Alberti e Picchielli (Lega): "Basta campi nomadi nell'Empolese, più fondi per sgomberi dall'Europa"

“Anche nell’empolese sussistono situazioni non più tollerabili di illegalità, al Terrafino e a Pagnana. La gente non ne può più di questi soggetti che godono di privilegi a cui non avrebbero diritto – dicono i due esponenti della Lega, Alberti e Picchielli – noi non vogliamo certo passare sopra ai campi rom con la ruspa, questa è un’idea distorta, ma non è più accettabile”. “L’Unione Europea mette a disposizione degli Stati Membri dei fondi, che devono essere utilizzati per il superamento dei campi. Questo vuol dire andare a intervenire con chi ha diritto all’assistenza, ma anche scovare chi invece si approfitta di queste zone franche: nei campi vivono persone che lavorano a nero, o piccoli criminali. Ma ci vivono anche bambini che devono essere assistiti".

"Riportare la legalità – spiega Jacopo Alberti, candidato alle elezioni europee - non significa far passare avanti queste famiglie a quelle degli italiani indistintamente nelle graduatorie per le case popolari, ma obbligare chi può permettersi una casa a provvedere da sé; mentre chi ha veramente bisogno di una casa può rivolgersi all’Erp, come tutti gli altri. Servono più fondi dall’Europa per risistemare le case popolari o costruirne di nuove, perché il diritto alla casa non lo hanno solo i rom sgomberati, lo hanno prima di tutto gli italiani”.

“A Cascina, il sindaco Ceccardi è riuscita a chiudere tutti i campi rom, perché a Empoli questo non è possibile? – dice Andrea Picchielli, candidato consigliere comunale per la Lega a Empoli – è una volontà politica, perché il modello Cascina funziona, ma non sia mai che una amministrazione guidata dalla solita sinistra radical chic possa ammettere che un sindaco leghista ha trovato una soluzione. Lo sgombero dei campi rom deve essere una priorità per Empoli, per la sicurezza, il disagio sociale e l’equità”.

Fonte: Ufficio stampa

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