Conflavoro Pmi, Capobianco incontra il vicepresidente del parlamento europeo Castaldo

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Ieri pomeriggio (26 aprile) il vicepresidente del parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo ha incontrato il presidente di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco a Lucca nella sede nazionale dell’associazione di categoria. L’europarlamentare ha deviato dai propri appuntamenti sul territorio per affrontare con Capobianco alcune tematiche preminenti relative al mondo delle piccole e medie imprese italiane. Era accompagnato dalla senatrice Bottici e dal consigliere della regione Toscana Giannarelli.

“Le Pmi – ha affermato Fabio Massimo Castaldo – sono fondamentali per il benessere economico del nostro Paese e dell’Europa intera. Pmi e micro imprese, attenzione, da intendersi nell’accezione italiana del termine, non certo in quella tedesca. Per sostenere lo sviluppo delle nostre imprese è necessario ampliare il loro peso nell’Unione a partire, come stiamo facendo, da nuovi, appositi capitoli a bilancio. Penso ai processi di internazionalizzazione d’impresa, ad esempio sostenibili anche facilitando la partecipazione delle Pmi alle grandi ferie internazionali, dove è poi possibile fare rete e aprire nuovi orizzonti e partnership commerciali. Di certo siamo a fianco di chi, come Conflavoro, si impegna a favore delle micro Pmi e in tal senso c’è un monitoraggio continuo sui fondi Ue, in particolar modo quelli diretti”.

“Siamo molto soddisfatti – ha sottolineato Roberto Capobianco – dell’attenzione che l’onorevole Castaldo rivolge ormai da tempo a Conflavoro Pmi. Del resto chi fa impresa ha bisogno di supporto concreto da parte delle istituzioni di ogni livello, perché se è vero che il lavoro non si crea dalla sera alla mattina a colpi di leggi, è altrettanto vero che è fondamentale un elevato sostegno alle Pmi in termini concreti. Mediante, ad esempio, un più semplice e maggiore accesso al credito. In questo contesto rientra il problema di una burocrazia schiacciante, che colpisce le imprese italiane anche fuori dai confini naizonali. Occorre predisporre delle apposite strutture per accedere più agilmente ai finanziamenti europei e ammortizzare i costi burocratici tramite la costituzione di reti, gruppi o consorzi di imprese. Solo così un Paese come l’Italia, fatto soprattutto di piccole e medie imprese, può competere oltreconfine”.

“In una situazione di stallo economico come quella attuale – prosegue Capobianco – per l’imprenditoria italiana assume un’importanza primaria la possibilità di accedere ai finanziamenti europei. Ciò che Conflavoro chiede all’Unione europea è che si impegni a sostenere in pieno e soprattutto con costanza le nostre imprese, aiutandole a svilupparsi per il bene di tutta l’Unione. Siamo dunque dell’idea di dover semplificare l’accesso ai fondi europei e che il quadro finanziario pluriennale in esame al parlamento europeo possa avere tra i suoi obiettivi quello di aiutare la crescita delle Pmi italiane, sulla base delle caratteristiche strutturali ed economiche proprie delle stesse”.

“Conflavoro Pmi – conclude Capobianco – è da tempo ancor più vicina alle imprese sue associate per fare in modo che esse possano avere piena cognizione dell’accessibilità ai fondi europei e avere partner professionali cui fare riferimento per veicolare tali risorse. Se da un lato infatti riteniamo opportuno che la politica europea sia più attenta verso una maggior semplificazione dell’accesso ai fondi, siamo parimenti convinti della necessità di avere professionalità adeguate nell’approcciarsi alla materia. Noi abbiamo chiesto che le istituzioni sovranazionali siano ancora più attente alle istanze delle Pmi italiane e a tal proposito confidiamo e siamo anzi convinti che l’onorevole Castaldo saprà veicolare al meglio in Europa le legittime esigenze degli imprenditori italiani tutti e degli associati a Conflavoro Pmi”.

Fonte: ufficio stampa

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