La circolazione dei beni culturali, se ne parla in una conferenza alla Galleria dell'Accademia

Conferenza alla Galleria dell'Accademia di Firenze

Come funziona l'esportazione dei beni culturali? Come deve comportarsi un normale cittadino che intende portare fuori dai confini italiani un’opera d’arte? Forse non tutti sanno che la legislazione italiana prevede norme molto precise, che regolano in dettaglio ogni possibile casistica per l’uscita dal territorio nazionale, in via temporanea o definitiva, di opere d’arte. 

La conferenza si propone di illustrare in dettaglio il tema della circolazione dei beni culturali e la funzione degli Uffici Esportazione dislocati sul territorio nazionale, annessi alle Soprintendenze Belle Arti e paesaggio e tuttavia dotati di una relativa autonomia operativa. Sarà offerto inoltre un quadro sintetico della normativa di riferimento che ha avuto degli aggiornamenti recenti.

Gli Uffici esportazione sono preposti al controllo della circolazione dei beni culturali in ambito infra ed extra-comunitario, sia in ingresso che in uscita. Essi predispongono anche i documenti per le esportazioni e importazioni temporanee per mostre delle opere appartenenti ai musei nazionali ed esteri. L’altro compito d’importanza fondamentale consiste nel rilasciare i permessi di esportazione definitiva per i beni culturali aventi più di settant’anni, dopo aver verificato che la loro alienazione non sia negativa per l’integrità del patrimonio storico-artistico della nazione.

Il riferimento normativo è il noto Decreto 42/2004, Codice dei beni e delle Attività Culturali, che al quinto capo, “Circolazione in ambito internazionale”, disciplina quanto deve essere disposto sia per l’uscita che per l’ingresso da e nel territorio nazionale di opere d’arte. La materia però è certamente complessa e per il comune cittadino può essere davvero non facile orientarsi e comportarsi secondo legge.

Ecco che la presenza sul territorio nazionale degli Uffici Esportazione diventa un punto di riferimento fondamentale per chiunque abbia necessità di acquisire informazioni e seguire l’iter corretto per esportare (o importare) oggetti d’arte da e per l’Italia.

Il tema della conferenza è inoltre in linea con l’obiettivo della mostra allestita dal 22 gennaio e in corso fino al 5 maggio prossimo “Nuove Acquisizioni 2016-2018”, ovvero far comprendere al grande pubblico come un’istituzione pubblica di rilievo internazionale, appartenente alla rete nazionale dei musei MIBAC, come la Galleria dell’Accademia di Firenze, sia impegnata, non solo nell’attività di conservazione delle proprie collezioni, ma anche, al loro incremento tramite acquisizioni, donazioni, assegnazioni per confisca.

A seguito della conferenza, sarà possibile visitare la mostra fino alle ore 19.00.

Interverranno: Cecilie Hollberg, Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze; Angelo Tartuferi, Direttore dell’Ufficio Esportazione oggetti di antichità e d’arte Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

Fonte: Ufficio Stampa - Firenze Musei



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