Area ex Fiat, 18 mesi di lavori per il parcheggio da 630 posti e un archivio-deposito

L'area ex Fiat a Novoli - Firenze
L'area ex Fiat a Novoli - Firenze

Avanti con i lavori per dare nuova vita all’area ex Fiat di viale Belfiore. In estate partiranno gli interventi per fondazioni e piani interrati che saranno completati in 18 mesi. Grazie all’intervento saranno realizzati un parcheggio da 630 posti e una pista ciclabile lungo viale Belfiore, mentre arriveranno al Comune di Firenze 837mila euro di oneri di compensazione per realizzare opere di urbanizzazione nella zona e un deposito/archivio da 6mila metri quadrati che consentirà all’Amministrazione di risparmiare 200mila euro l’anno. Il privato ha già ricevuto le autorizzazioni per completare le fondazioni e i piani interrati. Dopo l’adozione della variante al piano di recupero, l’approvazione definitiva è arrivata nel corso dell’ultima seduta della giunta su proposta dell’assessore all’Urbanistica.

L'archivio-deposito a uso dell'Amministrazione comunale rappresenta una novità rispetto all’adozione. Grazie al nuovo spazio, l’Amministrazione potrà eliminare affitti passivi per circa 200 mila euro all’anno, liberare spazi in alcune sedi comunali per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro e stoccare materiale per le manutenzioni. L’archivio-deposito sarà completato da un locale al piano terra, di dimensioni e caratteristiche adeguate per gli addetti, con accesso dedicato da via Benedetto Marcello e ascensore di collegamento. I quattro livelli interrati saranno tra l'altro destinati al parcheggio privato, per una superficie complessiva di circa 26mila mq e 630 posti auto.

È prevista la realizzazione da parte del privato di una serie di opere di urbanizzazione per un totale di 837mila euro. Le opere di urbanizzazione cosiddetta ‘primaria’ riguarderanno: la realizzazione del tratto di pista ciclabile lungo viale Belfiore e dei marciapiedi lungo viale Belfiore e via Benedetto Marcello; la realizzazione dell’area di sosta per mezzi adibiti al ritiro dei rifiuti su via Benedetto Marcello; la sistemazione della sede stradale di viale Belfiore e la realizzazione della terza corsia su via Benedetto Marcello in corrispondenza dell'area oggetto del piano; la realizzazione di un’area sosta Tpl su viale Belfiore; la realizzazione/adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione e sottoservizi; il rifacimento del tratto di marciapiede su via Benedetto Marcello compreso fra l’ingresso carrabile al parcheggio interrato e l’incrocio con via Pierluigi da Palestrina. Le opere di urbanizzazione ‘secondaria’ riguarderanno le nuove postazioni per la collocazione di sei cassonetti interrati su via Benedetto Marcello, quattro cassonetti interrati su viale Belfiore e la nuova piattaforma per il posizionamento di cassonetti stradali fuori terra su viale Belfiore. Il privato si impegna inoltre a ricostituire il filare di alberature su via Benedetto Marcello e a realizzare la rotatoria all’intersezione tra via Benedetto Marcello e via Bartolomeo Cristofori, in modo da migliorare l’accessibilità e la sicurezza dell’ingresso da via Benedetto Marcello.

Il piano di recupero

Il piano di recupero approvato prevede la realizzazione di tre edifici con un grande ‘boulevard’ pedonale, una piazza verde e un tetto-giardino aperti al pubblico. Ma anche nuovi marciapiedi e illuminazione, pista ciclabile e una terza corsia lungo via Benedetto Marcello.

Secondo l’assessore all’Urbanistica si tratta di un grande intervento di riqualificazione urbana che chiude finalmente un buco nero nel centro della città, diventato negli anni elemento di degrado per la lunghissima vicenda legata alle difficoltà della proprietà originaria. Il piano di recupero ridà vita a oltre 32mila metri quadrati di città valorizzando al massimo il ‘dialogo’ pubblico attraverso spazi aperti ai cittadini, aree pedonali e giardini. Un intervento molto atteso che porterà alla riqualificazione dell’intera area.

Nel dettaglio, il complesso edilizio previsto nella variante al piano di recupero si compone di tre edifici. L’edificio destinato ad albergo, affacciato su viale Belfiore in angolo con via Benedetto Marcello, è articolato in due immobili divisi da un grande passaggio pedonale a uso pubblico e comunicanti attraverso un tetto-giardino in parte adibito anch’esso a uso pubblico.

Per far sì che la struttura risulti il più possibile in continuità con gli edifici circostanti, il fronte su viale Belfiore si presenta suddiviso in quattro corpi di fabbrica, intervallati da giardini pensili. L’attacco a terra è caratterizzato da un’ampia gradinata che lambisce lo spazio di uso pubblico coperto e porticato che corre lungo l’intero fronte di viale Belfiore. Il progetto pensato per la struttura d’angolo tra viale Belfiore e via Benedetto Marcello ha l’obiettivo di ‘dialogare’ in termini volumetrici e formali con l’edificio storico della palazzina Mazzoni, posta nell’angolo di fronte tra viale Belfiore e viale Redi. Il grande passaggio pedonale a uso pubblico che unisce/separa i due edifici, attraversa l’isolato e prosegue nello spazio verde, sempre di uso pubblico, posto davanti al terzo edificio, creando così una diretta comunicazione tra il viale Belfiore e via Benedetto Marcello.

All’interno del passaggio pedonale si trova una scala centrale con struttura leggera e trasparente, che conduce allo spazio in copertura, destinato per la maggior parte della sua superficie a uso pubblico. La variante al Piano di recupero prevede infine, secondo le modalità che saranno specificate nella convenzione da sottoscrivere, la realizzazione delle opere di urbanizzazione funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica che comprendono opere interne ed esterne al perimetro. In particolare: marciapiedi, pista ciclabile e terza corsia lungo via Benedetto Marcello per le opere di viabilità; pubblica illuminazione, sottoservizi e sistema di raccolta rifiuti.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio stampa

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