San Ranieri, regata anticipata al tradizionale orario delle 19.30. In Logge di Banchi torna il concerto conclusivo

regata_san_ranieri_2019_pisa1

Lunedì sarà il giorno del patrono di Pisa, San Ranieri. Come tradizione la città lo festeggia con una serie di appuntamenti, primo tra tutti la Regata che si disputa in Arno tra i quartieri storici, San Francesco, San Martino, Santa Maria e Sant’Antonio e che quest’anno torna al suo tradizionale orario delle 19.30. Per l’intera giornata appuntamento con la fiera di San Ranieri da piazza dei Miracoli a piazza dei Cavalieri e, a conclusione dei festeggiamenti, in Logge di Banchi torna, dopo essere stato sacrificato per la regata in notturna, il concerto di San Ranieri.

Regata di San Ranieriè un palio remiero che si svolge nel giorno in cui Pisa celebra il patrono, San Ranieri. La gara è disputata in Arno su un percorso di 1.500 metri, in controcorrente,dalle imbarcazioni (chiamate “fregate”) dei quattro quartieri storici della città, San Francesco (giallo), San Martino(rosso), Santa Maria(celeste), Sant’Antonio(verde).Le imbarcazioni impiegate si ispirano alle tipiche ‘fregate’ dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. La Regata è preceduta da un corteo storico che sfila sui Lungarni cittadini.

Gli orari Novità di questa edizione è il cambiamento di orario, non più alle 21.00 come in passato bensì al tradizionale orario delle ore 19.30, con la conseguente anticipazione di tutto il programma. Alle ore 18.00la partenza dal Palazzo Comunale del Corteo dei figuranti del Palio di San Ranieri che attraverserà Lungarno Mediceo con arrivo allo scalo dei Renaioli. Alle ore 19.00la sfilata sul fiume Arno delle “fregate” dei quartieri con la esposizione della Pala di San Ranieri. Alle ore 19.30inizio del Palio di San Ranieri con l’arrivo allo Scalo dei Renaioli.

L’equipaggioOgni “fregata” è composta da otto vogatori, il timoniere ed il montatore. Quest’ultimo, al traguardo, ha il compito di arrampicarsi su uno dei 4 canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto 10 metrie afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi, invece, rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati. Questa particolare modalità di assegnazione della vittoria si ispira all’impresa di Lepanto quando le truppe cristiane, una volta abbordata l’ammiraglia turca, si impadronirono della fiamma da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione saracena.

Barca rossa (San Martino): Edoardo Bellani, Michele Vincenzoni, Davide Del Carratore, Alessio Del Carratore, Paolo Arno, Alessandro Arno, Alessio Antoni, Riccardo Merlini, Giulio Pupeschi (timoniere), Luca Lischi (montatore).

Barca gialla (San Francesco)Tommaso De Lucchese, Mirko Fabozzi, Federico Figuccia, Matteo Graziani, Fabio Marsigli, Michele Pratesi, Don Vito Saggese, Gianluca Santi, Riccardo Pellegrini (timoniere), Andrea Gaddini (montatore).

Barca celeste (Santa Maria) Mirko Barbieri, Massimiliano Foschi, Massimiliano Landi, Alessio Lorenzini, Edoardo Margheri, Luigi Mostardi, Edoardo Pagni, Flavio Ricci, Gabriele Ciulli (timoniere), Francesco Modenato (montatore).

 

Barca verde (Sant’Antonio) Simone Barandoni, Matteo Colombini, Luca Maggini, Alessio Mollica, Adriano Rubessi, Daniele Sbrana, Andrea Traso, Giulio Valtriani, Maurizio Nencini (timoniere), Michele Pierigè (montatore).

 

La tradizione Nell’Italia dei Comuni, il Palio rappresentava solitamente lo scontro “cortese” fra contendenti o fazioni dello stesso territorio, che difendevano i propri colori imponendo la propria superiorità. Disputato prevalentemente con corse equestri, alla “lunga” o alla “tonda”, in città come Pisa, che godevano della presenza di un fiume, si disputavano anche gare con le barche. Per tutto il XIII secolo la competizione si è disputata sul fiume Arno in onore della Assunzione al cielo della Vergine Maria, Protettrice della città. Solo dal 1718, sotto l’autorità Medicea, assume l’identità di Palio e viene disputato il 17 giugno per la ricorrenza del patrono della città di Pisa, San Ranieri. La competizione, che si svolge nella forma di una regata fra 4 imbarcazioni a otto remi in rappresentanza dei Quartieri storici della città, rievoca l’impresa della battaglia di Lepanto, quando il 7 ottobre 1571 la flotta della Lega Santa sconfisse i musulmani andando all’abbordaggio della nave ammiraglia della flotta turca, salvando così la cristianità.

