Alla Stella Maris 18 defibrillatori: "Anche i non esperti posso intervenire in caso di emergenza"

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Una batteria di diciotto defibrillatori dislocati in tutte i piani, per intervenire tempestivamente in caso di emergenze cardiache. Anche se non si è esperti. Succede all’Ospedale di Neuropsichiatria Infantile IRCCS dell'IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) che si è dotato di una copertura completa di Defibrillatori Automatici (DAE). “In questi giorni - racconta il Direttore Sanitario della Stella Maris, Giuseppe De Vito - è stata completata l’istallazione di altri tredici dispositivi che si aggiungono ai 5 tradizionali già in dotazione, in precedenza collocati presso i servizi di RM e presso le medicherie di pronto intervento”. Il personale  dell’Istituto ha accolto con interesse ed entusiasmo il corso di formazione per utilizzare al meglio questi dispositivi salva-vita.

La novità importante è che questi nuovi defibrillatori sono completamente automatici e consentono anche ai “non esperti” di poter intervenire tempestivamente e correttamente in situazioni di emergenza cardiaca acuta. Ogni anno in Italia muoiono circa 70.000 persone per morte improvvisa: qualunque sia la causa, l’evento finale è sempre la fibrillazione cardiaca che può essere interrotta solamente da una o più scosse elettriche erogate da uno di questi apparecchi.

“Per sperare di salvare la vita di chi si trova in queste condizioni – spiega De Vito - l’intervento deve essere immediato cioè deve essere fatto nei primi 2/3 minuti dal manifestarsi del malore, un lasso di tempo troppo breve per pensare ad un intervento efficace del 118 ma anche del personale sanitario in servizio nel nostro ospedale”. L’Ospedale di Neuropsichiatria Infantile della Fondazione Stella Maris è una struttura grande, articolata su tre edifici e soprattutto frequentata ogni giorno da centinaia di persone tra bambini, genitori, operatori, allievi delle varie scuole di specializzazione e frequentatori di corsi e convegni. Motivi per cui è stato deciso di attivare una rete interna con la dislocazione dei DAE in punti strategici.

“Per attuare questo programma di prevenzione ci siamo rivolti alla competenza nel settore del Dott. Maurizio Cecchini – aggiunge De Vito - cardiologo presso il Dipartimento di Emergenza ed Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa che da oltre 30 anni si prodiga per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi. Il dottor Cecchi si impegna quotidianamente con la associazione da lui fondata nel 2007 “Cecchini Cuore Onlus” e di cui è il Presidente, per promuovere la diffusione dei DAE con lo scopo di salvare vite umane. Abbiamo avuto il piacere di ospitare il dottor Cecchi per un corso di formazione per i nostri operatori: la sola installazione dei defibrillatori automatici non è infatti una misura sufficiente se le persone non sono sensibilizzate al problema”.

Fonte: Fondazione Stella Maris

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