Spaccate nei saloni di bellezza, inchiodati tre ventenni dai carabinieri di Empoli

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Arrestati tre marocchini residenti nel Pisano perché ritenuti responsabili delle 'spaccate' in alcuni negozi avvenuti a gennaio di quest'anno. I carabinieri di Empoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Firenze Federico Zampaoli su richiesta del sostituto procuratore Gianni Tei. E.Z.H., 21enne, E.A.H., 20enne, ed E.A.E.H., 21enne, avevano già precedenti specifici. Sono stati arrestati nei territori di San Miniato, Pontedera e Cascina.

Durante la notte dell'8 e del 9 gennaio scorso avevano svaligiato tre saloni di bellezza portando via pochi spiccioli ma causando ingenti danni agli arredi e alle porte d’ingresso, tutte sfondate a calci (Nel video il furto avvenuto l'8 gennaio a Empoli in via Luigi Russo).

I carabinieri, partendo dai filmati di videosorveglianza di uno dei negozi, hanno poi acquisito informazioni dai testimoni degli altri episodi.

Probabilmente ignari del fatto di essere ripresi dalle telecamere, i tre giovani, che avevano agito a volto scoperto, avevano attuato i colpi in poco più di un minuto: mentre uno dei tre sfondava la porta, gli altri facevano da palo e poi, una volta procurato il varco, uno restava fuori in avvistamento e due entravano prendendo quanto possibile, prima di allontanarsi velocemente.

I militari hanno individuato la banda grazie ai vestiti indossati, alle foto segnaletiche dei ragazzi, tutti già schedati, e alla conoscenza personale di alcuni di essi.

Una volta raccolti gli indizi, la procura di Firenze ha disposto l’esecuzione di perquisizioni personali e domiciliari a carico dei tre indagati per la ricerca dei vestiti indossati e della refurtiva sottratta durante i raid (oltre ai soldi erano stati asportati piastre elettriche e phon per capelli, insieme a borselli e cassette di sicurezza).

A metà gennaio i carabinieri avevano trovato e sequestrato tutti i capi di abbigliamento nonché parte della refurtiva (una piastra elettrica). A ciò si è poi aggiunta la comparazione di un’impronta, rinvenuta ed esaltata dal personale specializzato del nucleo operativo della Compagnia di Empoli, che ha incastrato uno dei soggetti. Sono stati sequestrati i telefoni cellulari e i vestiti indossati la sera dei fatti.

I tre indagati, da oggi, saranno quindi sottoposti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni.

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