Maltrattamenti a Santa Croce, Lambertucci: "Deidda si prenda le sue responsabilità politiche"

(foto gonews.it)
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Il sindaco di Santa Croce sull'Arno Giulia Deidda ha risposto a tono alle affermazioni del Ministro Matteo Salvini sui fatti di cronaca riguardanti maltrattamenti ai danni di bambini avvenuti in città. Poche ore dopo Alessando Lambertucci, capogruppo consiliare di centrodestra Per un'altra Santa Croce, sferra un duro attacco al sindaco. Riportiamo qui di seguito la nota:

“Grazie alle forze dell'ordine e agli inquirenti. Nessuno spazio agli estremisti, a chi predica odio, picchia, discrimina le donne “. Questa la dichiarazione del Ministro Salvini che ha mandato su tutte le furie il Sindaco di Santa Croce, che è arrivata addirittura a mandarlo letteralmente “a quel paese” (usando toni più volgari in realtà) dopo averlo invitato al silenzio.

Ora, risultando le parole del Ministro assolutamente condivisibili e per niente offensive nei confronti di nessuno, viene da chiedersi in base a quale supposta superiorità morale ed intellettuale il Sindaco di Santa Croce pretende di mettere la museruola a chiunque la pensi in maniera diversa da Lei.

Anziché deliziarci con “supercazzole”, i cittadini, tutti, sarebbero più interessati a conoscere quali azioni amministrative concrete siano state messe in essere dall’Amministrazione per far luce sull’intera vicenda.

Probabile che le reazioni scomposte da parte del Sindaco siano il frutto di un disagio profondo rispetto ad un modello di integrazione fallito nei fatti e che sta ogni giorno di più mostrando i propri limiti. O dobbiamo invero pensare che queste risultino figlie di atteggiamenti arroganti e presuntuosi, del credere di essere al di sopra del rispetto della Legge [...]

Da ultimo: Se si ha una carica pubblica, se si è un Sindaco che ha giurato sulla Costituzione e sul rispetto delle Leggi di questo Stato, se si ha a cuore la convivenza civile ed il profondo rispetto che si deve alle istituzioni non si manda “a quel paese” nessuno, tantomeno un Ministro, un Deputato o l’ultimo dei Consiglieri.  Lo impone il rispetto che un Sindaco dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) avere nei confronti dello Stato che, al di là di chi governa, non ha colore alcuno.

Il Sindaco si vergogni e chieda scusa… non al Ministro Salvini ma a tutta Santa Croce per la “responsabilità politica” che gli deriva dai gravi fatti accertati e per aver offeso lo Stato in una delle sue massime cariche.

Alessando Lambertucci - Capogruppo Consiliare
Gruppo Consiliare "Per un'altra Santa Croce"

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