Consiglio regionale, tante questioni su lavoro, sanità e geotermia

Sanità: Clinica di Riabilitazione Toscana, presentato bilancio sociale 2018

È stato presentato questo pomeriggio, a palazzo del Pegaso, il bilancio sociale 2018 della Clinica di Riabilitazione Toscana, la struttura di Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo, specializzata in prestazioni di ricovero e cura, nonché ambulatoriali, accreditate convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.

“Il senso di ospitare un’iniziativa come questa nella prestigiosa sede del Consiglio regionale - ha detto la vicepresidente Lucia De Robertis - è quello di testimoniare l’attenzione della Regione nei confronti di realtà come la Clinica di Riabilitazione Toscana ma anche del metodo della buona prassi che qui viene portato avanti. Non è, infatti, così scontato che strutture sanitarie provino ad essere innovative sia dal punto di vista gestionale che per l’impegno nella ricerca”. La vicepresidente ha ribadito l’importanza del “metodo di apertura” della clinica, della trasparenza “nei confronti dei cosiddetti portatori di interesse, dei cittadini. E’ un modo per mettersi a nudo e aprire le porte della propria casa”. “Si tratta di una realtà pubblico-privato che rappresenta un’eccellenza della filiera della salute dove il cittadino è al centro dell’attenzione. E’ proprio nel bilancio sociale - ha concluso - che si legge la percezione dei pazienti e dei loro familiari”.

Riguardo alla compagine societaria, la novità del 2018 è stato l’ingresso, con il 5 per cento delle quote dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Senese così la clinica si conferma una società per azioni, a prevalente capitale pubblico, controllata al 59per cento dall’Azienda USL Toscana Sud Est e per le restanti azioni dall’ICS Maugeri SB (19per cento), dal Comune di Terranuova Bracciolini (17per cento).
In questa realtà, inserita nella rete riabilitativa dell’Azienda USL Toscana Sud Est, è possibile attuare l’intero percorso clinico assistenziale di riabilita¬zione: ricovero di alta specializzazione per gravi cerebrolesioni acquisite, ricovero di riabilitazione ospedaliera per pazienti con patologia neurologica, ortopedica, cardiologica, ricovero di riabilitazione extraospedaliera residenziale e semiresidenziale e anche trattamenti ambulatoriali e domiciliari.
Uno spazio significativo, nel bilancio sociale, trova l’attività di ricerca. “Con il nostro centro – ricorda la dottoressa Laura Abbruzzese - nato a gennaio 2018, si vuole di implementare un’attività di ricerca scientifica che mira a nuovi trattamenti riabilitativi, focalizzati sulle specifiche difficoltà che un paziente può presentare in seguito ad un evento cerebrale e a implemen¬tare nuove metodologie di cura. Ci occupiamo di attività di ricerca neuroscientifica traslazionale, ovvero orientata all’applicazione dei risultati ot¬tenuti al miglioramento della cura dei pazienti”. “Il cambio di passo di questi ultimi anni – sottolinea il direttore generale Antonio Boncompagni – è dato dal valore che l’azienda assegna alla ricerca e al bilancio sociale 2018, un utile strumento integrativo di quello di esercizio. Il nostro motto è quello – ha concluso – di prevenire la progressione della disabilità attraverso la riabilitazione”. Presente all’incontro con i giornalisti anche il dottor Gaetano Scognamiglio.

Elba, interrogazione di Jacopo Alberti sulle prospettive del 118

“La Regione Toscana non ha alcuna intenzione di mettere in discussione la sicurezza dei cittadini elbani. Non abbiamo programmato nessuna riduzione della presenza di medici nei punti del 118, quindi nessun declassamento. Speriamo che con l’ingresso in servizio nei primi giorni di luglio di circa 160 medici, che sono stati selezionati in questi giorni, si possano coprire anche alcune carenze presenti nella rete del 118”. Lo ha dichiarato l’assessore Stefania Saccardi, rispondendo a un’interrogazione del portavoce dell’opposizione Jacopo Alberti (Lega Nord) sulla situazione attuale del servizio 118 sull’Isola d’Elba e sulle prospettive. L’assessore ha precisato che è stato messo a punto un modello, già attivo in molte zone e nel resto del paese, che consente di mettere in sicurezza il territorio e integrare le diverse professionalità, grazie anche all’organizzazione della centrale del 118, che permette di modulare il tipo di intervento a seconda della situazione. Per l’isola d’Elba i responsabili dell’emergenza urgenza sono impegnati a coprire i turni anche con i medici, dove questo non sarà possibile si provvederà con mezzi di soccorso avanzati ed eventuali rendez vous con i medici a disposizione.

Per garantire la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nell’ambito del sistema dell’emergenza urgenza, inoltre, in Regione sono stati costituiti un gruppo tecnico, che comprende anche professionisti dell’Asl Toscana Nord ovest, e un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per affrontare il problema ed attuare ulteriori azioni. Questo sforzo congiunto di Regione e azienda, ha concluso Saccardi, è finalizzato a superare prima possibile questo periodo di grande sofferenza e a coprire, appena ce ne saranno le condizioni, tutti i posti vacanti sia sul territorio, sia in pronto soccorso”.

