Consiglio regionale, protesta dei disabili in apertura

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In apertura del Consiglio regionale di oggi, martedì 26 febbraio, la seduta è stata sospesa temporaneamente per la rumorosa protesta dai banchi del pubblico di una ventina di disabili dell'associazione Vita Indipendente e di altre onlus del settore. La protesta riguardava i soldi stanziati dalla Regione per l'assistenza per la vita indipendente. "Anche con i 1.800 euro mensili, cifra massima che spetta a pochissimi, non si vive", spiegano. La protesta è rientrata dopo mezz'ora. "Il presidente della commissione Sanità Stefano Scaramelli affronterà in breve tempo la questione in un dibattito appropriato assieme all'assessore alle politiche sanitarie Stefania Saccardi", ha spiegato il presidente dell'assemblea Eugenio Giani.

Protesta disabili, aula riprende con impegno ad apposita seduta commissione Sanità

“Entro breve tempo si terrà un’apposita seduta della commissione Sanità, lo abbiamo deciso con il presidente Stefano Scaramelli, per discutere nel merito i problemi sollevati; inviteremo anche l’assessore Saccardi”. Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, annuncia la decisione al termine dell’incontro con i rappresentanti delle associazioni di disabili che chiedono l’aumento delle risorse destinate alla vita indipendente e che oggi, martedì 26 febbraio, hanno manifestato in palazzo del Pegaso durante la seduta d’aula. La seduta è stata sospesa, sono stati riuniti i capigruppo, quindi il presidente, insieme ad alcuni consiglieri, ha parlato con i rappresentanti delle associazioni nell’area antistante la sala consiliare. I lavori d’aula sono poi ripresi.

“Come presidente ho cercato di rapportarmi nel modo più civile e rispettoso”, afferma Giani, chiarendo di  aver “fatto presente la disponibilità e il rispetto della Regione Toscana verso le esigenze prospettate”. “Sulla problematica complessiva dei disabili – prosegue Giani – abbiamo accertato che sono stati stanziati 9milioni di euro che la Regione utilizza per far fronte ai problemi della disabilità”. Il presidente ha quindi ricordato che la Toscana è “la Regione che spende di più per far fronte alle attività di vita indipendente dei diversamente abili”.

Arti: via libera al Bilancio di previsione 2019

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il bilancio di previsione per il 2019 dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego. Il bilancio si chiude in pareggio, riportando un valore della produzione pari a 31milioni 789mila 609 euro, un costo della produzione di 30milioni 406mila 090 euro e un totale di imposte pari a 1milione 383mila 519 euro relativi all’Irap stimata sui costi del personale.

Il valore della produzione è composto da contributi in conto esercizio da parte della Regione – 31milioni 350mila 927 euro – e contributi in conto esercizio da altri enti pubblici per 438mila 632 euro: 400mila euro di compartecipazione finanziaria dei Comuni per la copertura finanziaria degli oneri per le sedi del mercato del lavoro e 38mila 682 euro quali fondi comunitari assegnati dalla Regione per la gestione del progetto Med New Job, sul programma comunitario Italia Francia Marittimo 2014-2020.

Chiusura viadotto Il Puleto: intervento della Regione

Per fronteggiare la situazione di grave crisi economica, con inevitabili conseguenze negative sull’occupazione, nate con la chiusura totale della strada statale 3bis Tiberina e del traffico pesante (3,5 tonnellate) in entrambe le direzioni sul viadotto Il Puleto, il Consiglio regionale della Toscana, all’unanimità, ha approvato un intervento finanziario a favore delle attività economiche e produttive di 300mila euro. Il sostegno è rivolto alle attività che hanno una sede operativa con accesso diretto sulla viabilità E45 nel tratto compreso tra i comuni di Pieve Santo Stefano e San Sepolcro. I finanziamenti sono determinati sulla base del decremento di fatturato subito dal 16 gennaio scorso fino alla totale riapertura del viadotto, in ogni caso non oltre il 15 aprile prossimo, ed è condizionato alla conservazione dei posti di lavoro. È inoltre previsto un contributo una tantum alle imprese di autotrasporto merci pari a 300 euro per ciascun veicolo per il trasporto cose, stimato complessivamente in 20mila euro. Contestualmente, sempre all’unanimità, è stato approvato un ordine del giorno, presentato dal gruppo Lega Nord, che chiede alla Giunta regionale di attivarsi nelle sedi istituzionali perché Anas restituisca alla regione l’importo del finanziamento straordinario, alla luce del fatto che le cause di quanto accaduto sarebbero dovute all’assenza di interventi manutentivi.

