Calcolosi urinaria, donazione dal Mercatino dei Ragazzi di Scandicci al San Giovanni di Dio

San Giovanni di Dio scandicci inaugurazione 4

Migliorano ancora le cure e i trattamenti per la calcolosi urinaria al San Giovanni di Dio grazie alla generosità del “Mercatino dei Ragazzi di Scandicci” che ha raccolto ben 17.500 euro per il potenziamento delle apparecchiature.

I nuovi strumenti, un cistoscopio flessibile ed un ureterorenoscopio, con relativo materiale d’uso, sono stati consegnati stamattina alla struttura di urologia alla presenza dell’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi e dei Sindaci di Lastra a Signa, del direttore generale Paolo Morello Marchese e del presidente dell’Associazione Piergiorgio Finocchetti. Ha partecipato il nuovo assessore alle politiche sociali del Comune di Scandicci Andrea Franceschi.

L’Assessore Saccardi ha ringraziato il Mercatino dei Ragazzi per la continua solidarietà a sostegno delle attività del San Giovanni di Dio e l’amministrazione comunale che mantiene costantemente alta l’attenzione sull’ospedale. “Un presidio- ha detto Saccardi- forte e radicato nel territorio sul quale faremo importanti investimenti. Il San Giovanni di Dio continua ad esprimere molte qualità grazie ai professionisti che ci lavorano. Investire, innovare e migliorare è il nostro obiettivo anche per questo ospedale".

Il direttore generale Morello sottolineando che prosegue il progetto del nuovo pronto soccorso, ha annunciato gli ampliamenti degli spazi di oncologia: “sarà istituita una struttura complessa di oncoematologia con tutti i settori fondamentali per curare al meglio i pazienti che saranno centralizzati in questo ospedale".

Simone Naldini, direttore del presidio ha elencato i numerosi progetti previsti per il San Giovanni di Dio, che riguardano ristrutturazioni ed apliamenti ma anche lo sviluppo di nuove professionalità, e tra questi la realizzazione, entro l'anno, di 18 nuovi posti letto di medicina d'urgenza, la centralizzazione della podopatia le innovazioni tecnologiche in endoscopia.

Intanto con la donazione di stamattina è stato potenziato il settore urologico. "Anche al servizio del pronto soccorso - ha sottolineato il direttore del DEA, Gianfranco Giannasi - che ogni anno gestisce mediamente oltre mille coliche".

Con i nuovi cistoscopio flessibile e l'ureterorenoscopio, infatti, l’urologia dell’ospedale diretta dal dottor Roberto Giacomobono, nell’ambito della struttura complessa diretta dal dottor Niceta Stomaci, si propone come centro di riferimento per la calcolosi urinaria vista anche la decennale esperienza acquisita nel campo della litotrisia extracorporea, avendo, da sempre, un litotritore fisso.

Il dottor Giacomobono ha spiegato che il cistoscopio flessibile serve per effettuare cistoscopie diagnostiche (diagnosi di neoplasie vescicali e loro follow-up, diagnosi di stenosi uretrali, diagnosi di calcolosi vescicale ecc); tale strumento rende la procedura non dolorosa per tutti i pazienti evitando sanguinamenti e fastidi nei giorni successivi. Inoltre permette una miglior visione della vescica e quindi una diagnosi più precisa. L'ureterorenoscopio flesibile serve, invece, per effettuare il trattamento della calcolosi ureterale alta e del rene così da evitare interventi chirurgici invasivi. La procedura può essere svolta senza particolari complicanze con solo due giorni di ricovero. Lo strumento completa l’offerta della struttura urologica che ha già a disposizione ureteroscopi semirigidi per il trattamento dei calcoli ureterali.Inoltre l'ureterorenoscopio flessibile viene utilizzato per l'ablazione laser di piccole neoplasie della via escretrice.

“Dei nuovi strumenti donati - hanno precisato Stefano Michelagnoli - direttore del dipartimento chirurgico questa urologia era sprovvista e la nuova dotazione garantisce diagnosi ancora più accurate e sicuramente meno invasive e dolorose per i pazienti”.

Morello ha ringraziato il presidente Finochietti e Giannasi, da sempre animatore e sostenitore della “gara di solidarietà” che ogni anno si svolge a Scandicci. La continua attenzione dell’Associazione nei confronti dell’ospedale San Giovanni di Dio, ha contribuito a dotare l'ospedale di quasi un milione di euro di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche.

Fonte: Asl Toscana Centro

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