Si apre un'altra inchiesta sulla morte di Davide Astori: spunta l'ipotesi di un certificato falso di ideoneità

(Di Clément Bucco-Lechat - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172959)

È stata aperta un'ulteriore inchiesta sulla morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina deceduto il 4 marzo 2018 a Udine nel ritiro pre-partita nella sua camera di albergo. Da quanto si apprende al centro ci sarebbe un certificato medico di idoneità alla pratica agonistica con esito positivo che, però, potrebbe essere falso: l'inchiesta dovrà stabilire se l'esame cardiologico in questione sia stato effettivamente effettuato o meno. Ci sarebbero due indagati in concorso per falso materiale commesso da pubblico ufficiale: uno di questi è Giorgio Galanti, già indagato con Francesco Stagno nella distinta indagine per omicidio colposo, oltre ad una dottoressa di Careggi che ha ricevuto un invito a comparire e sarà ascoltata nei prossimi giorni. Si tratterebbe del medico che avrebbe redatto il certificato relativo a un particolare accertamento cardiologico su Astori tra quelli necessari per attestare la sua idoneità agonistica. Nel certificato si attesa che l'esame fu effettuato nel 2017, ma la Procura sospetta che questo risalga alla primavera scorsa e quindi non sia autentico.

 

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