“Comprendiamo che sia difficile. Abitanti 35mila in inverno, 350mila in estate. Nessuno ha la bacchetta magica – ha replicato il consigliere Jacopo Alberti – Sono aumentati gli accessi al pronto soccorso, perché non si va più dal medico di famiglia. Proviamo a chiederci perché. Cerchiamo di avviare un processo di sburocratizzazione della sanità e assumere più medici e infermieri”.

Punto nascita Piombino, Regione conferma volontà di tenerlo aperto

“Abbiamo confermato più volte la volontà di tenere aperto, e in sicurezza, il punto nascita di Piombino. Al di là delle notizie uscite sulla stampa in maniera un po’ improvvida, assicuro che la nostra intenzione è sempre la stessa. Lo conferma, peraltro, la delibera della società della salute dello scorso agosto in cui si chiede un riesame del parere ministeriale che ha negato la deroga al presidio”. Così l’assessore alla Salute della Toscana Stefania Saccardi sul nodo del punto di nascita dell’ospedale Villamarina di Piombino. Nonostante le difficoltà a mantenere le previsioni ministeriali – la soglia fissata è di 500 parti all’anno, nel 2018 nel nosocomio sono nati 258 bambini –, la Regione non fa alcun passo indietro: “Abbiamo chiesto un ripensamento, ma nel frattempo abbiamo messo in campo una serie di azioni che sgombrano ogni dubbio sulla volontà di questa Giunta”. Tra queste, spiega l’assessore, una task force aziendale con il compito di “sviluppare ulteriormente la rete integrata tra gli ospedali di Piombino e Cecina”, così da “garantire una adeguata e tempestiva gestione delle donne in gravidanza”.

Questa “temporanea riorganizzazione si è resa necessaria per motivi di sicurezza vista l'impossibilità di ricoprire, in tempi brevi, l'organico necessario al funzionamento del punto nascita”, aggiunge Saccardi. Il resto delle attività del Villamarina, “continua regolarmente” e “saranno sempre a disposizione un ginecologo dalle 8 alle 20, comunque sempre reperibile, una ostetrica h24 tutti i giorni”. Garantiti anche, aggiunge l’assessore, servizi quali ambulatoriale, di diagnosi prenatale, ecografia, gravidanza a rischio diabete, patologia tiroidea in gravidanza, interventi di interruzione volontaria medica e chirurgica, trasferimenti assistiti dall'ospedale di Piombino a quello di Cecina.
La Regione ha istituito anche un numero telefonico dedicato a tutte le donne che necessitano di maggiori informazioni, ma si sta lavorando anche ad una delibera di Giunta per dare il via ad investimenti sul pronto soccorso e confermare interventi già in corso.

Villamarina ha bisogno di una “organizzazione di sistema e di territorio” a detta di Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra). Le criticità di Piombino investono, oltre alle attività di ginecologia e ostetricia, anche medicina d'urgenza, senologia, ortopedia, il servizio trasfusionale. “Deve essere tutto rivisto. Così com’è non è appetibile né qualificante” aggiunge il consigliere di Sì-Toscana a sinistra che si dichiara, quindi, “non soddisfatto” della risposta data dall’assessore.

Geofor, no a disparità di salario e sfruttamento lavoratori

Personale impiegato nel settore rifiuti: no a sfruttamento del lavoro e disparità salariali. È quanto chiedono le mozioni presentate da Partito democratico e Sì-Toscana a sinistra (firmatari Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini per l’atto del gruppo di maggioranza, Tommaso Fattori e Paolo Sarti per quello del gruppo di opposizione) approvate dal Consiglio regionale.

Al centro dei due atti di indirizzo, la necessità di garantire ai lavoratori Geofor – azienda nata nel 2001 dalla fusione delle pisane Gea a Ecofor –, l’applicazione del contratto nazionale di categoria per l’igiene ambientale. Il prossimo 30 giugno, infatti, scadrà l’attuale bando di affidamento dei servizi gestiti in appalto da Avr – società con sede legale a Roma che opera su scala nazionale – che ha già comunicato, per voce del proprio amministratore delegato, di non aver più intenzione di proseguire nel servizio di raccolta differenziata e porta a porta.

Alla Regione viene chiesto di attivarsi con i comuni di Pisa e Pontedera, soci di maggioranza di Geofor, perché all'interno del prossimo bando di affidamento dei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, venga preso come unico riferimento il contratto nazionale di lavoro del settore. Condizione necessaria per superare quella disparità di trattamento tra personale che svolge stesse mansioni seppure con inquadramento e salario diversi.

In sede di illustrazione, Fattori ha ribadito la necessità di sanare una situazione di estrema disuguaglianza. Nel corso del dibattito, la consigliera del Movimento 5 stelle, Irene Galletti che ha sottoscritto l’atto di indirizzo presentato da Sì-Toscana a sinistra, giudicato “più appropriato e di maggior dettaglio”, ha ricordato l’impegno del gruppo sul territorio: “Ci siamo attivati a livello locale, tramite i nostri rappresentanti, per sanare una disparità inaccettabile”.

Mazzeo ha annunciato voto di astensione del Pd al testo della minoranza, pur riconoscendone il “valore di fondo. Il messaggio del Consiglio resta, comunque, chiaro e univoco”. “Nel nostro atto chiediamo alla Giunta di attivarsi anche in altri settori per dare pari dignità a tutti. Quello della Geofor – ha continuato – è una caso particolare che abbiamo tentato, negli anni e in tutti i modi, di risolvere. Oggi possiamo raggiungere un punto di svolta”.

