Avvocati da Empoli e San Miniato premiate in memoria di Tindari Baglione

(foto gonews.it)
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Per la seconda edizione del Premio Tindari Baglione, intitolato al procuratore generale presso la corte di appello di Firenze scomparso prematuramente nel 2015, cinque neolaureati in giurisprudenza con il massimo dei voti sono stati premiati con una cerimonia al Palazzo di Giustizia di Firenze.

I premiati sono Giovanni Aversente (Corigliano-Rossano), Elena Escriva (Empoli), Giulia Lapi (Rufina), Bianca Mazzetti (Vernio), Marta Pascale (San Miniato).

Il Comitato Culturale Tindari Baglione, costituito nel 2017, vuole promuovere attività culturali e sociali a sostegno della formazione dei giovani. La presidente è Anna Maria Baglione, moglie del Procuratore generale scomparso.

I vincitori hanno riportato un punteggio di 100, classificandosi ai primi 5 posti tra 29 candidati. Per loro un assegno di 2.000 euro ciascuno, grazie al sostegno di Confindustria Firenze, Intesa Sanpaolo, Rosss, Lineapiù Italia. A premiarli sono stati i vertici della magistratura fiorentina e dell'Università degli studi, rispettivamente guidati dal presidente della corte di appello Margherita Cassano e dal rettore Luigi Dei.

Due giovani donne dal Comprensorio e da Empoli tra i premiati al Premio Tindari Baglione.

Marta Pascale, di San Miniato, laureata con lode in Giurisprudenza, presso l’Università di Firenze, il 16 aprile 2018, con una tesi dal titolo “Il principio del ne bis in idem sostanziale nel sistema penale italiano e nel diritto europeo”.

Elena Escriva, di Empoli, laurea con lode in Giurisprudenza e una tesi in Diritto commerciale e dei Mercati Finanziari dal titolo "Abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato".

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