È stato il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, a presentare in aula la proposta di legge, sottolineando che la deviazione del traffico pesante su altri itinerari e su viabilità alternativa locale, spesso su strade di montagna, ha determinato tempi di percorrenza di oltre un’ora in più e condizioni molto critiche, visto anche il periodo invernale. Per questo è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per i comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepoolcro, Sestino, Chiusi della Verna.

Chiusura viadotto Il Puleto: il dibattito in Consiglio regionale

“Grazie per questa iniziativa, che testimonia l’attenzione e la vicinanza a quelle famiglie, a quelle aziende, a quei lavoratori – ha dichiarato Lucia De Robertis (Pd) – Un’iniziativa che dà il segno di come intendiamo essere rappresentanti di quei territori”. È iniziato così il dibattito sulla proposta di legge presentata dallo stesso presidente della Giunta regionale Enrico Rossi e approvata oggi dal Consiglio regionale.

“Non si può che votare a favore di un provvedimento di buonsenso, che fa seguito alla dichiarazione di stato di emergenza regionale, con uno stanziamento finanziario importante”, ha aggiunto Marco Casucci (Lega),  ricordando l’ordine del giorno presentato. Voto a favore annunciato anche da Giacomo Giannarelli per il Movimento 5 stelle.“Spero che da questa vicenda si impari una grande lezione – ha osservato – Dobbiamo avere un monitoraggio costante delle strade strategiche della nostra regione”.

Leonardo Marras, capogruppo Pd, ha parlato di “iniziativa meritoria e tempestiva”, che attende però l’attenzione del governo nazionale. “Un grazie al presidente e alla giunta per la loro presenza costante sul territorio – ha rilevatoSerena Spinelli (Articolo 1) – È un atto giusto e all’interno delle competenze proprie della Regione, che non può intervenire sulle strade statali”.

“Legge giusta e condivisibile” anche a giudizio di Tommaso Fattori, capogruppo di Si-Toscana a sinistra, che però aggiunge “Viene però affrontato solo un pezzetto del problema”.

Voto favorevole è stato annunciato da Maurizio Marchetti (capogruppo Forza Italia) che ha auspicato un dibattito in commissione sulle questioni sollevate dall’ordine del giorno collegato.

La capogruppo Elisa Montemagni ha annunciato il voto favorevole della Lega, ha invitato i colleghi a ricordarsi di essere consiglieri regionali e ad affrontare le questioni nazionali nelle sedi opportune.

Secondo Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia) è un provvedimento “tempestivo, necessario, anche se non sufficiente”. Per questo ha sollecitato l’intervento del governo nazionale.

Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt), favorevole al provvedimento, ha ricordato il grido di allarme lanciato dall’Università di Pisa sullo stato dei ponti e viadotti nella nostra regione.

“Proviamo a fare quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente della Regione, Enrico Rossi, ringraziando tutti i gruppi. “Sui ponti e sulle strade non siamo stati con le mani in mano. Da più di un anno è in atto un monitoraggio satellitare, che ci perviene ogni dodici giorni – ha rilevato – Siamo diventati un punto di riferimento nazionale. L’idea ci venne dall’alluvione della Lunigiana nel 2011”. “Non si tratta di un monitoraggio che segnala solo gli spostamenti anche millesimali – ha aggiunto Rossi – ma di un vero e  proprio sistema di rilevamento, al termine del quale avremo più chiare quali devono essere le nostre priorità, alcune delle quali sono già programmate”.

