"Due canzoni su tre devono essere italiane": la controproposta di Don Backy

foto don backy

Una canzone italiana ogni tre, questa è la proposta lanciata per le radio dal deputato leghista Alessandro Morelli. In molti hanno sposato la causa di Morelli, tanti invece l'hanno bocciata senza riserve e adesso, ormai, la rotazione musicale nelle radio è diventata un tema scottante d'attualità in tutta Italia.

Ha detto la sua anche un volto noto del Comprensorio del Cuoio, come Aldo Caponi, al secolo Don Backy. Nato e cresciuto a Santa Croce sull'Arno ma residente a Roma da decenni, Don Backy è stato uno dei cantautori più apprezzati ed è intervenuto su questa tematica.

A Coffee Break, trasmissione di La7, Don Backy ha addirittura 'sorpassato' la proposta leghista: "Morelli dice una canzone italiana su tre ma fa un errore, servono due canzoni italiane su tre. Sono sicuro che debba essere così, è per una questione di resa editoriale".

Il santacrocese ha spiegato come in Italia passano "al 70-80% canzoni straniere" e ha indicato la Francia come esempio dato che " per legge il 70% delle canzoni in rotazione sono francesi".

Don Backy ha infine rincarato la dose: "Come italiani dovremmo favorire la musica leggera italiana, che non è solo quella attuale ma è stata scritta pure 50 anni fa. Ci sono artisti che in radio non passano mai e adesso vivono nelle case di riposo senza neppure ricevere diritti d'autore". 

 

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