“Abbiamo portato all’attenzione del Consiglio il caso dei lavoratori e delle lavoratrici di Geofor e più in particolare di Avr, che fino ad ora gestiva in appalto alcuni servizi specifici, come la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti solidi urbani”, commentano i consiglieri di Sì, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“La Regione dovrà attivarsi nei confronti delle amministrazioni locali socie di Geofor in modo che, nel prossimo bando, sia garantita a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori l’applicazione del contratto nazionale di categoria per l’igiene ambientale, FISE assoambiente. Non basta dire che occorre mettere più soldi nell’appalto, dobbiamo porre paletti perchè queste risorse vadano effettivamente ai lavoratori, migliorando ed equiparando i loro salari. In tutti questi anni la competizione è stata fatta sul costo del lavoro, ormai compresso all’inverosimile.
“Per troppo tempo - continuano Fattori e Sarti - è stata tollerata la disparità di trattamento all’interno di Avr. L’azienda ha lasciato i lavoratori che provenivano da Cft e Manutencoop nelle precedenti condizioni contrattuali, riservando loro un trattamento salariale nettamente inferiore rispetto a quello dei colleghi assunti in precedenza. Si badi bene, questa condizione è purtroppo assai diffusa in appalti similari ed è necessario un intervento di sistema che investa l’intera regione.”

“Il nuovo bando è imminente, a questo punto la Regione si attivi con i comuni di Pisa e Pontedera, soci di maggioranza di Geofor, per superare questa situazione intollerabile di disparità. E’ necessario garantire parità di salario a parità di lavoro svolto. Al momento permane una situazione di incertezza su cui occorre chiarezza da parte delle amministrazioni comunali e del gestore Geofor, in primo luogo escludendo possibili frammentazioni dell’attuale servizio. Ed è indispensabile – concludono Fattori, e Sarti – che i comuni soci di Geofor si impegnino a far inserire nella nuova gara la clausola sociale, garantendo la continuità occupazionale a tutti i lavoratori”.

Manital Toscana, mozione chiede tavolo di crisi per garantire pagamenti

La grave situazione dei lavoratori dei servizi di pulizia della stazione di Pisa, impiegati presso il Consorzio Manital Toscana – provider specializzato nel settore della soft facility, ossia i servizi di pulizia civile e industriale – al centro della mozione presentata dal gruppo Sì-Toscana a sinistra. Il testo, approvato dal Consiglio regionale, impegna la Giunta a convocare un tavolo di crisi per trovare soluzioni definitive su regolare pagamento degli stipendi, corretta gestione dell’appalto e continuità del servizio.

Secondo quanto ricordato dal capogruppo Tommaso Fattori, da oltre un anno si sono registrati continui ritardi nel pagamento degli stipendi, tanto che i lavoratori hanno proclamato uno stato di agitazione a livello regionale (con il coinvolgimento di Pisa e Firenze), e uno sciopero nazionale di quattro ore.

Il tavolo di crisi, ha rilevato Fattori, è necessario e deve coinvolgere Manital – società consortile che in Toscana conta oltre 100 lavoratori – la committenza (Rfi, Grandi Stazioni, Trenitalia) e le rappresentanze sindacali.

“Da un paio d’anni assistiamo a continui ritardi e alla mancata regolarità nelle retribuzioni dei lavoratori della Manital, l’azienda che ha in appalto i servizi di pulizia della stazione di Pisa centrale e di molti altri impianti in Toscana”, affermano i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“La Regione, con l’approvazione della nostra mozione, contribuirà ad individure soluzioni definitive per garantire il puntuale pagamento delle retribuzioni, la corretta gestione dell’appalto e la continuità del servizio. I lavoratori e le lavoratrici di Manital stanno affrontando una difficile vertenza per ottenere ciò che dovrebbe essere del tutto ovvio e scontato, ossia il regolare pagamento dei loro stipendi”.

“La Manital si giustifica con le difficoltà che sono conseguite a scelte aziendali peraltro assai discutibili, come l’acquisizione di Olicar, una società pressoché sull’orlo del fallimento. Serve adesso chiarezza sul reale stato finanziario di Manital, e allo stesso tempo è necessario garantire il regolare pagamento delle retribuzioni. Il ripetuto ritardo fa vivere nell’ansia i lavoratori e le loro famiglie, costringendoli ogni volta ad una logorante attesa dello stipendio. Non è più ammissibile che errate scelte economiche sulle gare d’appalto ricadano sempre ed esclusivamente sui lavoratori e le lavoratrici”.

“I sindacati hanno giustamente chiesto anche l’apertura di un tavolo al ministero. Come Regione possiamo fare subito la nostra parte ed aiutarli a trovare una soluzione definitiva”, concludono Fattori e Sarti.

Agricoltura: sgravi fiscali per aziende Valdichiana danneggiate da maltempo, sì a mozione

I danni derivati dal maltempo che ha interessato, tra le altre zone, anche la Valdichiana con ripercussioni pesanti su aziende agricole e allevamenti, al centro della mozione illustrata dal consigliere della Lega Marco Casucci, un testo condiviso sottoscritto anche dai consiglieri Pd Lucia De Robertis e Stefano Scaramelli, e approvato dal Consiglio regionale.

