Archivi sonori, se ne parla in un convegno Aisv ad Arezzo

Associazione italiana di Scienze della voce

Gli archivi sonori contengono una grande quantità di dati rilevanti per le scienze sociali e le discipline umanistiche ma sono ancora una risorsa poco sfruttata del patrimonio culturale immateriale.

“In Italia – spiega la professoressa Calamai, docente di Glottologia e Linguistica generale presso il Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena – più della metà delle risorse orali non è accessibile. Se è vero che c’è attenzione verso il patrimonio rappresentato dalla voce, non si registra però un sostegno fattivo verso la sua conservazione e la sua tutela, soprattutto per gli archivi di ricerca. Nella maggior parte dei casi, tali risorse si trovano dentro le case di chi le produce o presso archivi di enti di piccola dimensione, poco finanziati e poco attrezzati per le necessità sia di conservazione che di accesso di questo tipo di fonti”.

Degli archivi orali si parlerà da domani a sabato ad Arezzo, nel quindicesimo convegno dell’Associazione italiana di Scienze della voce (Aisv), presso il Dipartimento dell’Università di Siena che un anno fa ha ricevuto la donazione dell’archivio della storica Anna Maria Bruzzone, contenente le sue interviste ai ricoverati nel manicomio aretino raccolte negli anni settanta. Ai lavori parteciperanno un centinaio di studiosi della voce, esperti di analisi conversazionale, ingegneri del suono e storici orali europei ed extraeuropei. Interverrà anche la professoressa Franciska de Jong, direttore di CLARIN, l’infrastruttura di ricerca europea delle risorse e tecnologie linguistiche (Common Language Resources and Technology Infrastructure), principale finanziatore del convegno stesso insieme a Cedat 85.

I lavori si apriranno domani alle ore 10 nella sala dei Grandi del campus del Pionta (Arezzo, viale Cittadini), con un tutorial gratuito finanziato proprio da CLARIN e rivolto a studenti e giovani linguisti e oralisti, che potranno imparare a usare tool informatici per velocizzare il lavoro di trascrizione dei documenti orali.

Tra i temi di linguistica che verranno presentati, anche il parlato dei social, in particolare di WhatsApp, la fonetica forense e la percezione dell’accento straniero.

Fonte: Università di Siena Ufficio Stampa



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