Toscana Promozione Turistica: via libera al bilancio di previsione 2019

L’aula ha dato il via libera, a maggioranza, al bilancio preventivo 2019 di Toscana promozione Turistica. Il valore della produzione dell’Agenzia è di 9milioni 868mila 786 euro: oltre 8milioni per attività promozionali, e 1milione e 500mila euro per personale e funzionamento.

Il valore della produzione è composto dai ricavi per prestazioni dell’attività commerciale e dai contributi in conto di esercizio da Regione Toscana. I ricavi per prestazioni di servizi fanno riferimento alle attività di promozione turistica che l’Agenzia realizza sulla base di quanto previsto dalla programmazione operativa (partecipazione a fiere, seminari, workshop, incoming), e sono pari a 350mila euro. I contributi dalla Regione Toscana derivano in parte da risorse proprie (1milione 855mila euro) e in parte dal Por Fesr 2014/2020 (2milioni e 769mila euro), per un totale di trasferimenti di 4milioni 534mila 390 euro.

L’attività promozionale è svolta anche con contributi riscontati degli anni precedenti, pari a 3milioni 475mila 253 euro, per un totale complessivo di oltre 8 milioni.

Magazzino Zara di Reggello, il Consiglio si mobilita

Il Consiglio regionale approva due mozioni sulla crisi occupazionale che investe i 39 lavoratori, dipendenti di una cooperativa, impegnati presso il Magazzino della società Zara a Reggello.

La mozione presentata da Serena Spinelli (Art.1-Mdp) e Fiammetta Capirossi (Pd) impegna la Giunta “a mettere in campo ogni azione di propria competenza per arrivare ad una soluzione positiva della vertenza”, coinvolgendo gli attori e le organizzazione sindacali per un confronto con l’azienda, per evitare la chiusura del sito logistico e ricadute negative sul piano occupazionale.

Nell’atto si ricostruisce la vicenda che coinvolge il sito logistico che si occupa dello stoccaggio e della logistica delle merci per conto della multinazionale spagnola dell’abbigliamento. Dopo una serie di azioni intraprese da lavoratori – “tutti di origine pakistana” – e sindacati, fin dall’aprile 2018, per “l’ottenimento di giusti diritti e l’applicazione del contratto collettivo nazionale della logistica”, poche settimane fa c’è stata la soluzione positiva della vertenza. “A seguito di questo doveroso adeguamento contrattuale – si legge nella mozione – la multinazionale ha progressivamente diminuito il volume delle merci destinate al magazzino”, fino ad annunciare la chiusura del sito logistico il prossimo 28 febbraio e il conseguente licenziamento dei 39 dipendenti della cooperativa sub appaltante Dhl, partner logistico di Zara. Ora, poiché il sito “risulta altamente produttivo e strategico per la distribuzione delle merci in tutto il centro Italia”, è evidente “la volontà dell’azienda di chiudere il magazzino a seguito dell’aumento della forza lavoro”.

Un aspetto esplicitato anche nella seconda delle mozioni approvate, a firma di Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì Toscana a Sinistra), dove si considera “che è fondamentale esprimere pieno sostegno a lavoratori i quali, per avere giustamente rivendicato i propri diritti, vengono di fatto puniti con il licenziamento”.

Grosseto-Fano: Ceccarelli, sollecitiamo completamento di tutto il corridoio

“Il lotto 4 della E78 nel tratto Siena-Grosseto è stato approvato dal Cipe, ha una copertura finanziaria nel contratto di programma Anas 2016-2020 con un costo previsto di 105milioni. La procedura di gara si è già conclusa, ma è oggetto di ricorso. Per il lotto 9, la Regione ha già espresso il parere di sua competenza, a breve deve essere sottoposto all’approvazione del Cipe per poi procedere con la gara in capo ad Anas. Si ipotizza l’appalto nel 2019 con un costo stimato di 161milioni. Sul lotto 0, Anas sta completando le progettazioni, il costo ipotizzato è di circa 112milioni, finanziato con contratto di programma 2016-2020”. È quanto ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli in risposta all’interrogazione presentata dal gruppo Pd, primo firmatario Simone Bezzini, sulla strada di grande comunicazione (Sgc) E 78, nel tratto Grosseto-Siena.

