Franco Fossi racconta la sua Gioconda a Castelfiorentino

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Ha iniziato questa ricerca negli anni Settanta, quando aveva 16 anni. Folgorato dal genio di Leonardo da Vinci e dal mito che circondava già all’epoca la sua opera più famosa, “La Gioconda”; divenuta con il trascorrere dei secoli una vera e propria icona mondiale. Con un approccio diverso: andando “oltre la figurazione e le teorie” e ripartendo “dal grado zero della tecnica pittorica, per scrutare con indagine analitica il segno primigenio da cui questo grande mito ha avuto origine”.

E’ questo il biglietto da visita di Franco Fossi e della sua “Ossessione. Direzione Gioconda”, mostra diffusa in tutti gli undici comuni dell’Empolese Valdelsa in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, e che a Castelfiorentino si concluderà sabato 22 giugno (ore 17.30) all’Oratorio di San Carlo con un finissage dal titolo “Conversazione con il maestro: Franco Fossi racconta la sua Gioconda”.

Tema centrale del suo percorso espositivo, il “DNA visivo” che come spiega l’artista “è il risultato di una ricerca che, iniziando dallo studio di un simbolo dell’Arte, quale appunto la Gioconda di Leonardo, è risalita a un codice primordiale, come il primo segno tracciato dagli uomini primitivi sulle pareti delle grotte che abitavano”.

La mostra, di cui è stato pubblicato anche un catalogo, è curata da Laura Monaldi

“Dagli anni Settanta - sottolinea la curatrice Laura Monaldi,  l’artista ha ideato e porta avanti tutt'oggi una particolare ricerca artistica sulla figura della Gioconda che, nelle sue opere, diviene una forma/simbolo: il DNA Visivo di Franco Fossi nasce dalla volontà di ripercorrere i passi del Genio vinciano e sondare i campi sterminati dalla “co(no)-scienza” umana, anticipando visioni e riflessioni astraenti che potranno essere confermate in futuro, anticipando con l'Arte ciò che la Scienza convaliderà. Nel territorio in cui il DNA del Genio vinciano ha avuto origine, Fossi presenta la propria personale visione del DNA monnalisiano, offrendo al pubblico una nuova interpretazione del Codice leonardiano”.

La mostra allestita all’Oratorio di San Carlo, in particolare, riguarda il ciclo “le scrivanie dell’Angelo” (2002/2005), le cui opere sono visitabili questa settimana (fino a sabato) nei seguenti giorni:  il martedì e giovedì ore 16.00-18.00, venerdì ore 9.00-13.00, sabato 10.00-12.00 e 16.00-19.00.

SEDI ESPOSITIVE
Certaldo, Palazzo Pretorio
12 maggio - 25 agosto
Cerreto Guidi
19 maggio - 30 novembre
Castelfiorentino, Oratorio di San Carlo
1 - 22 giugno
Montespertoli, Centro "I Lecci"
15 giugno - 6 luglio
Gambassi Terme, Atrio esterno del Comune
2 giugno - 31 dicembre
Fucecchio, Museo Civico
6 luglio - 31 dicembre
Vinci, Palazzina Uzielli
1 - 14 settembre
Montaione, Museo Civico e Palazzo Comunale
28 settembre - 3 novembre
Empoli, Palazzo del Circondario Empolese Valdelsa
4 ottobre - 31 dicembre
Montelupo Fiorentino, Museo della Ceramica
9 novembre - 23 novembre
Capraia e Limite, Fornace Pasquinucci
9 novembre - 23 novembre

Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio stampa

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