Post offensivo su bimbi down, polemiche per l'ex candidato della Lega

Tweet di Augusto Casali

Una foto di tre bambini down per fare ironia sul crash di tre noti social network avvenuta nella giornata di ieri:  'Facebook, Instagram e Whatsapp in questo momento', questo il messaggio. Sta creando molte polemiche un post 'infelice' apparso sulla pagina di facebook di Augusto Casali, 21 anni, lucchese, il quale si definisce 'Responsabile web presso Lega Nord Lucca e Social Media Strategist presso Lega Toscana - Salvini Premier', e su twitter, dove ora si è cancellato, si definiva 'fondatore e capo admin di 'dioimperatoresalvini'. Sul suo profilo il ragazzo si identifica anche come "Sovranista Militante, Social Media Manager e appassionato di Geopolitica". La Lega, attraverso una nota della coordinatrice regionale Susanna Ceccardi precisa che il ragazzo "non è militante della Lega e non è il nostro social media manager".

Eppure sulla sua pagina facebook il ragazzo scrive che "dal 2017 è vicepresidente del Movimento Universitario Toscano (Lega Nord) per la selezione dell'Università di Pisa" e "socio ordinario Militante della Lega Nord" . È certo che nel 2017 è stato candidato dal Carroccio alle amministrative di Lucca nella lista di Remo Santini, "il sesto più votato del mio partito su 31 e terzo Under-25 più votato in assoluto nel Comune", si legge sul suo profilo.

Tante le reazioni di sdegno e rabbia sui social. Lui in un post su facebook di oggi si 'scusa': "È ovvio che non ho assolutamente niente contro le persone affette da sindrome di down, alle quali comunque chiedo scusa per l'incomprensione", scrive. "Ignoro le decine di ingiurie subite dopo un'ironia incompresa", aggiunge notando, "con altrettanta ilarità come suddette ingiurie provengano - conclude - unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome".

Ceccardi: "Non è un militante della Lega, né il nostro social media manager"

Un certo Augusto Casali, ragazzo poco più che ventenne che millanta sui suoi profili di essere social media manager della Lega Toscana (informazione assolutamente FALSA!), ha pubblicato la foto di tre bambini affetti da sindrome di down, accompagnata da un commento che definire idiota è fare un complimento. Voglio precisare che il soggetto in questione NON è militante della Lega Toscana e NON è il nostro social media manager. Ora, pur di attaccare la Lega, tanti sinistri rosiconi stanno facendo circolare la fake news sui social. Capisco la loro frustrazione e li abbraccio. Non capisco però come certi giornalisti possano mettere sotto i piedi la deontologia professionale per dare spazio a queste bufale. Li diffido dal continuare a farlo e li invito piuttosto a smentire. In conclusione lasciatemi dire la cosa più importante: trovo che questi tre bambini siano meravigliosi!

La deputata PD Ciampi: "La Lega prenda le distanze e chiarisca il ruolo di Casali"

“Lasciatemi parlare un attimo del cattivo gusto, della mancanza di sensibilità, della sfrontatezza e dell’ignoranza che si possono dimostrare semplicemente in poche parole, con un tweet. Basta un’immagine, un commento per dare prova di tutta l’insensibilità di cui un individuo è capace. Augusto Casali che aderisce al MUT, il movimento universitario toscana che paga con i soldi degli studenti i comizi della Lega, e che su Twitter si definisce modestamente “Fondatore e capo admin di dioimperatoresalvini” e su Facebook invece chiarisce di essere “Responsabile web presso Lega Nord Lucca e Social Media Strategist presso Lega Toscana – Salvini Premier” ha pubblicato una foto di tre bambini, probabilmente affetti da sindrome di down con la didascalia “Facebook, Instagram e Whatsapp in questo momento”.

Un tweet che lo stesso autore definisce “simpatico” e “ironico”, ma che misteriosamente scompare presto dal suo profilo che viene, come si dice in gergo, “lucchettato”. Non è un linguaggio ammissibile per nessuno, men che meno per chi ha questi “alti” compiti. Questa è la Lega di Salvini, Ceccardi, Ziello. Questo è il partito che sta contribuendo all’imbarbarimento della nostra società e per cui tutto è ammissibile. E’ il partito che non fa dimettere l’assessore Buscemi che invita un professore xenofobo suo amico per aprire le commemorazioni della Giornata del Ricordo, è quello in cui un ex candidato a Sindaco a Pontedera chiarisce che la sua famiglia è normale, ovvero senza gay, è quello in cui il Social Media Strategist si permette di fare un “post ironico” su bambini affetti da sindrome di down e minimizzare subito dopo il suo comportamento. Anzi non contento il “simpatico” Casali sul suo profilo Facebook rincara la dose pubblicando queste parole su chi sta biasimando il suo comportamento “ci tengo a notare con altrettanta ilarità come suddette ingiurie provengano unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome”.