Ceccarelli ha affermato che la Regione ha “costanti contatti con Anas e ministero delle Infrastrutture, anche per sollecitare la conclusione dei diversi iter previsti dalla normativa vigente e procedere rapidamente al completamento di tutto il corridoio nel territorio regionale”.

Per quanto riguarda i lavori in corso sulla galleria Casal di Pari, l’assessore ha dichiarato che sono state richieste informazioni al compartimento Anas.

Soddisfatto si è dichiarato Bezzini, che pure ha espresso qualche preoccupazione sull’iter delle procedure di gara: “Anas aveva già annunciato ipotesi di conclusione, in particolare per il lotti 4 e 9. Si assiste, purtroppo, ad un andamento lento. Credo – ha concluso il consigliere – che l’attenzione debba rimanere alta e incalzare anche il Governo centrale al mantenimento di impegni già presi”.

Eaut: via libera al bilancio preventivo  2019 

Il Consiglio regionale esprime parere favorevole per l’approvazione del bilancio preventivo 2019 e pluriennale 2019-21 dell'Ente acque umbre toscane (Eaut). Le linee salienti tendono a evidenziare l’obiettivo dell’equilibrio assegnato dalla legge istitutiva. Il valore della produzione previsto è pari a 4milioni e 621mila 851 euro, in aumento del 6,59 per cento rispetto al 2018.

Il Piano annuale e triennale dei lavori 2019-2021, allegato al Bilancio di Previsione Economico, presenta una previsione di 33milioni 350mila 640 euro di lavori programmati per il triennio in considerazione, di cui circa 13milioni e 193mila per il 2019. Per il 2020 l’importo stimato dei lavori previsti è pari a 10milioni e 950mila euro. Per il 2021 l’importo stimato dei lavori previsti è di 9milioni e 207mila 637 euro.

Il piano degli investimenti 2019-2021 riguarda soprattutto la sostituzione di beni obsoleti o non più funzionanti, così suddivisi: 85mila euro (principalmente automezzi, macchine e sistemi elettronici) nel 2019; 85mila euro nel 2020; 91mila euro nel 2021.

Crisi Cft, sì a mozione per garantire pagamento stipendi

La grave crisi aziendale della Cooperativa fiorentina trasporti (Cft) – tra i principali soggetti che operano nel settore della logistica integrata, nonché una delle più importanti realtà economiche della Toscana, con oltre 2100 soci lavoratori – al centro della mozione dei consiglieri di Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, approvata dal Consiglio regionale. Nel testo si impegna la Giunta ad attivare, nell’ambito delle proprie competenze, tutte le azioni e gli strumenti istituzionali per garantire  “il pagamento delle retribuzioni e delle spettanze maturate, anche con riguardo ai lavoratori cessati, e il rispetto delle normali scadenze delle prossime retribuzioni”. La mozione chiede anche interventi “per un positivo sviluppo della vertenza in corso e per la salvaguardia dell’attuale livello occupazionale, con l’obiettivo di preservare una realtà importante per l’economia toscana”.

Vista la grave crisi aziendale, la Cft ha presentato al Tribunale di Firenze una domanda di concordato in bianco e l’assemblea della cooperativa ha recentemente approvato un piano di rilancio industriale con riduzione del personale di 60 unità e la rinuncia alla quattordicesima mensilità da parte di tutti i lavoratori; il piano prevede anche la vendita degli immobili rimasti, lo snellimento della struttura e la rivisitazione dell’organizzazione. Il rilancio – affidato all’intervento di Unicoop Firenze e Legacoop Toscana – metterà a disposizione della Cft oltre 16milioni di euro, si legge nel testo della mozione. Il piano di ristrutturazione prevede anche 18milioni di investimenti per lo sviluppo organizzativo e tecnologico e il rinnovo della flotta di camion della cooperativa, che si occupa principalmente di trasporto, movimentazione e magazzinaggio.

