Dalla Cgil il No alla chiusura del punto nascite: "Urgente un confronto con l'Asl"

L'indiscrezione di stampa secondo cui l'Asl sarebbe intenzionata a chiudere il punto nascita dell'ospedale di Villamarina ci lascia sconcertati. La direzione dell'Asl non ci ha comunicato nulla in merito: nessun tavolo, nessuna convocazione, nessuna notizia ufficiale. Ci auguriamo dunque che la direzione aziendale smentisca quanto prima e confermi la propria volontà di mantenere aperto il punto nascite garantendo servizi appropriati per la cittadinanza.

Piombino ha bisogno di questo importante reparto, una sua chiusura sarebbe un colpo inaccettabile non solo per i cittadini piombinesi ma anche per quelli delle zone limitrofe.

La decisione di chiudere il punto nascite sarebbe in totale contrasto con quanto dichiarato soltanto un mese fa dalla direzione aziendale in occasione della visita al reparto: in quella circostanza venne infatti ribadita ulteriormente l'intenzione di valorizzare il punto nascite.

Se il reparto fino a oggi ha potuto offrire un servizio importante alla cittadinanza lo si deve soprattutto alla professionalità dei dipendenti in esso presenti. Non possiamo accettare che la decisione di chiudere il reparto sia legato alla carenza di personale: il timore è che in futuro altri reparti specialistici possano subire la stessa sorte. Senza contare le criticità legate ai ritardi del bando per il nuovo primario di ostetricia e ginecologia di Livorno.

L'ipotesi di un possibile accentramento del punto nascite a Cecina ci preoccupa, essa dovrebbe essere discussa e analizzata in tutti i suoi dettagli, soprattutto in relazione alla pianta organica necessaria.

Per tutte queste ragioni chiediamo con urgenza un tavolo di confronto all'Asl: i cittadini meritano risposte.

Monica Cavallini, vicesegretaria generale Cgil provincia di Livorno

Simone Assirelli, funzionario Fp-Cgil provincia di Livorno con delega alla sanità

Fonte: Fp-Cgil provincia di Livorno

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