L’atto di indirizzo impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo nazionale per “verificare la possibilità di riconoscimento di sgravi fiscali, rinvii o sospensione dei pagamenti”. Si chiede inoltre di valutare strumenti di sostegno aggiuntivi rispetto a quelli attivabili con la proposta di legge assegnata alla seconda commissione (Sviluppo economico e rurale) intitolata “Interventi urgenti per lo sviluppo e il rilancio di alcuni comparti di produzione agricola condizionati negativamente dall’andamento climatico”.

Nel testo si ricorda anche come a sostegno dell’agricoltura della Valdichiana, che vanta molte produzioni tipiche di qualità, la Regione sia già intervenuta con una specifica deliberazione (508/2019), stanziando 180mila euro per un intervento strutturale sul polo ortofrutticolo di zona.

Magna Closures, Gazzetti (Pd): “Un lavoro di squadra per il rilancio della presenza dello stabilimento di Guasticce”

Consolidare e rilanciare la presenza della Magna Closures a Guasticce nel Comune di Collesalvetti. C’è l’ok unanime del Consiglio regionale alla mozione proposta come primo firmatario dal consigliere del Pd in Regione Francesco Gazzetti che, oltre ad esprimere piena solidarietà ai lavoratori che vivono un momento estremamente delicato rispetto alle prospettive del sito produttivo, impegna la Giunta a proseguire nell’interessamento circa il rilancio della presenza della Magna Closures nel Comune di Collesalvetti insieme alle istituzioni locali e le rappresentanze dei lavoratori. Tutti insieme chiediamo – sottolinea il consigliere Gazzetti - che si possano mettere in campo tutte le azioni e gli strumenti possibili per sostenere il consolidamento e l’espansione delle produzioni dell’azienda, con l’obiettivo di mantenere un importante presidio occupazionale sul territorio”.

Gazzetti ha sottolineato l’importanza di dare forza e sostegno all’impegno della Regione per cercare di creare le migliori condizioni possibili per poter arrivare ai risultati che i 540 lavoratori della Magna, le istituzioni del territorio ed i sindacati si auspicano. Il consigliere ha poi sottolineato l’importanza del lavoro di squadra con i Comuni di Livorno e Collesalvetti che hanno manifestato chiaramente la volontà di favorire il consolidamento e l’espansione delle produzioni e dell’occupazione su un territorio da tempo inserito fra le aree di crisi industriale.

Nell’atto vengono descritte le vicende legate allo stabilimento della Magna Closures e si ricorda l’incontro che si è tenuto proprio nei giorni scorsi fra il presidente Rossi, che si è dimostrato molto attento alla vicenda, e alcuni dei massimi dirigenti mondiali della corporate, con i dirigenti dello stabilimento di Guasticce. La mozione è stata sottoscritta dal consigliere Gazzetti insieme a Marras, Monni, Anselmi, Mazzeo, Baccelli, De Robertis, Meucci, Sostegni, Giovannetti, Bugetti, Pieroni e Ciolini per il gruppo Pd e la consigliera Spinelli per il gruppo misto Art. 1-Mdp

Genio civile di Massa-Carrara, Giannarelli (M5S): “Garantire il pieno funzionamento”

“Sia garantito il pieno funzionamento degli uffici del Genio civile nella provincia di Massa-Carrara”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Giacomo Giannarelli in un ordine del giorno approvato stamani dal Consiglio. “Vogliamo – insiste - siano messe in campo tutte le azioni utili a provvedere a una rapida risoluzione della vicenda”. Tutto nasce da recenti fatti che hanno avuto come teatro la zona di Massa-Carrara, con presunte assenze ingiustificate sul luogo di lavoro. “Sono stati notificati 56 avvisi di conclusione dei procedimenti per altrettanti dipendenti pubblici, tra cui risultano anche dipendenti già raggiunti da misure cautelari personali il 6 settembre dello scorso anno. A seguito di questo – sottolinea Giannarelli – è stata colpita la funzionalità dell’ufficio del Genio civile di Massa-Carrara, tanto che molte pratiche, anche edilizie, risultano inevase. Circostanza – evidenzia – ancora più grave se consideriamo che l’area è considerata come zona sismica”. Giannarelli chiede dunque sia ristabilito nel più breve tempo possibile il normale funzionamento dell’ufficio.

Trasporto pubblico locale: ci sarà un Consiglio di disciplina per ciascuna azienda

Ogni azienda di trasporto pubblico locale avrà un proprio Consiglio di disciplina, che interverrà in procedimenti relativi alle sanzioni disciplinari, evitando il ricorso diretto al giudice. Lo prevede la proposta di legge che è stato approvata questa mattina dal Consiglio regionale a maggioranza: ha votato a favore il Pd, mentre M5s e Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt) hanno votato contro e l’opposizione di centrodestra si è astenuta.

Come ha spiegato Stefano Baccelli (Pd), illustrando il provvedimento all’aula, la proposta di legge dà attuazione al regio decreto 148/1931 che all’articolo 54 dell’allegato A (Regolamento contenente disposizioni sullo stato giuridico del personale delle ferrovie, tranvie e linee di navigazione interna in regime di concessione). Per rendere attivo il Consiglio di disciplina, la Toscana adegua la propria normativa regionale (Norme per il trasporto pubblico locale), in particolare l’articolo 10 della legge 42/1998 , introducendo anche, tra le competenze del presidente della Regione, su richiesta delle aziende interessate, la nomina del presidente e delle modalità di scelta attraverso la pubblicazione sul sito web di un avviso per la presentazione delle candidature. “L’indennità di funzione prevista – ha spiegato Baccelli –, è a carico di ciascuna azienda di trasporto oltre a quanto previsto dal regio decreto stesso”. L'indennità è comunque parametrata a quella prevista per i magistrati onorari disciplinati dal decreto legislativo 116/2017.

