Ok al Canapisa ma senza street parade: contromanifestazione del centrodestra. Il sindaco: "Un corpo estraneo"

(da twitter)
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Novità sui tentativi di blocco alla manifestazione antiproibizionista: Il ‘Canapisa’ in programma per sabato prossimo a Pisa non è stato annullato, ma si svolgerà senza la street parade.

La decisione è stata presa ieri dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giuseppe Castaldo, e confermata in seguito dagli organizzatori della manifestazione stessa. La lotta contro la manifestazione ha visto protagonisti nei giorni scorsi la Lega e gli alleati del centrodestra, del comune e territori limitrofi.

Contemporaneamente al ‘Canapisa’ infatti sarà organizzata una contromanifestazione a cui parteciperà anche il sindaco Michele Conti.

Gli organizzatori del ‘Canapisa’ si sono attenuti alle disposizioni aggiungendo che la proibizione del corteo derivi da uno spiacevole equivoco: “oggi si inizia a proibire Canapisa e domani si può proibire qualsiasi manifestazione che non è gradita a chi governa la città".

Conti: "Canapisa è corpo estraneo, ormai incompatibile con la Città”

“Qui a Pisa non è in discussione la libertà di manifestare e non è certo il Sindaco a metterla in dubbio. Ma da primo cittadino ho il dovere di difendere la volontà e gli interessi dei cittadini che non vogliono più subire un corteo indecoroso come Canapisa. Mi riferisco alla stragrande maggioranza dei pisani, poiché ho riscontri in tal senso e buone ragioni di credere che su questo tema non ci siano differenze tra chi mi ha votato alle ultime elezioni e chi ha scelto altri candidati. Associazioni di categoria, commercianti, semplici cittadini mi hanno chiesto di farmi carico di questa azione di contrasto e ho fatto il mio dovere nelle sedi deputate e nelle forme dovute. A Pisa, da sempre, tutti sono i benvenuti se non commettono reati, se manifestano senza insozzare le strade, se non arrecano danno o disturbo ai residenti. Ormai Pisa è stanca di dover ospitare una manifestazione del genere, l’ha sopportata per diciotto anni e credo sia l’ora che gli organizzatori trovino un’altra città per esprimere le loro opinioni. Per quest’anno credo che il presidio in piazza della stazione al posto della street parade con rave party finale sia un atto di grande discontinuità rispetto al passato che rispetta i dettati costituzionali. Sabato ci sarà una piazza che dice No al Canapisa, mentre alcune forze politiche hanno gettato la maschera e dichiarano di essere a favore dei temi e dei modi della manifestazione organizzata dai promotori di Canapisa. Tutti gli altri non si nascondano dietro falsi allarmismi, escano allo scoperto e dicano se sono favorevoli o contrari, così i cittadini potranno possono farsi un’idea su chi tutela i loro legittimi interessi e chi invece usa certe iniziative per fare politica alle loro spalle”.

La posizione di Confesercenti: "Problema non risolto"

“Confinare Canapisa alla stazione non risolve il problema di un evento incompatibile con la città. L’obiettivo deve essere la sua cancellazione almeno nel 2020. Per questo non siamo soddisfatti della decisione di prefetto e questore, considerando comunque le conseguenze che subiranno le attività commerciali di un intero quartiere”. Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord, interviene sulla vicenda Canapisa e sull’indicazione di prefetto e questore di trasformarla in presidio alla stazione. “Un presidio è sicuramente diverso da un corteo – insiste – ma non possiamo certo essere soddisfatti di questa soluzione. Soprattutto raccogliendo le preoccupazioni che abbiamo già ricevuto dai commercianti della zona. Penso ad esempio a viale Gramsci, a via Corridoni ma anche via Bonaini e via Battisti che saranno trasformate in una zona cuscinetto per limitare l’accesso alla stazione. Stazione per altro appena riqualificata con gli interventi sulle aiuole per esempio. E che dire dell’immagine che daremo a chi, ignaro, arriverà a Pisa in treno”. Micheletti parla anche dalla contro manifestazione in piazza Vittorio Emanuele organizzata dai partiti della maggioranza. “Noi non parteciperemo – dichiara -. Avevamo già espresso le nostre perplessità su una simile iniziativa e sull’ipotesi di una passeggiata. Il presidio porterà ad una militarizzazione anche di piazza Vittorio Emanuele, tagliando quindi ogni possibilità di accesso all’asse commerciale per chi proviene da sud. Lavoriamo da domani con un tavolo tecnico aperto a Comune, forze dell’ordine e associazioni di categoria, quest’ultime ancora una volta escluse da ogni tipo di decisione che poi ricade sulla pelle dei commercianti, per non arrivare alla prossima primavera a gestire in fretta e furia l’eventuale nuova edizione di Canapisa. Anche se ci auguriamo – conclude il presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord – che il 2019 sia davvero l’ultima”.

 

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