Raccolte oltre 2mila firme per la revisione dell'autovelox sull'Aurelia

foto di archivio
foto di archivio

Al termine della raccolta firme della petizione organizzata da Progetto Pietrasanta 2023, PD Pietrasanta e Insieme per Pietrasanta, stamani abbiamo provveduto alla consegna delle 2162 adesioni attraverso l’Ufficio Protocollo al Sindaco del Comune di Pietrasanta Alberto Giovannetti.

La petizione chiede al Sindaco e alla Giunta Municipale di sospendere l’efficacia dell’ordinanza 264/2018 e cioè l’attività del punto di rilevamento fisso di velocità installato al km365+268 della strada statale n.1 Aurelia all’altezza della via Spirito Santo, in attesa di una diversa definizione di strumenti  più adeguati a garantire la sicurezza stradale  in quel tratto di viabilità, e  di una  ridefinizione del limite della velocità imposto.

Sulla base della classificazione del tratto di SS1 Aurelia che va dal km 364,200 (rotonda SS1- via Unità d’Italia) al km 366,330 (SS1 Aurelia - via Pontenuovo) ossia “strada extra urbana secondaria” è legittimo alzare il limite massimo di velocità fino a 90 km/h come prevede il Codice della Strada all’art 142 “Limiti di velocità”, e dunque è opportuno che sia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ente proprietario della strada, attraverso A.N.A.S. nominato dal MIT, concessionario, con un “attento studio tecnico sul posto”  a stabilire il limite massimo di velocità giusto per quel breve tratto di strada, che noi individuiamo come scritto nella petizione in 70km/h.

Quando abbiamo raccolte le firme, nei firmatari abbiamo percepito rabbia e la sensazione di aver subito un'ingiustizia, soprattutto da parte di chi è stato multato o lo sarà per aver superato di poco il limite imposto. Per non superare il limite di 50 km/h in discesa bisogna infatti concentrare l’attenzione sul contachilometri con conseguente perdita di attenzione al controllo del mezzo, possibile causa di incidenti. Non uno ha creduto alla giustificazione della sicurezza stradale, come invece continuano a sostenere il Sindaco e la sua Giunta Municipale.

Molti, per garantire la sicurezza sulle strade, hanno chiesto che vengano attivate più pattuglie di Polizia Municipale  per un controllo più capillare sul territorio che diventa una prevenzione e un deterrente, e soprattutto che i limiti di velocità siano adeguati alle caratteristiche della strada e dei luoghi attraversati. Altri hanno sottolineato come sia necessario migliorare la sicurezza delle strade, in generale molto sconnesse nel nostro Comune, con interventi di riasfaltatura e con il miglioramento delle segnaletica verticale ed orizzontale.

Queste richieste dei cittadini sono anche perfettamente in linea con quello che detta  la normativa nazionale, che, quando le multe sono erogate dagli Enti locali  su strade non comunali, prevede che ci sia un 50% degli incassi che va all'Ente proprietario della strada, cioè al Ministero in questo caso, un 25%   a libera disposizione del Comune,  e un altro 25%  sempre spettante al Comune ma vincolato a determinati usi. Ed esattamente destinato ad interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;

al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale;

ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade di proprietà dell’Ente, incluse installazione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione delle barriere e sistemazione del manto stradale delle medesime strade, ad interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale e ad interventi a favore della mobilità ciclistica.

I Comuni sono obbligati a determinare annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinare agli scopi che sono indicati dal Codice della strada e hanno l' obbligo di relazionare in merito all’uso fatto dei soldi ricevuti, con tanto di sanzione prevista in caso di inadempienza: è quanto sancisce l’art. 142 del Codice della strada. Questa norma obbliga ogni Ente locale a trasmettere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministero dell’interno, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cui sono indicati, con riferimento all’anno precedente, l’ammontare complessivo dei proventi da multe,  e gli interventi realizzati con gli stessi, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento. Siamo curiosi di sapere se tutto questo è stato fatto o previsto dall'Amministrazione Comunale.

Fonte: Progetto Pietrasanta 2023, Insieme per Pietrasanta e PD Pietrasanta.

Tutte le notizie di Pietrasanta

<< Indietro
torna a inizio pagina