Voto contrario è stato annunciato da Giacomo Giannarelli (M5S), secondo il quale “non si capisce la ‘ratio’ di questa legge, che introduce Consigli che intervengono al posto del giudice, pagati con un gettone di presenza, e, fatto estremamente inopportuno, direttamente dalle aziende. C’è qualcosa che non torna”. A questo proposito Giannarelli ha presentato un emendamento, poi respinto dall’aula, per l’eliminazione del gettone.

Stefano Baccelli ha invece annunciato voto favorevole a nome del Pd, “perché l’erogazione di un’indennità è il modo per far nascere questi consigli e farli effettivamente funzionare”.

Geotermia: via libera a modifiche legge per evitare contenzioso

La Toscana evita il contenzioso di illegittimità costituzionale sulla legge che detta nuove disposizioni in materia di geotermia, varata lo scorso 30 gennaio, grazie a una proposta di legge di modifica che questa mattina è stata approvata, con voto favorevole all’unanimità, dal Consiglio regionale.

Come ha spiegato il presidente della commissione Ambiente e Territorio Stefano Baccelli (Pd), illustrando l’atto in aula, infatti, “l’ufficio legislativo del ministero dello Sviluppo economico il 25 marzo scorso ha presentato delle osservazioni a seguito delle quali la Regione si è impegnata a rivedere rapidamente la legge per garantirne, sin da subito, certezza di applicazione”. Anche grazie al lavoro effettuato in commissione, nel testo di modifica si specifica che le disposizione della legge 7/2019 si applicano solo alle concessioni e alle autorizzazioni per lo sfruttamento della risorsa geotermica di competenza regionale, in modo da evitare conflitti di competenza. “Riteniamo così – ha detto Baccelli – di aver risposto contemporaneamente ai rilievi del Ministero e di essere rimasti coerenti allo spirito della legge”.

Giacomo Giannarelli (M5S) ha annunciato voto favorevole al provvedimento, “perché accoglie i rilievi tecnici espressi dal Ministero e anche i suggerimenti da me forniti in commissione”. Secondo Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra), che pure ha annunciato voto favorevole, “il testo elaborato dalla Giunta poi rivisto in commissione, non sembrava pensato per evitare l’impugnativa, ma piuttosto il contrario, forse per cancellare le indicazioni date dal Consiglio sul coinvolgimento delle comunità locali e sull’individuazione delle aree idonee e non idonee. Per questo – ha detto – il nostro voto è convinto, perché sarebbe paradossale vanificare il lavoro fatto”.

Autorità portuale regionale, approvato bilancio. Baccelli: “Importanti risorse per Viareggio”

Approvato in Consiglio regionale il bilancio dell’Autorità portuale regionale, dopo il via libera nella commissione consiliare. Importanti le risorse per Viareggio: nell’ambito dei costi di produzione del bilancio 2019 612mila per spese di pubblica illuminazione e per le torri del faro darsena Viareggio, pulizie specchi d’acqua e rifiuti urbani, gestione movimentazione passerella pedonale, rilievi, manutenzione aree verdi, servizio antincendio, manutenzioni ordinare; all’interno del piano degli investimenti per il triennio 2019-2021 400mila euro per l’escavo dell’imboccatura del porto, 860mila per opere di completamento della banchina commerciale, 92mila per le manutenzioni portuali straordinarie e 1milione 800mila per riqualificazione delle aree demaniali. “Investimenti significativi per il porto di Viareggio, che permetteranno un salto in avanti sia in termini di fruibilità che di sicurezza del porto. – ha spiegato in aula Stefano Baccelli, presidente commissione Infrastrutture e Trasporti - È realizzata e in fase di collaudo la banchina commerciale alla quale finalmente potranno attraccare navi da crociera e di piccolo cabotaggio. In generale prosegue il percorso di potenziamento di tutta quest’infrastruttura cruciale per la Versilia e la Toscana tutta. Nel complesso il bilancio dell’Autorità portuale regionale risulta in equilibrio e testimonia la volontà della regione di aver voluto investire importanti risorse sulla costa e più precisamente sulla riqualificazione e lo sviluppo dei nostri porti”.

Parco San Rossore Migliarino Massaciuccoli, approvato bilancio. Baccelli: “Prosegue percorso valorizzazione”

Approvato bilancio 2019-2021 del parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli in Consiglio regionale. Un valore di produzione al 2019 pari a 5milioni 78mila 251 euro (in diminuzione dello 0,49 per cento sul 2018) con costi di produzione pari a 4milioni 965mila 915 euro (in diminuzione dello 0,60 per cento sull’anno precedente). Il programma triennale degli investimenti 2019-2021 ammonta a 4milioni 984mila 945,54 euro ed è suddiviso tra la Tenuta di San Rossore (oltre 4milioni e 140mila euro per interventi vari tra cui quelli sulle località Cascine nuove e vecchie, Gombo, restauro della chiesa di San Lussorio e restauro manutentivo del ponte in legno sul fiume Morto), e il Parco (470mila 130 euro per interventi vari tra cui quelli sulla villa medicea, l’area marina protetta e il ripristino della pineta di Torre del Lago). Altri investimenti (pari a 24mila 500 euro) sono previsti per l’acquisto di arredi, di una imbarcazione a motore e per una gru di sollevamento della selvaggina abbattuta.

