Casalguidi, Bardelli (FdI): "Pozzi contaminati dal cloruro di vinile. Arpat trasmette risultati alla Procura"

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Le analisi di ARPAT sulle falde acquifere di Casalguidi si sono concluse attestando una significativa contaminazione dei pozzi nella zona già circoscritta in precedenza, che comprende l’area contigua a  via del Redolone in località Ponte Stella. La causa principale sarebbe lo scarico di rifiuti di industrie tessili e metalmeccaniche e il problema sarebbe stato presente già dagli inizi degli anni 2000. Bene ha fatto l’ente di controllo regionale a trasmettere gli atti delle indagini alla Procura, perché possa essere individuata la fonte dell’inquinamento e accertata la responsabilità penale, considerando l’entità del danno ambientale arrecato con le inevitabili conseguenze per la salute delle persone e degli animali domestici. Forse avrebbe dovuto muoversi anche prima, quando nel 2014 la concentrazione degli elementi inquinanti rilevata dopo i controlli di routine superava già la soglia consentita dalla legge. A nostro avviso sono da verificare altresì le responsabilità politiche e amministrative delle giunte che hanno governato a partire dal 2000 fino a quella precedente, le quali pur essendo a conoscenza dei risultati dei degli esami effettuati  non solo hanno tenuto all’oscuro la cittadinanza esponendola a rischi e pericoli per la sicurezza e la salute, ma non hanno proceduto alle indagini prescritte da ARPAT nel dicembre 2014 per rinvenire le cause e la fonte della contaminazione né ordinato  il divieto di destinare al consumo umano le acque emunte dai pozzi, proposto alcuni giorni dopo da ASL.

 

Elena Bardelli

Fratelli d’Italia-Serravalle Pistoiese

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