Torrita di Siena torna a Sant'Eusanio (Aquila): dal terremoto del 2009 il volontariato è diventato amicizia

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Il 6 aprile 2009 il piccolo comune di Sant’Eusanio che conta circa 500 abitanti fu colpito dal sisma devastante di magnitudo pari a 6.3 come tutta la zona circostante l’Aquila; emblematico l’orologio posto sulla facciata della basilica contente le reliquie del santo che si fermò ed è tutt’ora fermo alle 3,32 diventato un triste simbolo di quell’evento.

La colonna dei soccorsi che si formò dalla Toscana vide partire per quelle terre anche volontari torritesi della Misericordia che si protrassero per aiutare quelle popolazioni stremate da un evento così catastrofico.

Da un evento calamitoso così distruttivo nacque una bellissima amicizia istituzionale e personale che si è protratta nel tempo tanto che le visite tra le due comunità si sono estese nel tempo.

Nel marzo 2010 a Torrita di Siena fu allestita una mostra fotografica a cura dell’Istituto Parini con opere di fotografi professionisti come Monteleone, Lanci e Pistilli e momenti scattati da volontari della Misericordia proprio per fissare e diffondere quelle immagini devastanti; fu in quell’occasione che alcuni abitanti in rappresentanza di Sant’Eusanio presenziarono in terra senese.

“Siamo tornati due volte, racconta il Governatore della Misericordia Rodolfo Damigelli nel giugno 2012 e lo scorso sabato 15 giugno con grande piacere, per portare anche un sorriso a chi è stato segnato dal sisma; ambedue le volte oltre la rappresentanza dell’amministrazione comunale ci hanno accompagnato i bambini della scuola sbandieratori e tamburini che hanno offerto alla popolazione santeusaniese uno eccellente spettacolo”

“Siamo grati al Sindaco Giovanni Berardinangelo e a tutta la comunità per la straordinaria accoglienza, commenta il Vice Sindaco Natascia Volpi, abbiamo potuto visitare la zona rossa, quella zona ancora transennata e ricostruita solo in parte; abbiamo ascoltato e compreso le tante problematiche quotidiane che questo popolo ha dovuto affrontare con fierezza.”

Il vicesindaco, alla sua prima uscita ufficiale, oltre a portare i saluti istituzionali, ha voluto sottolineare l’importanza della solidarietà, intesa non soltanto come dono di beni materiali, ma anche offerta del proprio tempo, di un sorriso o di un abbraccio. "Solidarietà, continua il Vice Sindaco, vuol dire donare un pezzettino del proprio cuore per poi vederselo restituire più grande e più vivo che mai come è accaduto oggi con questa bellissima accoglienza".

"Infine, conclude Volpi, mi preme fare un appello alle istituzioni di tutti i livelli affinché si facciano investimenti di prevenzione nei territori per garantirne la sicurezza sismica, idraulica e geomorfologica e per garantirne altresì il presidio umano affinché l'uomo possa vigilare e arginare quei fenomeni naturali che possono causare immani tragedie".

“Una significativa esperienza per questi giovanissimi sbandieratori e tamburini, continua Edo Marcucci in rappresentanza del Gruppo, far conoscere e toccare con mano una realtà che possono solo immaginare credo che sia un’importante insegnamento anche per la loro crescita personale”

La visita si è conclusa con un arrivederci al un prossimo futuro per sancire ancora di più questo sodalizio nato tra due comunità il giorno dopo un’immane catastrofe.

 

Fonte: Comune Torrita di Siena - Ufficio stampa

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