Linee T1 e T2, lavori finiti. 'Chiude' l'Osservatorio lavori Tramvia Firenze

osservatorio lavori tramvia firenze

L'immagine del Presidente Obama che si congeda dal popolo americano a fine mandato nel suo celebre discorso di addio, accompagna il post, dicono l'ultimo, di un gruppo Facebook che ha accompagnato i fiorentini nei travagliati anni dei lavori della tramvia di Firenze. L'Osservatorio lavori Tramvia Firenze, nato per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori della tramvia, tra polemiche e meme fantasiosi di umarells che osservano i lavori e bacchettano i tecnici "per aver sbagliato i calcoli" (indimenticabile quello del 'combo' tramvia su viadotto San Donato+pioggia+folla+persone con la spesa+nuovo stadio), con l'entrata in funzione della linea T2 Vespucci che collega la centrale Piazza dell'Unità d'Italia con l'Aeroporto, saluta i suoi amici.

Dal 2014 il gruppo è stato un osservatore costante. Oggi gli admin ripercorrono questi 5 anni e affermano che i lavori avrebbero potuto chiudersi con almeno un anno di anticipo, ma complice la burocrazia, Palazzo Mazzoni e le crisi delle aziende appaltatrici tutta la vicenda si è complicata.

Sarà un addio? Difficile a dirsi. Perché dopo le affermazioni di questa mattina, del sindaco di Firenze Dario Nardella, che a margine dell'inaugurazione della T2 a cui hanno preso parte il Presidente della Repubblica e il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, ha dichiarato che la rete tramviaria fiorentina non finisce qui, i circa 5.500 seguaci della pagina non ci stanno e chiedono agli 'osservatori' di restare.

Questa la nota degli amministratori della pagina

Oggi è entrata in funzione la linea2 della tramvia e di conseguenza l’attività dell’Osservatorio è giunta al capolinea. Un ringraziamento e un abbraccio a tutti voi che ci avete seguito in questi anni! 

Questa pagina è nata quasi per caso nell’autunno del 2014, un po’ per burla e un po’ per far polemica. Ma è nata anche dall’affetto che nutriamo per questa città e per i suoi abitanti. 
Con un po’ di presunzione volevamo svolgere un piccolo servizio fornendo uno spazio per condividere le immagini e le opinioni su un’opera così importante per Firenze, con la speranza di mettere quel “fiato sul collo” alle ditte in modo che i lavori si svolgessero nei tempi evitando così i disastri avvenuti durante la costruzione della linea 1. 
Abbiamo cercato di essere oggettivi, condividendo tutto o quasi quello che ci veniva mandato, anche e soprattutto dei “contras”, ma ci rendiamo conto che non sempre ci siamo riusciti.
Siamo partiti in due ma durante il percorso abbiamo trovato tanti compagni di viaggio, cittadini come noi che per passione e per spirito civico si sono impegnati a fondo per questo progetto, fornendo continuamente foto ed aggiornamenti dai cantieri, ad agosto con 40 gradi e durante le lunghe notti d’inverno. [...]

E un abbraccio in particolare va a chi non ha mollato mai, anche nei momenti più difficili, quando cascavano le trivelle o fallivano le ditte, perché aveva sempre un cuoricino per tutti, il nostro Yuri.

Da due siamo diventati più di 5.600 e quindi non possiamo non ringraziare anche tutta quella maggioranza silenziosa, quelli che non hanno mai lasciato un commento o postato una foto e forse non hanno mai lasciato nemmeno un like ma hanno usato questa pagina per curiosare su cosa succedeva nelle vie di Firenze. 
Una punta d’orgoglio per aver contribuito a diffondere una toponomastica alternativa che oramai è entrata quasi ufficialmente nel linguaggio cittadino come lo “Stargate” di Palazzo Mazzoni, la “G di Giani” e il Muro di Berlino della MGDG di Via di Novoli, la “curva dei passeggini” o anche dell’Archistar, il “lungolago” Belfiore, e il fantastico “Fort Hashish”. Chi se la ricorda la piscina olimpionica? 

Sono stati 4 anni e mezzo intensi, partiti con le prime foto di una via di Novoli transennata e abbandonata. Adesso ci corrono i Sirio carichi di persone. Si poteva fare prima? Sicuramente sì, molto prima. Alla luce di quello che è successo con la linea 1 si può dire che poteva andare pure peggio ma se tutto avesse filato liscio si poteva chiudere almeno con un anno in anticipo. I ritardi sono stati molti, così come le cause e i responsabili. Il primo imputato è certamente la burocrazia, il grande mostro che più di ogni altra cosa minaccia lo sviluppo di Firenze e dell’Italia in generale. Quella parte di tracciato che va dal Palazzo Mazzoni al manufatto di sbocco è stata una vera spina nel fianco e ha creato una serie di problemi e complicazioni non indifferenti, sia dal punto di vista ingegneristico che, appunto, burocratico, senza contare la crisi delle aziende costruttrici. Alla fine non ci siamo fatti mancare nemmeno il teatrino tra l’amministrazione comunale e il ministero dei trasporti di schieramenti avversi che ha fatto immaginare piccoli sgarbi e ripicche, non si sa poi quanto reali o meno. Tirata d’orecchie anche al comune che prima di rendersi conto che era meglio non fare annunci avventati ci ha messo parecchi anni. Stiamo ancora aspettando il famoso “countdown” in Piazza Dalmazia. Altre scivolate, ma qui si va sul comico, sono l’inaugurazione in pompa magna dei primi 200 metri di binari posati in via di Novoli che hanno fatto strabuzzare gli occhi ai francesi di Alstom. Quando al loro rappresentate gli misero il microfono in mano il poveretto balbettò: “Non so che dire, in Francia le inaugurazioni si fanno quando l’opera è finita.” Memorabile è stata la festa per l’apertura del sottopasso Strozzi-Strozzi con la casta a brindare in mezzo alla strada ancora chiusa e il povero popolo (principalmente in suv) bloccato nel traffico all’esterno. Però “che buone erano le tartine!” come disse un nostro lettore imbucato alla festa. O forse eravamo noi?
Ma alla fine non spetta a noi giudicare, perché come detto, il nostro compito di cittadini era quello di osservare.

Adesso l’avventura è finita. I cantieri sono chiusi e termina così la nostra missione. Ci continuano ad arrivare tante richieste e lamentele su tutta una serie di tematiche che ormai non riguardano più noi ma solo il comune e Gest, la società che gestisce il servizio tramviario, quindi vi invitiamo a rivolgervi a loro. Questa pagina rimarrà attiva solo per darvi gli aggiornamenti sui tanti lavori accessori che ancora devono essere terminati, dalla ristrutturazione del Palazzo Mazzoni alla ricopertura del viadotto di San Donato passando per i lavori mai terminati della Linea 1.

Prima di dirvi addio, dobbiamo però ricordare che il futuro, sebbene incerto, può fornire altre occasioni per osservare lavori tranviari. Qualora, dopo le elezioni di maggio, la nuova amministrazione comunale, qualsiasi essa sia, decidesse di intraprendere nuovi lavori per ulteriori linee tramviarie l’Osservatorio riprenderebbe subito la piena attività.
Ovviamente per noi sarebbe un piacere e un onore proseguire questa esperienza insieme a voi.

Un abbraccio a tutti e godiamoci queste due settimane di tramvia a ufo! Ce la siamo meritata!

L'Osservatorio

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