 

Il palio di san Ranieri dell’era moderna si svolge con continuità dal 1934, interrotto solo dal passaggio della guerra e dalla tragica alluvione che sconvolse i lungarni nel 1966. È proprio negli anni ‘30 che le imbarcazioni assumono l’aspetto delle Fregate Stefaniane e la festa pisana viene implementata assumendo un aspetto rievocativo, non meno importante del fatto agonistico, con l’effettuazione di un fastoso Corteo storico sui Lungarni e cerimonie evocative, che precedono la gara. In anni più recenti ha assunto sempre più il carattere di competizione remiera, con imbarcazioni in vetroresina, corsie di regata e regole federali ispirate alla disciplina del canottaggio agonistico. Un timido accenno di ritorno al passato si ha nei primi anni novanta, e vede la riproposizione del “Corteggio a terra” con alcuni figuranti in costume, che ha arricchito l’evento conferendogli a tutti gli affetti la natura di Palio fluviale.

 

Oggi, a distanza di oltre 20 anni, il Palio di San Ranieri torna a rivivere alcune suggestive fasi della tradizione pisana, con il Cerimoniale che vedrà impegnati gli equipaggi dei 4 Quartieri della città con i propri rappresentanti: i Notabili, i Magistrati, i Deputati alle Feste e i Dignitari Cittadini dell’epoca in cui il Palio si disputava sotto l’autorità Granducale. Un corteo di figuranti al seguito del Palio conquistato dall’Armo vincitore della precedente edizione parte dal proprio territorio e, percorrendo il Ponte di Mezzo, si unisce con il resto dei contendenti, schierati nella Piazza del Comune, dove il Gonfaloniere riprenderà nelle mani l’ambito trofeo raffigurante l’immagine del Santo Patrono della Città di Pisa.

 

La cerimonia della “Donazione dei Censi”, precede il solenne giuramento degli equipaggi e la loro benedizione, impartita dal titolare della chiesa di Santa Cristina. Al seguito delle autorità e della Municipalità storica, il corteo dei Quartieri lascia quindi piazza XX Settembre e percorrendo Lungarno Mediceo, Ponte della Fortezza e Lungarno Galilei, raggiunge lo scalo dei Renaioli, dove le Madrine dei 4 quartieri, traghettate sul barcone di arrivo assieme al Magistrato alle Acque, in segno d’auspicio attendono l’arrembaggio delle 4 Fregate.

 

A difesa simbolica dell’imbarcazione, un colpo del cannoncino di prora annuncerà gli ultimi 100 metri di gara. L’abbordaggio e l’immediatamente successiva salita sul pennone di “maestra” con la presa del Paliotto Azzurro, assegnano la vittoria a colui che, a ricordo della conquista della fiamma da combattimento posta sul pennone della nave Capitana Turca nell’impresa di Lepanto, riuscirà a portarlo a terra.

 

Divertente e antichissima è la tradizione di assegnare equipaggio ultimo classificato una coppia di paperi, che venivano liberati all’arrivo in modo che gli ultimi dovessero subire anche lo smacco di mettersi a catturarli: da qui la formula “siete arrivati dopo i paperi!” con la quale si prendono in giro i perdenti.

 

Fiera di San Ranieri Per la festa del Patrono, San Ranieri, appuntamento con la tradizionale fiera che si snoderà da piazza dei Miracoli fino a piazza dei Cavalieri, lungo il tratto di via Santa Maria e via Corsica. Le bancarelle esporranno oggetti di artigianato, etnici, dolci e prodotti di ogni genere.La Fiera si svolgerà dalle ore 08.00 alle ore 20.30.

Concerto di San RanieriA conclusione della giornata di festa, si svolgerà in Logge di Banchi (ore 21.15, ingresso libero) il concerto “Itinerari. Viaggio tra luoghi, epoche e stili musicali” con il Complesso di Legni, Ottoni e Percussioni della Società Filarmonica Pisana, diretta dal maestro Paolo Carosi. Il programma prevede l’“Inno dell’Antica Repubblica Marinara”, e musiche di Wagner, Mancini, Sparke, Musorgskij.

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

Tutte le notizie di Pisa

<< Indietro
torna a inizio pagina