Rampe del Poggi restaurate, grande festa a Firenze

Il Grande Restauro delle Rampe_Stato dell'arte prima dei lavori di restauro (1)

Dopo un secolo la magia dell’acqua torna alle Rampe progettate da Giuseppe Poggi. Domani, alle 16, alla presenza del sindaco Dario Nardella e del Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari, sarà acceso il nuovo impianto idrico che alimenterà fontane, grotte e una grande cascata lunga otto metri e alta cinque, messo a punto durante il grande restauro finanziato interamente da Fondazione CR Firenze nell’ambito della normativa ‘Art Bonus’ e curato dal Comune di Firenze (Direzione Servizi Tecnici - Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, Direzione Ambiente – Servizio Parchi, Giardini ed Aree Verdi, Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità – Servizio Viabilità, SILFI Spa) con la supervisione dei tecnici dello Studio Hydea incaricato dalla Fondazione. Tutta l’operazione, eseguita dall’Impresa Bartoli che ha vasta esperienza in opere di restauro, ha comportato per la Fondazione un impegno economico complessivo di 2,5 milioni di Euro. L’attività di tutela è stata svolta dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le provincie di Pistoia e Prato. Le varie fasi del restauro sono state anche oggetto di una campagna fotografica curata dal maestro George Tatge e di una documentazione video curata dalla società 3dSign che sta realizzando un documentario su tutto l’intervento.

Per salutare questo importante intervento Fondazione e Comune di Firenze hanno co-promosso una giornata di eventi gratuiti per tutti, rivolti a bambini, famiglie e a tutti i cittadini. Si parte con il programma di Un pomeriggio alle Rampe”, dalle 16.00 alle 20.00, con la direzione artistica di Manu Lalli, che vedrà alternarsi attività e laboratori didattici, spettacoli musicali e visite guidate. Centinaia di bambini del progetto ALL’OPERA “La Leggenda dell’Olandese volante”, recentemente andato in scena al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, canteranno tutti insieme in un enorme coro insieme a due cantanti lirici. Assieme a loro si esibiranno anche i giovani e talentuosi musicisti della Scuola di Musica di Fiesole alternati a performance di circo contemporaneo con lo spettacoloCordes Nuptiales dell’Associazione Area Network Culturale - Cirk Fantastick Circo Contemporaneo, in collaborazione con Circo Pitanga, fra i maggiori gruppi europei di circo contemporaneo. Per la gioia dei più piccoli l’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte in collaborazione con Spazio NOTA e Atelier degli Artigianelli insegnerà a costruire girandole artigianali e i maestri artigiani de Il Papiro, del Museo della Carta di Pescia e dell’Impresa Sociale Magnani illustreranno le più antiche tecniche di realizzazione e decorazione della carta fiorentina. Sempre ai più piccini sono rivolti i laboratori di giocoleria dell’Associazione Area Network Culturale - Cirk Fantastick Circo Contemporaneo che insegneranno prove di giocoleria, funamboli e semplici acrobazie. Dalle 17.30 alle 20.00 a cura della Cooperativa Sigma CSC saranno organizzate visite guidate alle Rampe restaurate. Per l’occasione, dalle 16.00 alle 20.00 saranno aperti al pubblico i meravigliosi Giardini del Quartiere di San Niccolò: il Giardino Bardini, il Giardino delle Rose e il Giardino dell’Iris.

Dalle 21.30 alle 23 lo spettacolo “La fontana ritrovata” con luci, suoni e colori che animeranno la torre di San Niccolò e le suggestive fontane. Un racconto di immagini, suoni ed emozioni con la direzione artistica di Roberto Malfatto. Un quartetto d’archi farà da contrappunto ad una danzatrice volante, Elisa Barucchieri, che, come una lieve goccia d'acqua nel cielo, danzerà sulle suggestioni visive della Fontana e della torre San Niccolò sorretta da 300 palloncini. Sarà così raccontato, attraverso una voce narrante che interpreta l’architetto Giuseppe Poggi, come già la festa per i 400 anni di Michelangelo del 1875 riempiva le Rampe e il Piazzale e come Firenze, dopo essere stata Capitale d’Italia, divenne in quegli anni una città più moderna con i suoi boulevard alberati. E poi, ancora, il rapporto con la natura di quel colle, le fantasie architettoniche tra la realtà e l’artificio che culminano nel loro elemento centrale: l’acqua. L’acqua dell’Arno e quella della fonte Gamberaia che sgorgava appena sopra il piazzale Michelangelo, unite in un abbraccio ideale e bellissimo. Una festa per una fontana ‘che non c’era’ e che Firenze oggi ritrova in tutta la sua bellezza.

Fonte: Fondazione CR Firenze - Ufficio Stampa

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