Ponte di Fibbiana, è la volta buona: presentato il progetto da 25 milioni di euro

(foto gonews.it)
(foto gonews.it)

Un ponte di 1,8 km di lunghezza che costerà 25 milioni di euro, un'opera imponente che unirà la frazione montelupina di Fibbiana con il territorio di Capraia e Limite, attraverso una carreggiata per auto e due piste ciclopedonali. Questo il progetto presentato alla Casa del Popolo di Fibbiana questa sera da parte del sindaco Paolo Masetti e degli ingegneri Marcello Mancone, Stefano Isani e Achille Devitofranceschi questa sera, mercoledì 10 luglio. L'incontro era stato chiesto dai cittadini e dal consigliere di opposizione Daniele Bagnai, nato dopo l'avvio delle procedure di esproprio. Presenti anche il sindaco Alessandro Giunti e le due giunte dei territori 'direttamente' interessate dai lavori. Un'opera, attesa da decenni, che avrà bisogno di almeno due anni per la realizzazione e di un anno per l'assegnazione del bando. Sono già partiti gli avvisi di esproprio prima del bando, che partirà secondo le migliori stime entro fine 2019, altrimenti nel primo semestre del 2020.

IL PROGETTO

In una nota stampa di un anno fa si precisa che "il progetto prevede la realizzazione anche di una bretella per un totale di 1.800 metri (comprese tre rotonde ed un attraversamento) di strada extraurbana secondaria che collegheranno la statale 67 in zona Fibbiana, nei pressi dello svincolo Empoli Est della Fi-Pi-Li, alla provinciale 106 nel Comune di Capraia e Limite. Una corsia di marcia per direzione di 3,75 metri più una banchina di 1,50 metri".

Il ponte sarà simile, nella forma, a quello ad arco che si trova a Matera sospeso sul torrente Gravina. La struttura vedrà, come già detto, due passerelle ciclopedonali nella parte estrema del ponte, una per ogni senso di marcia così da rendere speculare la struttura. Nella parte di Montelupo ci sarà una nuova viabilità con delle rotatorie, un totale di tre nel progetto, una vicina al ponte e una vicino alla statale ss67 nel territorio comunale di Empoli. Verrà inserito del nuovo verde per attutire l'impatto ambientale con il parco dell'Arno e delle barriere antirumore per le abitazioni più vicine al ponte. Il ponte sarà anche a prova di terremoto, con la possibilità di spostamento di 25 cm sui pilastri qualora giungesse un forte sisma sul territorio. I tubi utilizzati nel ponte saranno a tenuta stagna con una vernice antiruggine pensata per durare almeno 20 anni.

I CANTIERI

Nei due anni di lavori, i cantieri verranno spezzati per creare i disagi minimi alla popolazione. Gli espropri riguardano dei terreni che sono vicini sia alla rotatoria che si affaccia sul ponte, sia nella nuova viabilità che si verrà a creare per collegare questa all'altra rotatoria nei pressi della strada statale 67. L'installazione del ponte sui pilastri verrà fatta per 'scivolamento' della struttura completa tramite dei cavi tiranti con una forza di circa 100 tonnellate. Una tecnica simile è stata utilizzata per il ponte di Millau, uno dei più alti al mondo (supera di poco l'altezza della Torre Eiffel con 341 metri). La difficoltà sarà nel fatto che il tracciato dalla zona di Fibbiana non è rettilineo ma a S.

LE SPESE

I circa 25 milioni di euro (18 per il solo ponte, i restanti per espropri e opere accessorie) sono un 'cocktail' di finanziamenti, la cui maggior parte giunge dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con circa 10 milioni. Segue il Cipe con 8, la Regione con 3,5 milioni, la Città Metropolitana con 1 e 2,4 milioni dai comuni interessati all'opera (Montelupo, Capraia e Limite, Empoli e Vinci).

I TEMPI

La previsione più ottimistica si affaccia su fine 2021, ma considerando gli inevitabili intoppi burocratici il sindaco Paolo Masetti ha voluto sperare in extremis in un taglio del nastro con lui con la fascia tricolore, dunque entro la fine di mandato del 2024.

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Elia Billero

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