Festival Pucciniano, Fattori e Sarti (Sì): "Violazioni nella gestione. La Regione faccia chiarezza"

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“La quantità di violazioni di legge che emerge dalla gestione della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago è impressionante” dichiarano i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti. “Trattandosi di un ente sotto la vigilanza della Regione e beneficiario d’ingenti contributi pubblici regionali e statali, la Regione non può chiudere gli occhi e deve accertare la situazione con la massima urgenza. La nostra interrogazione è dettagliata e le risposte non potranno essere generiche”.

SUL PRESIDENTE VERONESI “Il presidente Veronesi è contemporaneamente direttore artistico del Festival, e il direttore artistico risponde ovviamente al Cda e dunque Veronesi risponde, di fatto, a se stesso: il conflitto d’interessi è palese, vorremmo capire perché è stato ignorato. Poteva poi Veronesi svolgere allo stesso tempo l’attività privata di direttore d’orchestra in eventi organizzati o co-organizzati dalla Fondazione della quale è tuttora presidente? Si configurerebbe un ulteriore gigantesco conflitto d’interessi, qualora fosse confermato che Veronesi è stato pagato per dirigere l’Orchestra del Festival Pucciniano o di un’altra orchestra all’interno di manifestazioni comunque co-organizzate, per quanto possa non aver ricevuto il denaro direttamente dalla Fondazione Festival Pucciniano”.

SUL DIRETTORE GENERALE “Ci risulta che il signor Moretti sia stato assunto con la qualifica di ‘dirigente’ dal 2015 senza alcuna procedura di evidenza pubblica e senza l’idoneo titolo di laurea, il che configura una doppia violazione della legge. Né ad oggi risulta aperta dalla Fondazione alcuna procedura di evidenza pubblica, mentre da fonti di stampa sembra che il 31 dicembre 2018 l’assunzione sia stata rinnovata dal consiglio di amministrazione per altri 3 anni”, continuano Fattori e Sarti.

SULL’ADDETTA STAMPA “Questo incarico è stato attribuito in maniera non meno sconcertante e guarda caso l’addetta stampa della Fondazione è anche la moglie del direttore generale Moretti, fin dal 2015. Formalmente è incaricata la «Headline Giornalisti», senza alcuna procedura di selezione e senza la motivazione pubblica richiesta. Oltretutto l’addetta stampa risulta iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana solo nel settembre 2016, dunque, secondo la legge, fino allora non avrebbe potuto svolgere questo ruolo. Per quanto concerne l’incarico rinnovato nel 2018, come abbiamo dettagliato nell’interrogazione, questo è stato affidato in violazione delle prescrizioni di legge fino all’incredibile nomina di una commissione unipersonale di aggiudicazione, composta dall’assistente del direttore generale, per altro priva di qualsiasi competenza richiesta dalle norme e dall’accordo tra Ordine dei Giornalisti della Toscana e ANCI Toscana”.

BIGLIETTI OMAGGIO “Anche la gestione dei biglietti omaggio lascia esterrefatti. Ne è responsabile la direzione generale ed è gestita dall’addetta stampa, ossia la moglie del direttore generale, sulla quale sovrintende il presidente Veronesi. Nelle stagioni 2015-2018 risulterebbero elargiti oltre 15.000 biglietti omaggio, parte rilevante dei quali non risulterebbe nel bilancio di esercizio in quanto ‘ceduti’ al prezzo di €.1,00. Né sarebbe stato conservato un elenco dei percettori dei biglietti omaggio, documento essenziale non solo ai fini di una corretta e trasparente gestione ma anche per dimostrare la dichiarata finalità di pubbliche relazioni e promozione della Fondazione. La questione non è di poco conto dato che, in assenza di giustificato e documentato motivo d’interesse dell’ente, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio danno patrimoniale di cui i responsabili devono essere chiamati a rispondere”, sottolineano Fattori e Sarti.

CONCLUDONO I CONSIGLIERI FATTORI E SARTI “Non ci fermeremo finché non sarà messa la parola fine a questa situazione scandalosa e non saranno accertate le responsabilità. Abbiamo chiesto alla Giunta Regionale l’elenco di tutte le manifestazioni co-organizzate dalla Fondazione nelle quali il presidente Veronesi abbia diretto l’orchestra, devono chiarire se sia stato pagato, confermando così l’esistenza di un incredibile conflitto d’interessi. Vogliamo sapere dalla Giunta che iniziative intende assumere rispetto all’assunzione del direttore generale e all’incarico di addetta stampa della Fondazione, dato che l’elenco di violazioni di legge è lunghissimo. Chiediamo di accertare l’effettiva consistenza dei biglietti omaggio, coinvolgendo la stessa SIAE, per il periodo 2015-2018, inclusi i biglietti ceduti al prezzo di €. 1,00, di cui vorremmo conoscere la loro effettiva e documentata destinazione. E se ciò che chiediamo di appurare sarà confermato, è necessario che la Giunta trasmetta tutto il materiale alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”.

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