“Un bilancio che segna decisamente un cambio di passo e va sempre più nella direzione della valorizzazione, della fruizione e della tutela del parco, che si merita di essere davvero un fiore all’occhiello del nostro territorio. – ha spiegato, illustrando l’atto in aula, Stefano Baccelli, presidente commissione Territorio e ambiente – L’ente ha dimostrato di voler rendersi in buona parte autosufficiente attraverso fonti di finanziamento autonome e proprie rispetto ai contributi regionali e di altri enti, ad esempio tramite la vendita di fauna selvatica in eccesso, di bestiame allevato e di legname e soprattutto prevedendo un incremento degli ingressi e quindi maggiore fruizione.

Positivo l’investimento messo in campo a livello manutentivo sia per quanto riguarda il patrimonio boschivo e forestale che per gli immobili destinati all’utilizzo collettivo. Fondamentale poi la programmazione di investimenti, che consentono di ragionare con prospettiva e visione. Finalmente adesso si da’ un ruolo strategico a tutti i comuni coinvolti che tra loro possono lavorare in vera sinergia per un rilancio concreto di questa realtà. Possiamo dire con forza che sono finiti i tempi bui dei bilanci bloccati e commissariamenti e che davvero si può guardare al futuro del parco in modo positivo e concreto”.

Lavoro, politiche attive, sì a assunzioni e scorrimento graduatorie per Arti. Ok a proposta di legge. Baccelli “Passo avanti cruciale per stabilizzazione”

L’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti) sarà autorizzata ad assumere personale da destinare ai centri per l’impiego e potrà disporre lo scorrimento delle graduatorie per le procedure concorsuali bandite anche in deroga ai vincoli imposti dal legislatore statale. Lo prevede la proposta di legge approvata nella seduta odierna del Consiglio regionale, titolata Disposizioni urgenti per il rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro e per la sostituzione di personale collocato in quiescenza, che deroga appunto rispetto a quanto previsto dal Governo nazionale che prescriveva indizione di nuovi concorsi, impedendo di fatto lo scorrimento delle graduatorie in essere. A favore della proposta di legge è intervenuto in aula Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd.

“Mettere in atto tutte le azioni possibili per la valorizzazione e la tutela di quelle professionalità che a diverso titolo e con le più disparate forme contrattuali operano all’interno dei Centri per l’impiego della Toscana: lo avevamo sollecitato con una risoluzione, lo abbiamo inserito con un emendamento in questa proposta di legge che va sicuramente nella direzione auspicata, quella della stabilizzazione dei lavoratori precari operanti nel settore. – ha spiegato Baccelli – E’ stato fondamentale inoltre con questa legge permettere lo scorrimento delle graduatorie al fine di consentire un efficace espletamento delle procedure di reclutamento del personale. Ci tengo a ringraziare gli assessori regionali Grieco e Bugli che sono impegnati per dar corso alla nostra proposta di risoluzione volta a garantire un percorso di ‘stabilizzazione’ serio e trasparente per questi lavoratori che sono il caposaldo indispensabile dei centri per l’impiego della Toscana. Le disposizioni approvate oggi rappresentano un tassello importante di questo percorso”.

Scuola primaria, Cedole librarie, Verso una gestione più omogenea in Toscana

“Abbiamo già preso contatti con Anci, l’Associazione dei comuni italiani, per capire quali comuni provvedano direttamente all’acquisto dei libri di testo per le elementari, spesso usufrendo di riduzioni sul prezzo di copertina. Dopo la ricognizione cercheremo insieme gli strumenti più adatti per garantire la libertà di scelta alle famiglie sull’esercizio commerciale dove acquistarli, garantendo anche le librerie e cartolerie locali tradizionalmente disponibili. Se necessario, interverremo anche sul piano legislativo”. Lo ha dichiarato l’assessore Cristina Grieco, rispondendo ad un’interrogazione di Ilaria Bugetti (Pd), che segnalava difformità territoriali relative alla distribuzione e chiedeva se fosse previsto uno specifico intervento per chiarire la questione “della libertà di uso della cedola libraria presso gli esercizi aderenti al servizio”.

Nella replica Bugetti ha ricordato che, nella seconda parte della sua interrogazione, aveva suggerito la dematerializzazione delle cedole librarie cartacee quale possibile strategia di intervento.

Omogeneità su tutto il territorio regionale per la gestione delle cedole librarie per la scuola primaria e snellimento delle procedure anche attraverso una dematerializzazione delle stesse cedole. Sono questi i punti al centro di un’interrogazione presentata da Ilaria Bugetti, consigliera regionale Pd e vicepresidente della commissione istruzione e cultura, alla quale ha risposto ieri in aula l’assessore Cristina Grieco.

