Elezioni Santa Croce 2019, Alessandro Lambertucci è il candidato sindaco del centrodestra

Alessandro Lambertucci
Alessandro Lambertucci (foto gonews.it)

Dopo mesi di lavoro, il centrodestra ha svelato le sue carte per Santa Croce sull'Arno: sarà Alessandro Lambertucci, 52 anni, il candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative, fissate per domenica 26 maggio 2019. Passerà proprio da Lambertucci uno dei voti più attesi del Comprensorio del Cuoio, in una città in cui il centrosinistra governa da molti anni e in cui questa 'leadership' non pare più così ferrea come negli anni scorsi, anche per via della politica nazionale. Per quanto riguarda il csx è ormai ufficiale da settimane la ricandidatura dell'attuale primo cittadino Giulia Deidda.

Contrariamente al Governo italiano il centrodestra di Santa Croce sull'Arno ha deciso di rimanere unito. Se a alti livelli Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno deciso di dividersi, in Toscana e più in particolare a Santa Croce ecco che il candidato è espressione della volontà unitaria dei tre partiti che finora sono rimasti all'opposizione in Consiglio comunale.

Nel 2014 ci provò Flavio Baldi con la Lista Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli, un partito che rimanda al Club Ricostruiamo. La ricomposizione del centrodestra si è dimostrata anche nella scelta del candidato.

Lambertucci, originario di Fucecchio, milita nelle file della Lega e da sempre è vicino al centrodestra, da oltre 20 anni esercita la professione di avvocato in uno studio legale in centro a Santa Croce ed è un nome conosciuto sia perché cresciuto nel comune del Cuoio sia perché nelle sue vene scorre il medesimo sangue di Giuseppe Lambertucci, pittore di indubbia fama.

La conferenza di presentazione di Alessandro Lambertucci

Oltre all'apprezzamento delle formazioni locali dei tre partiti del centrodestra, alla conferenza erano presenti il deputato leghista Edoardo Ziello e la vice sindaco di Pisa Raffaella Bonsangue (Forza Italia).

Bonsangue, avvocato anch'essa, conosce Lambertucci come collega: "Merito e competenza sono valori fondamentali per il centrodestra, Alessandro rappresenta questo a pieno grazie al suo percorso personale. È un ottimo passo già a livello locale aver trovato l'accordo senza l'intervento dei coordinatori provinciali. Quello di Santa Croce è un territorio importante, una realtà economica per tutta la Toscana. Nel distretto del cuoio nasce il 40% del Pil regionale".

Ziello punta a livello regionale: "L'ideale è creare un raccordo tra i nuovi sindaci di Montopoli e Castelfranco che saranno eletti con il centrodestra. Dobbiamo far tornare a correre il cuoio. Nessuno non vuole investire dove non c è sicurezza come Santa Croce. Ci sarà il ribaltamento dell'indirizzo politico per gli imprenditori del territorio".

Il programma di Lambertucci

"Da 25 anni vivo e lavoro nel comprensorio, qui è avvenuta la mia crescita umana e professionale. L'amministrazione di sinistra non sta dando importanza a Santa Croce e alla sua frazione Staffoli". Così Alessandro Lambertucci esordisce nella conferenza nel suo studio di avvocato, distante qualche centinaia di metri dal municipio dove vorrebbe arrivare da vincitore". Il nome di Lambertucci è arrivato "senza problemi" anche se il coordinatore Lega ha ammesso che la ricerca del nome non era passato in prima istanza per lui. "Ci sono le premesse per togliere il Comune alla sinistra. Da sindaco avrò una squadra con professionisti validi presi da tutte le categorie", continua il candidato.

E snocciola alcuni temi su cui si baserà la sua candidatura: "Faremo partire una campagna di ascolto verso le esigenze del territorio. La polizia municipale dovrà tornare in strada a lavorare sul territorio, metteremo il personale amministrativo negli uffici. Siamo l'ultimo comune rimasto senza le telecamere, le installeremo e le faremo funzionare. Riordineremo la viabilità, che ha dato prova di avere un'estrema criticità. Decideremo se e dove spostare il mercato dopo il posizionamento cambiato dal centro poi in piazza Romero infine nella soluzione attuale. Saremo severi con l'illegalità, ma abbiamo anche la volontà di integrare la cittadinanza di stranieri che lavorano nel territorio onestamente, sono una risorsa per noi. Ci sarà un'attenzione preminente per Staffoli, una frazione importantissima per Santa Croce".

Poi il rapporto con i settori economici: "Dovremo avere una sinergia con il mondo imprenditoriale, che finora non c'è stata. Dobbiamo recepire le esigenze dei commercianti per risolvere il degrado del centro storico, li andremo a conoscere uno per uno. Il commercio può rifiorire anche con persone che arrivano fuori da Santa Croce. Con i centri commerciali è stato ammazzato il commercio nel nostro territorio". 'Reinnamorarsi' di Santa Croce è uno dei possibili slogan lanciati da Alessandro Lambertucci durante la campagna.

E sull'attuale sindaco Giulia Deidda spiega: "Rimprovero a lei di non aver ascoltato le esigenze dei cittadini, sento in giro tante voci di questo tipo. La politica non si fa con i selfie o con le targhe".

Unità o strappo?

In un lancio ai quotidiani cartacei, il candidato sindaco di opposizione della scorsa tornata elettorale Flavio Baldi ha esternato il suo disappunto sulla candidatura, si teme lo strappo del consigliere comunale di Ricostruiamo (però a presenziare oggi da Lambertucci c'era anche il collega Marco Rusconi). "Baldi vuole candidarsi? Ci ripensi, serve il supporto di tutti. Se uno sbaglia comunque non va crocifisso", spiega Ziello per far rientrare nei ranghi la polemica.

 

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