CambiaMenti risponde a Fattori: "Nessun plagio, coincidenza su punti mai attuati"

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In merito alle accuse di plagio da parte del PD nei confronti di CambiaMenti di San Miniato, non si fa attendere la replica del Comitato.

Il programma del PD del 2014 fu steso col contributo di persone che oggi fanno parte di CambiaMenti e che hanno contribuito alla stesura della nostra bozza di programma: questo basta a spiegare alcune coincidenze!

La cosa che dovrebbe far notizia dovrebbe essere il fatto che i componenti della giunta attuale alcune parti di quel programma sembrano non averle proprio lette, a giudicare dalla coerenza della loro azione amministrativa.

Ad esempio, per limitarci alle parti evidenziate in giallo dall'assessore Marzia Fattori, è stato fatto qualcosa per affermare la priorità assoluta della difesa del suolo dal punto di vista idrogeologico, a parte prevedere espansioni urbanistiche e nuovi supermercati in zone di golena? Sul Tubone, rispetto al quale noi chiediamo prudentemente una verifica dell'attuazione del progetto rispetto alla situazione attuale e alle prospettive del settore conciario, è stato fatto qualche passo in avanti? A noi risulta al contrario che sia stata incrementata l'importazione di rifiuti inquinanti. Per non parlare poi del polo scolastico e del Liceo, su cui il programma del 2014 è stato completamente disatteso. E del tema fortemente innovativo, presente nel programma del PD ma su cui non è stato fatto niente, del censimento degli immobili sfitti per favorire forme di residenza specifica di giovani e di giovani coppie, noi invece parliamo in un paragrafo che l'assessore Fattori si è guardata dall'evidenziare.

Se vogliamo guardare alla sostanza e non alla coincidenza di singole parole e frasi, non c'è traccia nella bozza programmatica di Cambiamenti di quella intollerabile retorica su San Miniato capitale che caratterizzava il programma del PD, e alla quale ha corrisposto assolutamente il nulla.

C'è coincidenza solo su punti che non sono stati attuati e spesso neanche affrontati dall'Amministrazione; c'è innovazione totale su alcuni punti, su cui vogliamo costruire una netta discontinuità:

1)-Non ci deve essere, di fronte al Comune, nessun cittadino che sia più uguale di un altro;

2)-Basta con la rincorsa delle emergenze e delle occasioni: si devono avere progetti, scale di priorità, programmazione;

3)-Basta con una politica urbanistica del caso per caso. Priorità al riuso dell'edilizia esistente, alla rigenerazione urbana, alla riqualificazione delle aree produttive anche in una prospettiva di riqualificazione;

4)-La politica culturale non come promozione casuale di eventi, ma come crescita organica del sistema museale, del sistema del teatro e dello spettacolo, delle biblioteche;

5)-Da soli non si fa nulla: Rilancio convinto di una politica comprensoriale;

6)-Recupero della centralità del Comune e del controllo da parte del Comune sulle deleghe, ad esempio in materia di sanità e di sociale; e sui servizi, nella prospettiva di una loro progressiva ripubblicizzazione.

E davvero non ci dispiacerebbe che su questi punti il PD, che non ha ancora presentato nessun programma del 2019, copiasse il nostro.

E infine due osservazioni:

1) Ognuno è libero di fare o non fare campagna elettorale per chi crede, ma è singolare che campagna elettorale per Simone Giglioli, oltre a lui stesso, la facciano solo i membri dell'attuale amministrazione. Se si voleva dare una dimostrazione palmare di continuità quasi dinastica, non si poteva fare meglio;

2) Dopo mesi di silenzio ci si sveglia il giorno prima della presentazione pubblica del programma e del candidato della Lista CambiaMenti.

Paura?

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