“Sono state segnalate - si legge nel testo dell’interrogazione – delle situazioni di difformità circa la modalità di acquisizione dei libri, come ad esempio la scelta da parte di alcuni Comuni di contingentare le forniture di libri per la scuola primaria per poi spalmarle in maniera paritaria sulle librerie del territorio disponibili ad effettuare il servizio, interferendo in questo modo sulla libertà di scelta dell’interessato, dando vita in alcuni casi ad iniziative che hanno comportato gravi ritardi nelle forniture all’utenza e/o allo svolgimento di compiti di smistamento e consegna a carico del personale docente delle scuole”.

«Le questioni poste dalla consigliera Bugetti – ha detto Grieco – sono degne di rilievo perché riguardano direttamente la facoltà di scelta delle famiglie circa l’acquisizione dei libri di testo. Stiamo valutando se inserire nella legge regionale un apposito dispositivo atto a tutelare questo diritto. Intanto – ha concluso Grieco – ringrazio Bugetti per aver portato alla nostra attenzione questo problema».

«In particolare – ha detto Ilaria Bugetti replicando all’assessore – credo si debba valutare se possa essere prevista, nella forma ritenuta più opportuna, la definizione di una più efficace e funzionale gestione delle procedure attuando una strategia da applicare a tutto il territorio regionale che preveda la dematerializzazione delle cedole librarie cartacee. Ciò – ha concluso – potrebbe tradursi in un maggior controllo della gestione delle cedole e anche in un risparmio dei costi».

Sostegno ai lavoratori della Ids, Ingegneria dei Sistemi spa
Sguardo attento sulla Ids, Ingegneria dei Sistemi Spa, società che dal 1980 offre ricerca, innovazione e prodotti nei settori radar, dell’elettromagnetismo, delle comunicazioni satellitari, dell’aeronavigazione e dei sistemi a pilotaggio remoto, per applicazioni civili e militari. La società impegna circa 400 persone, di cui 200 presso la sede centrale di Montacchiello (Pisa), e le altre nelle sedi sussidiarie dislocate in diversi siti produttivi italiani e esteri.

I ritardi nel pagamento degli stipendi – riscontrati negli ultimi mesi – accanto alla notizia sulla cessione della divisione aeronavigazione, hanno portato i consiglieri del partito democratico Antonio Mazzeo, Marco Niccolai, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni a presentare una mozione, così come Irene Galletti (M5S), ritenendo indispensabile che l’azienda riformuli un piano industriale realistico.

Il primo atto impegna la Giunta regionale ad attivare un tavolo di crisi, con tutti i soggetti interessati alla situazione occupazione della Ids, a partire dalle rappresentanze dei lavoratori, per comprendere quale sia l’attuale situazione dell’azienda e quali azioni la stessa intenda mettere in atto per tutelare gli attuali livelli occupazionali. La mozione, inoltre, impegna l’esecutivo ad attivare, contestualmente, il Governo – tramite il Ministero dello sviluppo economico – affinché segua la crisi aziendale, guardando ai lavoratori operanti nella sede di Pisa, così come a tutte le maestranze presenti nei siti produttivi italiani a Roma, Napoli e Catanzaro. Come sottolineato da Antonio Mazzeo (Pd), nel corso dell’illustrazione dell’atto, “i 200 dipendenti specializzati sono anche un vanto per il nostro territorio”.

La mozione della consigliera Galletti impegna la Giunta ad attivare urgentemente un tavolo di crisi regionale, con tutti i soggetti interessati, per indurre la dirigenza aziendale a presentare in tempi brevi un piano industriale che realisticamente porti ad una ristrutturazione aziendale e garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali. Come sottolineato nel corso dell’illustrazione, “questa azienda è particolarmente importante per la Toscana, ma anche per le sedi in Italia e all’estero”.

Crediamo sia importante dare immediatamente vita al percorso di dialogo con tutti i soggetti interessati al fine di indurre la dirigenza aziendale della Ingegneria dei sistemi spa a presentare, in tempi brevi, un piano industriale. Si tratta – insiste Galletti – del primo passo necessario per garantire una reale ristrutturazione dell’azienda mantenendo inalterati i livelli occupazionali”.
Sono circa 400 i lavoratori della Ids: la metà di questi sono impiegati nella sede di Pisa. “Lunedì scorso – sottolinea Galletti – sono stata al presidio organizzato dai dipendenti. Ho parlato con loro e con la rappresentante sindacale. Si è trattato di un incontro utile a raccogliere ulteriori informazioni che ho poi girato, assieme a tutta la documentazione del caso, alla segreteria del Ministero dello Sviluppo economico”. Galletti conferma dunque il massimo sostegno al gruppo. “Non lasceremo intentata nessuna strada: l’obiettivo è riuscire a mettere al riparo da conseguenze irreversibili i dipendenti e l'azienda tutta. Ci sono scadenze imminenti che rappresentano un bivio importante per le sorti dell'azienda ed è essenziale unità di intenti per salvare il futuro dell'azienda”.

