FS-Technology, Fit-Cisl: "A rischio 30 posti, siamo preoccupati"

“Siamo preoccupati per la creazione di una nuova società FS-Technology nel gruppo FS di cui non sono chiari gli obiettivi e le finalità, soprattutto per il rischio della perdita di 30 posti di lavoro sul territorio fiorentino, 25 di Trenitalia e 5 di RFI.” A dirlo è il segretario generale della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni, dopo le parole del ministro Toninelli nel question time n. 5-02116, in risposta a un’interrogazione degli onorevoli Tasso e Toccafondi.

“Dichiarazioni – dice Boni - non rassicuranti, perché non è chiaro se i lavoratori saranno ricollocati in questa società o in altre del gruppo, né con quali mansioni e compiti; e non è chiaro neppure se questa azienda, FS Technology, una volta acquisito il ‘know how’ informatico di tutto il gruppo, verrà privatizzata come già successo in un caso analogo negli anni ’90, lasciando poi le FS senza conoscenze e personale specializzato.”

“Inoltre nella risposta non c’è nessuna assicurazione che lavoro, attività e funzioni restino a Firenze; su questo versante non possiamo accettare che ancora una volta la Toscana venga scippata del proprio lavoro a vantaggio di altre realtà italiane.

Non possiamo neppure tacere sul fatto che la costituzione di una nuova società pubblica comporta anche un aumento di Consigli di amministrazione, dirigenti e di costi in generale e quindi è necessario vigilare affinché le risorse economiche vengano spese nel migliore dei modi.”

“Per la Fit-Cisl – conclude Boni - le attività e funzioni che si sono sviluppate sul territorio di Firenze, devono rimanere a Firenze, come anche il personale che deve essere sviluppato e valorizzato secondo le specifiche professionalità.”

Fonte: Ufficio stampa

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