Taglio alberi nelle scuole a Firenze, Italia Nostra: "Tra incompetenza e danno"

foto di archivio

L’articolo del 22 febbraio scorso uscito su La Nazione, «Rimettete gli alberi nell’asilo», mette in evidenza, in maniera sconcertante, l’assurdità e l’incompetenza dell’amministrazione comunale nella gestione del verde! Ancora una volta!

Sì, perché si tagliano alberi in classe B, come asserisce l’Assessore Giachi nell’intervista. Alberi che, stante quanto dichiarò l’Assessore Bettini nella comunicazione al Consiglio Comunale il 30 giugno 2014, per gli alberi in quella classe di stabilità «si rende necessario il controllo visivo a scadenza periodica a partire dai punti critici individuati», ma non l’abbattimento! Anche se, per sua stessa ammissione, ma in altro caso, sempre l’Assessore Bettini ammise l’errore dei tecnici del Comune di aver confuso classe di pericolosità e di aver comunque fatto tagliare alberi che non dovevano essere tagliati: comunicazione in Consiglio Comunale dell’ottobre 2018. E nei quotidiani di stamani si legge che in autunno saranno tagliati (con previsto reimpianto) 145 alberi “vecchi o malati” nei Viali del Poggi, tra cui molti in classe C, ora considerata insieme con la D, cioè tra le “categorie di rischio più alto”.

Gli alberi delle scuole sono competenza dell’assessore all’Istruzione o dell’assessore all’Ambiente?

In questo rimbalzo di incompetenze, si fanno dei danni che solo dopo gli abbattimenti le persone capiscono e patiscono: aumento delle temperature, disagi micro-ambientali, aumento dei costi, sia per l’inutile abbattimento che per il nuovo impianto, costi per la mitigazione microclimatica, etc.

Questa amministrazione comunale ha instillato, sistematicamente, un’alberofobia nei cittadini, senza considerare i benefici che questi esseri viventi forniscono e la cui importanza purtroppo si capisce solo quando vengono a mancare, appunto dopo il loro abbattimento....

Un tiglio del diametro di quello fotografato con la maestra Annalisa Porciani, nell’articolo del 22, non lo si sostituisce solo con una nuova giovane piantagione, bisognerà aspettare decenni per ottenere gli stessi benefici ambientali, micro-climatici, di anti-inquinamento, contro i cambiamenti climatici, etc, etc, etc. E intanto gli alunni cosa fanno? Aspettano? Così è stato per lo scempio della nuova scuola Dino Compagni, con l’abbattimento di ben 31 alberi. Di chi era in quel caso la competenza?

Al danno…. anche la beffa, che le nuove piantagioni non arrivano.

In Italia, a causa dell’inquinamento, muoiono prematuramente 91.000 persone all’anno. I tigli – ci dice la Regione Toscana – sono tra gli alberi che stanno ai primi posti per capacità di assorbire ozono e ossidi di azoto, tutti agenti inquinanti.

Grazie Comune di Firenze!

 

 

Fonte: Italia Nostra Coordinamento Cittadino Tutela Alberi – CCTA Firenze



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