Amicizia Pisa-Saint Tropez, delegazione ospite a 'Vele latine'

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Prosegue lo scambio di visite “di amicizia” con la città di Saint Tropez. Da oggi, infatti, una delegazione del Comune di Pisa, con gli assessori Andrea Buscemi e Raffaele Latrofa, è ospite della città provenzale per assistere alla manifestazione “Vele latine”, riservata alle barche con la tradizionale vela mediterranea.

Il legame tra Pisa e Saint Tropez rientra, infatti, in una relazione di "amicizia" che risale al 1915 quando un militare francese, reduce dalla Guerra dei Dardanelli, in breve sosta a Pisa entrò casualmente nella chiesa di San Torpè scoprendo il reliquiario con la testa del martire custodita. A partire dal 1955, ogni anno, una nutrita delegazione di “tropesiennes” raggiunge Pisa il 29 aprile in pellegrinaggio per venerare il Santo. Visita ricambiata i successivi 16 e 17 maggio dalla delegazione pisana, per partecipare ai festeggiamenti in onore, appunto, del santo pisano Torpè, denominati “Bravade”, che risalgono al 1558.

Quest'anno la delegazione del Comune era composta da Riccardo Buscemi in rappresentanza della Giunta e Virginia Mancini in rappresentanza del Consiglio Comunale. Come ogni anno erano presenti anche quattro valletti, Alvaro Ricoveri, Riccardo Sulpizio, Giampiero Franchi e Paolo Mannaioni, nei tipici costumi rossi per portare a spalla la statua del Santo durante i giorni della "Bravade", compito che da cinquant’anni, proprio in segno di amicizia, viene concesso solo a valletti pisani.

Caïus Silvius Torpetius, divenuto poi San Torpete o Tropezio, era un patrizio e ufficiale romano nativo di Pisa, martirizzato “in Litore Pisano” per il suo credo cristiano al tempo di Nerone. Il corpo decapitato fu lanciato alla deriva con un gallo e un cane su una barca alla foce dell’Arno arrivando fino alle coste provenzali, mentre la testa rimase a Pisa, oggi conservata nella chiesa di San Torpè ai Bagni di Nerone, all'interno di un bel reliquiario d'argento. Era il 17 maggio dell’anno 68 e il luogo dove l’imbarcazione si spiaggiò è quello dove oggi sorge Saint Tropez.

Fonte: Comune di Pisa - ufficio stampa

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