Lungo le acque della via Francigena: giornata per giornalisti e blogger tra Altopascio e Fucecchio

(foto Enrico Zarri)
(foto Enrico Zarri)

Tra Altopascio, Ponte Buggianese e Fucecchio è possibile incontrare un itinerario alternativo della Via Francigena che stupisce per le vie d’acqua che accompagnano il passo. Tra un ostello e l’altro, dal Lago di Sibolla al Padule, è possibile camminare e pedalare tra canali, argini e zone umide ricche di biodiversità e di tradizioni.

La Via Francigena è un fascio di sentieri, di tracce e piste battute nei secoli dal passaggio dei viandanti. E’ dunque caratterizzata da deviazioni che solitamente convergevano in corrispondenza di borghi e di ospitali dove trovare alloggio. Quella presentata durante il Press Tour del 25 febbraio è appunto un percorso alternativo della tappa 29 della Via Francigena . Il fascino del percorso è dato anche dall’importante presenza di vie d’acqua che contraddistinguono il paesaggio e che hanno marcato con radici profonde la tradizione dei territori tra Altopascio, Ponte Buggianese e Fucecchio.

Il press tour proporrà a giornalisti e operatori un’esperienza in cammino nell’itinerario alternativo in fase di studio e di approvazione dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. Il percorso partirà dall’ Ospitale dei Pellegrini di Altopascio , borgo nato proprio intorno a un’ospitale fondato nell’XI secolo dai monaci dell’ordine dei Cavalieri del Tau, per poi raggiungere la riserva naturale del Lago di Sibolla , una zona umida di grande interesse per le specie vegetali.

Il tracciato originale segue gli argini dell’emissario del Sibolla fino a giungere, nel Comune di Ponte Buggianese, alla struttura della Dogana del Capannone , oggi ristrutturata come ostello del pellegrino. L’imponente edificio è del XVI secolo e rappresentava inizialmente un posto strategico di frontiera fra gli stati di Firenze e Lucca, in particolare grazie alla navigabilità dei canali del Padule che collegavano commercialmente la Valdinievole con il fiume Arno.

A poca distanza dalla Dogana del Capannone vi è l’imbarco dove inizerà il tratto di navigazione previsto durante il Press Tour con i tipici “barchini” del Padule di Fucecchio , la più grande area umida interna italiana. Gli acquitrini e i canali del Padule sono ricchi di un grande patrimonio naturalistico: oltre alla flora, vi trovano riparo centinaia di specie d’uccelli ed costituisce una tappa fondamentale delle rotte migratorie. Non va dimenticata la varietà di animali acquatici e la tradizione antica legata alla pesca nel Padule che lo stesso Cosimo I dei Medici decise di trasformare in un bacino riservato alla pesca.

L’itinerario proseguirà con un suggestivo trekking (oppure a scelta in bicicletta) lungo gli argini e i margini del Padule fino all’ostello Ponte de Medici di Ponte a Cappiano, l’antica struttura nuovamente convertita all’ospitalità dei viandanti.

Fonte: Ufficio stampa

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