltre 70mila contatti, leggerà i suoi versi per un incontro intimo solo voce, senza nessuna controindicazione, soltanto una dose massiccia di poesia, a cui seguirà firmacopie terapeutico.

Si prosegue venerdì 15 febbraio alle ore 19 con un incontro intitolato 'Le trame della cura' con il dottor Alfredo Zuppiroli, cardiologo e scrittore, e Geraldina Fiechter, giornalista, responsabile della collana di Medicina Narrativa della casa editrice Maria Margherita Bulgarini Edizioni. Insieme condurranno una chiacchierata sul tema della cura nella letteratura, sull'importanza delle storie in ogni fase della nostra vita e sul significato della definizione di Medicina Narrativa.

Il dottor Zuppiroli ha contribuito a portare a Firenze e in Italia un approccio alla medicina basata sull'ascolto del singolo paziente, sulla biografia oltre che sulla biologia, e quindi sul dialogo fra medico e paziente come premessa indispensabile di una buona diagnosi e di terapie e cure efficaci e personalizzate.

Chiude il mese di febbraio, la presentazione del libro 'La cura dell'ippocampo' di Luca Starita venerdì 22 febbraio alle 20. Starita, giovanissimo scrittore al suo romanzo d'esordio, tocca le corde del terrore delle scelte. C’è chi non le prende e rimane in un limbo, c’è chi ne prende troppe e diventa poco umano. Perché quello che terrorizza è definirsi. Così nel romanzo ha ideato 'una cura': svuotarsi del proprio io e decidere di essere tutto. "La tesi dell’ippocampo" cerca di delineare il profilo del mostro che nasce da questa esperienza e di dargli, infine, un’ultima assoluzione

"Siamo felicissimi di partire anche con gli eventi - spiega Elena Molini, il volto e la mente dietro l'idea della Piccola Farmacia Letteraria - vorremmo che la libreria diventasse un punto di incontro non solo per il quartiere, ma anche per l'intera città, per potersi confrontare sul tema della letteratura che cura. Stiamo lavorando già agli incontri dei prossimi mesi, mantenendo il filone psicologico della 'biblioterapia' - continua Elena - e cercando di dare spazio anche alle attività per bambini, per i quali ho già iniziato a creare dei bugiardini sui testi per ragazzi con tanti spunti, ma nessuna controindicazione. Perché la lettura possa essere anche una sorta di 'prevenzione’”.

Fonte: Ufficio stampa



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