Acqua pubblica, Poggianti e Torselli (FdI): "Barnini maschera una proroga come Nardella"

Andrea Poggianti (foto da Facebook)
Andrea Poggianti (foto da Facebook)

«Siamo stufi di sentire sindaci ed esponenti del Partito Democratico prendere sistematicamente in giro i cittadini sulla storia dell’acqua pubblica. Erano loro al governo del paese, quando hanno scelto deliberatamente di ignorare il voto espresso dagli italiani al referendum sull’acqua pubblica e ora, in campagna elettorale, ci raccontano la novella per la quale combatterebbero per riportare l’acqua ad essere un bene pubblico». A sottolinearlo il candidato sindaco del centrodestra ad Empoli, Andrea Poggianti, assieme al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli.

«Quello che sta facendo la Barnini ad Empoli – hanno proseguito i due – è esattamente la stessa cosa che sta facendo Nardella a Firenze, ovvero concedere una proroga sulla gestione dell’acqua ad Acque Spa o a Publiacqua con la scusa di voler mantenere l’acqua pubblica, quando sappiamo bene che gli utili fatti da queste aziende partecipate finiscono nelle tasche di soggetti privati ben noti».

«La candidata Barnini – ha sottolineato Andrea Poggianti - è la meno titolata a rappresentare una proposta di cambiamento, dato che di fronte all’aumento di utili per i privati (Acea prima di tutto) nella società partecipata e l’incremento delle tariffe del 12% per i cittadini, non ha mosso obiezioni».

«La proposta di Fratelli d’Italia – ha aggiunto Torselli - è chiara e diametralmente opposta alla loro: un bene pubblico come l’acqua, deve essere in mano pubblica. Ma questo obiettivo non si raggiunge concedendo proroghe in eterno alle società partecipate amiche, dove la compagine privata esiste eccome. Se crediamo davvero all’acqua come bene pubblico, la sua gestione deve essere data in mano a società pubbliche, dove gli azionisti siano i comuni, ma dove la gestione venga fatta in maniera manageriale, sul modello del privato».

«Siamo stufi – hanno poi concluso Poggianti e Torselli - dei carrozzoni messi in piedi dalla sinistra, capaci solo di mettere mano nelle tasche dei cittadini e non risolvere i continui disservizi sulla rete idrica, ormai un colabrodo. Empoli, così come Firenze, ha la tariffa sull’acqua tra le più care d’Italia, ma ciò nonostante la rete idrica, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti».

Fonte: Ufficio stampa

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