Europa per i giovani, le opportunità al centro di un convegno a Siena

foto di archivio
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Scegliere un paese europeo per un’esperienza professionalizzante o di volontariato che apra le porte a un impiego in un Paese estero. Per conoscere le opportunità e compiere la scelta giusta, il prossimo 2 maggio alle ore 15 a Palazzo Patrizi è in programma il l’appuntamento “Mobilità transnazionale e corpo europeo di solidarietà nella settimana europea dei giovani”. L’incontro si svolge nell’ambito della Settimana europea della gioventù ed è organizzato dal Comune di Siena insieme all’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena. Apriranno l'evento per i saluti istituzionali e la presentazione della sessione, l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Siena, il professor Daniele Pasquinucci dell’Ateneo senese e la professoressa Carla Bagna dell'Università per Stranieri di Siena. Relatrice Paola Agostini dell’Informagiovani di Rosignano (Livorno).

La conferenza verterà sul tema della Mobilità Educativa Transnazionale come strumento indispensabile per rafforzare e completare i percorsi nazionali educativo-formativi rivolti ai giovani. La mobilità per l'apprendimento, cioè la mobilità transnazionale che porta all'acquisizione di nuove competenze, è uno dei mezzi fondamentali attraverso i quali una persona, soprattutto se giovane, può incrementare le proprie possibilità di occupazione. Gli studi confermano che queste esperienze accrescono il capitale umano, dato che gli studenti acquisiscono nuove conoscenze e sviluppano competenze linguistiche e interculturali. Inoltre i datori di lavoro ne riconoscono e apprezzano i vantaggi, tanto che i cittadini europei che sperimentano la mobilità da studenti hanno maggiori possibilità di essere "mobili" anche sul mercato del lavoro.

Durante l’incontro si parlerà poi del Corpo europeo di solidarietà, la nuova iniziativa dell'Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all'estero, nell'ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa e non solo. Si può aderire al Corpo europeo di solidarietà a partire dai 17 anni, ma se ne devono avere almeno 18 (e non più di 30) per poter partecipare a un progetto. Le iniziative sostenute dal Corpo europeo di solidarietà possono durare fino a dodici mesi e si svolgono di norma sul territorio degli Stati membri della Ue.

Fonte: Comune di Siena - Ufficio stampa

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