Urbanistica a Altopascio, Toci e Pellegrini: "Grande sfida del Comune"

Piazza Ospitalieri ad Altopascio, sede del municipio
Piazza Ospitalieri ad Altopascio, sede del municipio

La ripianificazione urbanistica di Altopascio, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità del territorio e la possibilità di accogliere nuove aziende, è la grande sfida dell’amministrazione D’Ambrosio. Lo dice il neo-assessore allo sviluppo del territorio, Daniel Toci, che coglie così l’occasione per rispedire al mittente le accuse avanzate nei giorni scorsi dai consiglieri di minoranza.  “Se un’azienda decide di investire su Altopascio noi siamo per supportarla, favorirne l’insediamento, cercare la strada migliore, nel rispetto della legge, per avviare il suo percorso qui. Questa è la nostra volontà: la sfida principale che fronteggiamo quotidianamente, cercando sempre di trovare il punto di equilibrio tra sviluppo e ambiente, occupazione e sostenibilità. Il gruppo di minoranza Insieme per Altopascio e l’ex assessore all’urbanistica, Fagni, ogni passato alla Lega, hanno fatto esattamente il contrario per decenni: loro sono stati favorevoli solo alla crescita edilizia spropositata di Altopascio, ignorando completamente lo sviluppo armonico del paese e le esigenze delle imprese. Il quartetto Marchetti-Orlandi-Fantozzi-Fagni ha cementificato per anni il territorio, lasciando intere lottizzazioni residenziali ancora da ultimare e decine di interventi privi di logica, guidati solo dalla logica del mattone, che vedono oggi Altopascio vicino alla saturazione dal punto di vista residenziale a livello di consumo di suolo, con moltissime abitazioni vuote e con valori degli immobili dimezzati. Il regolamento urbanistico e il piano strutturale, ideato da questi professionisti del mattone, impedisce qualsiasi logica espansiva per le molte aziende che in questi due anni stanno chiedendo la possibilità di fare investimenti. Infatti le zone industriali previste dagli strumenti approvati dalla precedente amministrazione sono quasi pari a zero. Ecco perché lezioni di tutela ambientale o di pianificazione urbanistica da questi soggetti ci fanno proprio ridere. Ed ecco perché, al contrario, noi oggi stiamo modificando e ripianificando gli strumenti urbanistici esistenti”.

Sull’argomento interviene anche l’ex assessore all’urbanistica, Andrea Pellegrini, oggetto nei giorni scorsi di una serie di accuse da parte dei consiglieri Fagni e Marconi. “Viene detto che il settore urbanistica è fermo al punto di partenza. Su questo mi preme chiarire un po’ di aspetti: i lotti edificabili decaduti sono decaduti nonostante il tentativo maldestro di tenerli in vita con l’adozione in fretta e furia, ad aprile 2016, prima dell’arrivo della giunta D’Ambrosio, della variante al regolamento urbanistico. Inoltre voler prolungare delle previsioni che in 5 anni non sono state mai attuate, solamente col chiaro intento di fare cassa dalla riscossione dell'IMU, dà l'idea di quanta ottusità politica c'era dietro a una pseudo-pianificazione urbanistica della precedente amministrazione, che veniva intesa solo come edificabilità di terreni agricoli a fini quasi esclusivamente residenziali. Inoltre - niente di personale - sentir dire da un ex assessore all'urbanistica che un piano strutturale è scaduto, credo che sia l'immagine più rappresentativa del fatto che chi parla, Fagni, non sappia nemmeno cosa sia l’urbanistica. Quello che ha spinto questa amministrazione a ritenere superato e incompleto l'attuale piano strutturale è facilmente riscontrabile da chiunque: oltre 500 unità immobiliari nuove invendute! Alle quali si aggiunge la carenza di spazi e infrastrutture per le attività produttive che vorrebbero investire sul nostro territorio. Il modo scellerato con cui la passata amministrazione ha considerato e gestito l’urbanistica lascia segni tangibili e gravi ancora oggi sul nostro territorio: l’attuale amministrazione, nell’aver raccolto questa pesante eredità, sta facendo scelte ponderate e gettando le basi per quello che sarà un territorio comunale più sostenibile e di qualità per i prossimi 15/20 anni, a partire dal nuovo piano strutturale intercomunale”.

Fonte: Comune di Altopascio - Ufficio stampa

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