Var Group e l'intelligenza artificiale, Mastertech a Cleveridea, Bephouse e Scrapp

Giovanni Moriani
Giovanni Moriani

Si è appena conclusa la Convention annuale di Var Group, società leader nei servizi e nelle soluzioni ICT per le imprese e parte del gruppo SeSa S.p.a quotato nel segmento Star di Borsa Italiana. L’evento, interamente dedicato all’intelligenza artificiale, ha ospitato anche Mastertech, l’hackathon al quale hanno partecipato 43 talenti, provenienti dagli atenei di Palermo, Napoli, Ancona, Bologna e Roma, che si sono sfidati in una maratona di sviluppo della durata di 32 ore. I ragazzi dai 19 ai 23 anni, divisi in 9 gruppi, hanno sviluppato un progetto basato sull’Intelligenza Artificiale che ha preso spunto dalle esigenze di 7 aziende. Hanno conquistato la vittoria i 3 team e i rispettivi progetti per ACF Fiorentina, Lube Cucine e GNV. Ciascun componente dei gruppi vincitori si è aggiudicato un premio da 3000€ e l’opportunità di continuare a lavorare con Var Group.

L’appuntamento di Riccione, ha visto la partecipazione di 1200 persone tra le quali scienziati, docenti universitari, grandi produttori di tecnologia e ben 20 speaker che rappresentavano altrettante imprese italiane. Nelle due sessioni plenarie e nelle sessioni tematiche, dedicate al Cloud, Digital Security, Digital Industries e Digital trasformation, l’intelligenza artificiale è stata presentata come concreta opportunità per dare slancio e ripensare i processi aziendali: dal marketing alla sicurezza, dall’automazione d’industria all’analisi dei dati fino alla produzione.

“Entro il 2020 le aziende italiane inizieranno a cogliere le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale con un impatto importante sull’economia. Noi siamo pronti ad accompagnare il Made in Italy, in qualità di esperti di innovazione e di profondi conoscitori dei processi aziendali. Quest’anno a Riccione abbiamo tracciato insieme ai nostri partner, ai clienti, alle università e anche ai ragazzi dell’hackaton una possibile roadmap per l’adozione di progetti di artificial intelligence. Abbiamo guardato nel futuro insieme agli imprenditori e analizzato le loro strategie, sottolineando come l’AI possa dare più valore alle persone, scardinando la ripetitività di alcuni lavori, offrendo una visione globale del business che può aiutare a prendere decisioni e a valorizzare la creatività, il lavoro e il potenziale dell’intelligenza umana.”

Ha spiegato Francesca Moriani, Ad Var Group, presentando i dati preconsuntivi di bilancio: "“Chiudiamo quest’anno al 30 aprile 2019 con un incremento del 15% rispetto al 2018 arrivando a € 335 milioni di fatturato. Oggi siamo oltre 1900 esperti per le 23 sedi su tutto il territorio con 90 persone all’estero, nei nostri uffici in Spagna e Germania”

"Dall’inizio del 2019 – ha proseguito l’Ad Moriani- abbiamo scelto di avviare un profondo riassetto organizzativo per permetterci da un lato di essere veloci e dinamici nella capacità di gestire nuove tecnologie e problematiche, investendo tantissimo sui giovani e, dall’altro, essere sempre vicini e prossimi ai nostri clienti". Moriani ha anche annunciato la creazione di nuove funzioni aziendali e la nascita del laboratorio R&D Artificial Intelligence sotto la guida di uno dei nostri massimi esperti, Marco Ferrando.

“L’AI oggi in Italia vale circa 85 milioni di Euro, ma potrebbe portare un raddoppio del PIL italiano in pochi anni - Ha affermato Ferrando, citando dati dell’Osservatorio sull’AI del Politecnico di Milano e di McKinsey - i progetti delle imprese in questo ambito sono per lo più in fase sperimentale, ma presto contribuiranno a modificare radicalmente il modo di fare impresa. “

Secondo alcune ricerche citate dagli esperti intervenuti, l’80% degli Ad pensa che l’AI sia una priorità: ma solo il 17% di questi ha cominciato ad applicare l’AI ai processi aziendali in Italia, contro una media del 30% in Europa.

“L’Italia deve acquisire competenze sull’AI, sia applicative, all’interno delle aziende, che a livello tecnico. – ha spiegato Marco Ferrando - Per questo Var Group ha già in programma il lancio di un programma dedicato che si comporrà di Academy e altri strumenti. Lo sviluppo dell’AI nelle imprese italiane non può prescindere da due fattori fondamentali: lo sviluppo e diffusione delle competenze a tutti i livelli, e l’accesso e la messa a fattor comune dei dati aziendali, perché non vi può essere intelligenza artificiale alcuna senza dato.”

I progetti vincitori di Master Tech sono stati tre, di altrettanti team.
Il team CleverIdea: i cinque ragazzi del dipartimento di Ingegneria de La Sapienza di Roma hanno vinto con un progetto pionieristico dedicato alla ricognizione e misurazione della visibilità dei brand sponsor sulle maglie e lo stadio della Fiorentina Calcio che appaiono sulle immagini pubblicate sui social network, in particolare Instagram. I ragazzi hanno dovuto costruire un dataset selezionando immagini da Instagram, per istruire un algoritmo che, attraverso il servizio Sagemaker di AWS riconosce le immagini e assegna loro uno “score” per misurare la visibilità del marchio – in questo caso, quello proprio di Var Group – sulle maglie della Fiorentina. La Soluzione proposta può essere potenzialmente applicata a qualsiasi marchio e social network e fornisce un utile strumento di misurazione dell’efficacia delle sponsorizzazioni sportive sui social media.

Scrapp il team di 5 ragazzi dell’Università Politecnica delle Marche, con un progetto realizzato per Lube Cucine.
Lo scopo: realizzare uno strumento che permettesse all’azienda di monitorare al meglio la comunicazione e le promozioni online realizzate dai rivenditori, rilevando quelle non conformi con le policy aziendali. Utilizzando funzionalità di ricerca avanzata e applicando i Cognitive Service di Microsoft Azure i ragazzi hanno ideato una soluzione che grazie all’intelligenza artificiale intercetta e segnala queste disfunzioni, permettendo all’azienda e ai propri rivenditori di realizzare campagne più coerenti.

BepHouse, team di cinque ragazzi dell’Università di Firenze con un progetto di Vehicle Size Recognition realizzato per Grandi Navi Veloci. Utilizzando un data set che i ragazzi hanno aumentato attraverso la modifica delle immagini a loro disposizione, il team Bephouse ha istruito un sistema di visione intelligente basato sui Cognitive Services Microsoft Azure per riconoscere automaticamente i veicoli cosiddetti “fuori sagoma” al fine di verificare i titoli di viaggio acquistati e ottimizzare la loro disposizione all’interno della nave.

Nella valutazione dei progetti, il comitato scientifico ha analizzato gli aspetti tecnologici ovvero l’efficacia del software realizzato attraverso le applicazioni di Microsoft Azure o di Amazon Web Services. A questo si aggiungeva una valutazione sulle capacità di problem solving e lavoro in team, l’aderenza della soluzione ai bisogni del cliente e il livello di approfondimento del proof of concept e il pitch, ovvero la presentazione del progetto.

Fonte: Var Group

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