Questo è un livello di dialettica in cui non mi riconosco, un sistema di valori che dovrebbe far orrore a tutti coloro che hanno un minimo di sensibilità. Ci sono migliaia di genitori che hanno bambini affetti dalla sindrome di down, tantissime associazioni e migliaia di operatori e volontari che lavorano con questi meravigliosi ragazzi capaci di dimostrare sentimenti e amore che non hanno confini. Adesso basta. Faccio appello a tutti coloro che hanno a cuore la nostra civiltà, il nostro linguaggio, la dignità di persone stupende affette da malattie su cui non si può scherzare, affinché la Lega prenda immediatamente le dovute distanze da Augusto Casali e chieda scusa a tutti i cittadini per questo nuova mancanza di rispetto. In più sarebbe opportuno che il Carroccio chiarisse bene il ruolo di Casali nella Lega Toscana”.

Casali su facebook: "Niente contro persone con sindrome di down. Si sta strumentalizzando"

In queste ore sta avvenendo su Twitter un polemica su di un mio presunto post contro persone affette da sindrome di down.
Twitter è un social che neanche utilizzo dove a malapena si può riscontrare la presenza di un mio account; post ironici sono solito farli, gestendo una comunità di oltre 30.000 persone basata proprio sull’ironia politica, che già ha suscitato polemiche simili.
È ovvio che non ho assolutamente niente contro le persone affette da sindrome di down, alle quali comunque chiedo scusa per l’incomprensione.

Ignoro le decine di ingiurie subite dopo un’ironia incompresa, voglio solo testimoniare come la cosiddetta “gogna mediatica” sia fatta da tutte le parti politiche, non solo da “noi”: è normale nei social, già l’ho vissuta e l’affronto anch’essa con ironia, coerentemente con cosa faccio.

Ci tengo però infine a notare con altrettanta ilarità come suddette ingiurie provengano unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome.

PS: ignobile chi mi dà ruoli che non ho, ennesimo esempio di Fake News come col fenomeno Kekistan.

Fratoianni (Sinistra Italiana-Leu): "L’autore non è militante Lega? Le foto parlano chiaro"

“Inviterei la commissaria toscana della Lega Susanna Ceccardi ad essere più prudente quando parla di sinistri rosiconi e dei soliti giornalisti che strumentalizzano. Insomma per lei l’autore dell’indecente post con i bambini down non sarebbe un militante leghista. Quindi dovrebbe essere per loro un perfetto sconosciuto. Peccato che le foto delle iniziative, delle cene, dei gazebo, delle campagne elettorali di questo signore con leader leghisti o esponenti di governo leghisti, stanno a dimostrare il contrario.” È la replica del segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali alle parole dell’esponente leghista. “Avrebbe fatto una migliore figura - conclude Fratoianni - se avesse semplicemente chiesto scusa e avesse allontanato dal partito l’autore di questa nefandezza. Tutto qui”

Bonafè sul post di Casali: "Vergognosa battuta che non fa ridere nessuno"

“Un tale Augusto Casali, che dice di essere leghista, pubblica sui social la foto di tre bambini down in maniera denigratoria. Susanna Ceccardi, commissaria toscana del Carroccio, si è affrettata a dire che lui non è un loro militante. Poi si scopre invece che appena due anni fa questo giovane è stato candidato della Lega a Lucca. Tra l’altro proprio la prossima settimana si celebra la giornata mondiale sulla sindrome di Down per aumentare la consapevolezza della società. Il fatto di oggi ci dimostra che qualcuno evidentemente ha ancora tanta strada da fare in questo senso. Capiamo la vergogna che deve aver provato lo stesso Casali, che si è affrettato a chiudere i suoi profili social. Quella sua vergognosa battuta non fa ridere nessuno.” Così su Facebook Simona Bonafè, eurodeputata e segretaria del PD toscano.

CoorDown: "Rabbia e sdegno"

CoorDown esprime sdegno e rabbia per l'uso discriminatorio da parte di Augusto Casali della foto con bambini con sindrome di Down. La foto pubblicata sul profilo Twitter da Casali voleva ironizzare sul blackout di Facebook, Instagram e Whatsapp. Un post dal contenuto violento e offensivo, che ancora una volta ci ricorda quanto sia lunga la strada da fare per riuscire ad affermare il rispetto della diversità, dei diritti e della dignità di tutte le persone comprese quelle con sindrome di Down.

Quanto accaduto, nonostante la grande risposta di condanna di migliaia di utenti sui social media, dimostra quanto la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down ormai alle porte (21 marzo) sia un'occasione necessaria e fondamentale per dire basta a ogni discriminazione e offesa. Il 21 marzo ancora non può essere una festa, almeno fino a quando ci saranno ancora episodi come questo.

Antonella Falugiani, presidente CoorDown dichiara: "Come mamma e come rappresentante di migliaia di persone con sindrome di Down non posso che essere amareggiata e indignata per quanto accaduto. Non si tratta di politica, ma di rispetto. Rispetto verso quelle quarantamila persone con SdD che ogni giorno lottano per conquistarsi un posto in questa società, e lo fanno con coraggio, dignità, perseveranza e amore. Quel posto che dovrebbe essere garantito proprio dalle Istituzioni".

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