Restauri e visite guidate gratuite in memoria di Silvia Bonacini

Se c’è una cosa che i quadri possono fare, è tramandare la memoria. Attraverso l’arte possiamo raccontare tante storie, anche se non tutte sono a lieto. E’ il caso di Silvia Bonacini, una guida turistica, di quelle che nel lavoro ci mettevano il cuore. La potevi incontrare nella Galleria di Palazzo Pitti a Firenze mentre coinvolgeva il pubblico dei più piccoli attraverso l’uso di pupazzi e marionette che raccontavano le storie di personaggi e artisti. Purtroppo Silva ci ha lasciati prematuramente nel 2017. Era un punto di riferimento per molti colleghi, attiva nella didattica e in tutte le attività di divulgazione utili a illustrare il patrimonio culturale della nostra città. E’ quello che fanno le buone guide; d’altronde sarebbe impossibile gestire i flussi turistici fiorentini, senza porre in essere, in via preliminare, una solida attività divulgazione e la cura dei nostri beni archeologici e artistici.

Sarà al principio di conservazione delle opere d’arte che sarà affidato il ricordo di Silvia Bonamici: il marito e gli amici hanno promosso una raccolta fondi che è riuscita a finanziare il restauro di due opere della collezione fiorentina: la Giuditta e Oloferne di Jacopo Ligozzi del 1602, esposta in Galleria Palatina nella sala di Apollo, e l’erma di Francesco Forti di Pietro Tenerani del 1842 esposta in Galleria d’arte moderna. L’opera, di proprietà della Marchesa Carlotta Medici Lenzoni, fu donata alle Gallerie insieme alla famosa Psiche abbandonata. Tenerani è uno dei protagonisti della scultura dell’Ottocento italiano, erede di Canova, e proprio l’Ottocento è stato al centro dell’avvio degli studi universitari di Silvia Bonacini; le due opere sono state scelte in sintonia con le indicazioni delle curatrici delle Gallerie e la volontà del Direttore che ha sostenuto attivamente l’iniziativa.

Ottocento e Seicento sono secoli importantissimi per la storia dell’arte, tuttavia restano momenti “fiorentini” che i flussi di turismo di massa, spesso, lasciano nell’ombra. La scelta del restauro è quindi mirata e rappresenta un gesto di grande volontà di valorizzazione e divulgazione, inoltre, sarà una nuova occasione per visitare le collezioni, poiché saranno presenti tanti amici e colleghi di Silvia, che offriranno il loro in questa giornata speciale, accompagnando i visitatori guide gratuite.

L'appuntamento è domenica 3 febbraio presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze.

Alfonso D'Orsi



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