Manifestanti contro Salvini nella tappa toscana, lui replica: "Si sono stroncati di canne al centro sociale"

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Per l'arrivo di Matteo Salvini in Toscana, non potevano mancare le contestazioni. La divisione tra fan e avversari è netta, specialmente nei confronti del leader del Carroccio per questa campagna elettorale che molte volte ha toccato la terra toscana, considerata una roccaforte rossa in via di smantellamento.

"Compagno compagno, tu lavori io magno: è finita la festa per i comunisti. Si sono stroncati di canne ieri sera al centro sociale ed alle cinque del pomeriggio ancora non riescono a intonare Bella Ciao", ha detto Salvini a Prato prendendo in giro i contestatori in fondo alla platea, con un 'refrain' mutuato dai famosi attacchi di Silvio Berlusconi.

A Scandicci ha proseguito affermando che "costruiremo un museo per le specie in via d'estinzione, i panda e i comunisti, simpatici entrambi".

Per l'appuntamento serale a Figline Valdarno, dove Salvini è atteso per un altro comizio, sono stati appesi lenzuoli e striscioni che intimano il vice ministro ad andarsene dalla città. L'invito arriva dai partiti Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Partito comunista italiano.

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