Cecilia Cella Biver riceverà il premio Pisa Donna: fondò il laboratorio Torquato


Il premio Pisa donna è stato istituito molti anni fa, dall'allora sindaco di Pisa Giacomino Granchi, ed ha visto tutti gli anni premiare una donna che si è distinta in ambito culturale, sportivo, sociale, artistico, professionale. Il Consiglio Comunale per le Pari Opportunità, recentemente costituitosi all’interno del Comune di Pisa, ha esaminato le candidature proposte per quest'anno dai consiglieri, di innegabile rilevanza sia sul piano nazionale che comunale, giungendo alla fine alla decisione di premiare la figura di Cecilia Cella Biver.

Insegnante di origini friulane fin dagli anni ‘80, insieme al marito medico pediatra, la Biver dedica la propria vita alla cura dei bambini diversamente abili. Negli anni 2000 fonda “Torquato”, il laboratorio polifunzionale dove trovano accoglienza, oltre alle persone disabili per nascita, anche quelle che lo diventano durante il percorso di vita per incidenti, malattie ecc. Un luogo dove anche i volontari possono essere disabili ed ogni persona lavora mettendo in campo le proprie capacità. Ogni anno propone uno spettacolo teatrale al teatro Verdi, impegnando persone di ogni età, alunni ed insegnati delle scuole cittadine, oltre ai volontari.

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale per le Pari Opportunità ha condiviso la proposta della candidatura di Cecilia Cella Biver, ritenendo importante valorizzare le persone che, nella loro quotidianità e semplicità, contribuiscono migliorare la vita di tutti i cittadini, anche lontano dai riflettori e dal palcoscenico mediatico. Una testimonianza preziosa per il nostro territorio, un patrimonio di coraggioso silente impegno a favore degli altri, per il quale l’Amministrazione e la città tutta vuole dimostrare la sua gratitudine. Dopo la votazione, la candidatura di Cecilia Cella Biver è stata accolta e condivisa con la Giunta Comunale.

“Dinsi une man” si chiama l’Associazione di Cecilia e Pascale Biver che in friulano significa semplicemente “diamoci una mano” è questo il segreto, darsi una mano per sentirsi meno soli e perché, per citare Madre Teresa di Calcutta “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo…l’oceano avrebbe una goccia in meno…”

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio stampa

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