Un libro sulla storia del palazzo sede della Cgil Firenze

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“Palazzo Peruzzi, Bourbon del Monte e poi Casa dei lavoratori”: è il titolo del libro di Felice Bifulco che sarà presentato a Firenze giovedì 23 maggio presso il Liceo Artistico Statale di Porta Romana (Piazzale di Porta Romana 9) in Aula Gipsoteca alle ore 10. Il libro (Grafiline Edizioni) racconta la storia del palazzo fiorentino in Borgo Greci che da oltre 60 anni ospita la Camera del lavoro, tra affreschi dal Trecento all’Ottocento, la targa nella stanza dove dormì Gioacchino Rossini, il soffitto a cassettoni della sala Di Vittorio, statue e altre opere d’arte.

Interverranno:
– Franco Camarlinghi (editorialista Corriere Fiorentino)
– Caterina Del Vivo (ex responsabile dell’ Archivio Storico del gabinetto Vieusseux)
– Fulvio Fammoni (Presidente della Fondazione Di Vittorio)
– Paola Galgani (Segretaria Generale Cgil Firenze)
– Laura Lozzi (Dirigente scolastico Liceo Artistico Statale di Porta Romana)
– Elisa Marianini (Pittrice e storica dell’arte)
– Docenti e studenti del Liceo Artistico Porta Romana: questi ultimi hanno realizzato alcune foto che compaiono nel libro e curato graficamente la copertina

Negli ultimi anni ci sono stati interessamenti, da parte di grandi agenzie immobiliari, per investire nell’acquisto di Palazzo Peruzzi-Bourbon, sede della Camera del lavoro. “Ma noi non abbiamo mai iniziato nemmeno a discuterne - dice la segretaria generale della Cgil Firenze Paola Galgani -. Il palazzo fu comprato con una grande sottoscrizione tra i lavoratori dopo gli anni bui del fascismo, e noi vogliamo far restare in centro il lavoro, la sua rappresentanza. Il centro non può essere un grande parco di bellezze antiche da offrire a milioni di turisti svuotando le sue funzioni sociali. Deve essere luogo di socializzazione, di abitazione per i cittadini e non solo di turisti. Non solo una bella cartolina, ma un luogo di cittadinanza”. Nell’introduzione del libro, ringraziando Bifulco per il lavoro, Galgani spiega: “Abbiamo deciso di fare questa pubblicazione su Palazzo Peruzzi Bourbon per raccontare non solo il valore artistico e architettonico di questo splendido edificio, ma anche una storia: quella del lavoro che incrocia inevitabilmente la nostra città e la sua comunità. Questa storia inizia negli anni ’50 del secolo scorso, quando la Cgil di Firenze decise di organizzare un’ampia sottoscrizione per poter acquistare una sede stabile e definitiva, individuando nel Palazzo Bourbon Peruzzi la sede più idonea; la scelta non era casuale, al centro della città, tra piazza Signoria e piazza Santa Croce: il lavoro che si riappropria del centro della città, simbolicamente e concretamente. Il presente ci consegna una società piena di paure e rancori: il lavoro deve restare uno strumento per combattere la paura e dare dignità. La sua rappresentanza è fondamentale per mantenere la democrazia, il bene più prezioso che ci è stato lasciato nel secondo Dopoguerra”.

Fonte: Cgil Firenze - Ufficio stampa

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