Geotermia, mozione in Consiglio per ripristino incentivi 

Focus sugli incentivi statali per le energie rinnovabili, ovvero sul decreto di circa tre mesi fa del Governo nazionale, per il quale una mozione approvata oggi in Consiglio regionale chiede una modifica a tutela della geotermia. L’atto è stato illustrato in Aula dal consigliere Andrea Pieroni (Pd) e approvato a maggioranza.

La mozione presentata da Andrea Pieroni Alessandra Nardini – sottoscritta anche da altri consiglieri del gruppo Pd – Antonio MazzeoLeonardo MarrasGianni AnselmiValentina VadiStefano BaccelliSimone Bezzini,Stefano ScaramelliElisabetta MeucciFiammetta Capirossi e Giacomo Bugliani – impegna la Giunta regionale ad“attivarsi con immediatezza nei confronti del Governo, nonché in sede di conferenza Stato-Regioni, affinché il testo del richiamato schema di decreto ministeriale venga da subito modificato nell’ottica sia degli obiettivi al 2030 in materia di diffusione di tecnologie rinnovabili, di contrasto ai cambiamenti climatici ed economia circolare, sia della tenuta occupazionale e degli investimenti nel settore della geotermia”. Si chiede, dunque, l’impegno della Giunta nei confronti del governo e in sede di conferenza Stato-Regioni, per ottenere una modifica del decreto e il ripristino degli incentivi alla geotermia.

“Questa mozione risale a qualche tempo fa e avrei auspicato che a fine febbraio 2019 le cose fossero cambiate, ma non è stato così”, ha affermato Pieroni, “anzi il quadro è ancora più allarmante, soprattutto per una regione come la nostra, dove il rapporto con la geotermia è davvero un binomio inscindibile”, ha affermato il consigliere, definendo la geotermia una “risorsa rinnovabile, costante nella disponibilità e inesauribile”. “Poche settimane fa la Toscana si è dotata di una legge innovativa sulla geotermia – ha continuato Pieroni – una legge che fa scuola, che guarda alla tutela ambientale, al controllo sugli impianti, alle ricadute occupazionali, definendo un quadro di garanzie sia per gli investitori che per i cittadini”.

Secondo Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) gli incentivi “gli incentivi per le energie rinnovabili devono andare a chi rispetta un determinato tetto di emissioni, e questo vale anche per la geotermia”, ha affermato; “così come è sbagliato non utilizzare tutte le leve disponibili per spingere ad adottare migliori tecnologie”. Fattori ritiene, infine, “pericoloso percorrere la strada delle monoculture produttive”, e parla di una mozione “vaga, che non fa distinzioni”.

Per Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt), “è un bene che non ci siano incentivi per la geotermia, che non può essere inserita nelle fonti veramente rinnovabili come il sole, il vento e le onde marine”. “Non condivido questa mozione – ha concluso – inviterei a non bypassare come al solito le conseguenze e le ricadute sull’impatto sanitario sulle persone”.

“Intervengo in punta di piedi, reduce da una visita a Larderello – ha esordito Serena Spinelli (Art. 1 Mdp) – e faccio appello a che i Sindaci dei territori interessati dalla geotermia vengano ascoltati. Non è corretto non dare udienza a un mondo come questo”. “Inviterei ad un approccio laico per consentire ai territori di esprimersi, investendo in riduzione delle emissioni e quindi facendo ricerca e innovazione”.

“No ai falsi allarmismi”, ha affermato Giacomo Giannarelli (M5S), chiarendo che con il Fer 2 il Governo, dopo una fase di ascolto di lavoratori, cittadini e imprese, offrirà una disciplina più organica per la geotermia, guardando all’abbattimento delle emissioni, in un regime di concorrenza. “Assicuro che gli interessi toscani sono pienamente rappresentati – ha concluso –. Il sottosegretario verrà presto a visitare le aree geotermiche della nostra regione”.

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