Autorità portuale regionale: sì al bilancio 2019 e pluriennale 2019/21

Approvato a maggioranza, con il voto di astensione dei gruppi di opposizione, il bilancio economico di previsione 2019 dell’Autorità portuale regionale. Ilustrando il provvedimento all’aula, il presidente della commissione Ambiente e Territorio, Stefano Baccelli (Pd), ha sottolineato che “si tratta di un bilancio in equilibrio” e che “il valore della produzione previsto è pari a 5milioni 882mila 748 euro, in aumento di quasi l’80 per cento rispetto al preventivo 2018”. Baccelli ha spiegato che sono previsti investimenti sulle quattro infrastrutture gestite, Viareggio, Isola del Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo, e che sono in fase di collaudo le banchine commerciali che permetteranno l’approdo di piccole navi da crociera. Nel dettaglio del piano degli investimenti per il triennio 2019-2021, tra i più significativi si evidenziano quelli al porto di Viareggio con 400mila euro per l’escavo dell’imboccatura del porto, 860mila per opere di completamento della banchina commerciale, 92mila per le manutenzioni portuali straordinarie e 1milione 800mila per riqualificazione delle aree demaniali. Al porto dell’isola del Giglio sono previsti invece investimenti di 256mila euro per la riqualificazione delle pavimentazioni.

Al momento l’organico conta 14 dipendenti che, ha detto Baccelli, “grazie alla mobilità non sono più precari”. Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) ha giudicato “positivo ciò che si sta facendo per il personale”; d’altra parte “dispiace l’ostinazione a non prendere in considerazione l’utilizzo di nuove tecnologie, come l’eco-dragaggio, che consentirebbero il superamento di metodi fortemente impattanti sull’ambiente”. Per questo ha annunciato voto di astensione.

Paesaggio: osservatorio regionale, Giannarelli interroga su monitoraggio e ruolo

Per quale motivo non risulti prodotto alcun monitoraggio sull’attuazione del Piano del paesaggio e quale ruolo abbiano svolto l’Osservatorio e il suo presidente in questi anni. Queste le richieste del consigliere regionale Giacomo Giannarelli (M5S) nell’interrogazione rivolta alla Giunta regionale.
A rispondere in Aula, ieri pomeriggio, è stato l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli che ha subito ricordato che tra i compiti dell’osservatorio, strumento tecnico scientifico a supporto della Giunta, c’è quello di esercitare il monitoraggio dell’efficacia del piano paesaggistico e che gli esiti di questo monitoraggio vengono comunicati annualmente dalla Giunta al Consiglio e alla conferenza paritetica interistituzionale.

L’assessore ha poi ricostruito il cronoprogramma delle riunioni dell’Osservatorio e in conclusione, ha ricordato che “nella seduta del 14 giugno l’Osservatorio ha provveduto a riesaminare la bozza di rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio e di approvare la relazione sull’attività svolta nel 2018 e il programma di attività 2019 che verranno prossimamente presentate alla Giunta regionale”. Ceccarelli ha concluso affermando che “risulta che l’Osservatorio sta svolgendo il ruolo assegnatogli dalla legge seppur con qualche lieve ritardo nella sua restituzione”.

Dichiarandosi non soddisfatto, Giannarelli ha detto “è stata una risposta equilibrata ma che non trova argomentazioni rispetto alla domanda posta. Capisco la delicatezza del tema e la necessità di ricostruire il cronoprogramma delle riunioni”, ma “rimane inspiegabile perché, a distanza di 4 anni dalla sua istituzione, (art.59 della l.r. 65/2014) non sia stato prodotto alcun documento di monitoraggio. Ci aspettavamo, poi, una valutazione sull’operato delle persone”.

Toscana Pride, approvata mozione di Sì Toscana a Sinistra

La Regione Toscana concederà il patrocinio al Toscana Pride 2019 e invierà il proprio Gonfalone. Lo prevede una mozione approvata oggi in Consiglio regionale, su proposta di Sì-Toscana a Sinistra. “Ma il sostegno alla manifestazione, che si terrà il 6 luglio a Pisa, non deve essere solo simbolico. Servono atti concreti nella lotta alle discriminazioni”, commenta il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori.

“Il patrocinio e il Gonfalone da parte della Regione sono simboli importanti - aggiunge Fattori - a maggior ragione quando Sindaci di grandi città come Firenze, in passato, non li hanno concessi. Nardella ha parlato testualmente di manifestazione ‘divisiva’, le stesse identiche parole utilizzate poi dal leghista Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Certo che è una manifestazione divisiva, divide chi è omofobo da chi non lo è”, prosegue Fattori.

“Il quadro nazionale è poi caratterizzato dagli indegni attacchi alla 194 o dal famigerato ddl Pillon. A maggior ragione è necessario che la Regione Toscana si schieri anche quest’anno in modo netto e senza ambiguità con il popolo del Pride, a favore dei diritti civili, contro ogni discriminazione. Ma ai simboli deve corrispondere la concretezza delle azioni e più efficaci progetti contro le discriminazioni, anche attraverso percorsi di inclusione, sensibilizzazione e informazione rivolti a tutta la cittadinanza.”

“A 40 anni dal primo corteo del movimento omosessuale italiano che si tenne proprio a Pisa nel 1979 e a 50 anni dai moti di Stonewall è fondamentale che il sostegno delle istituzioni al Pride non si esaurisca nella concessione del patrocinio e che tutti facciano uno sforzo aggiuntivo per diffondere l’educazione alle differenze, come ci chiedono gli stessi organizzatori del Toscana Pride, nella speranza che un giorno nessuno consideri più ‘divisiva’ una manifestazione per i diritti civili”.

“Il Pride è un corteo colorato e allegro ma è anche una manifestazione con precisi obiettivi politici, quelli che il movimento LGBTQI rivolge ad ogni governo da anni, senza risposta, a partire dalla necessità di dotarci anche nel nostro Paese di una legge contro l'omotransfobia”, conclude Fattori.

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