Corsi di formazione Asev, diplomi ai ragazzi e divertimento con il Color Party

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Infondere nei giovani l'educazione civica e l'amore per il futuro impiego, senso del dovere e dei diritti del mondo del lavoro. Questi sono gli obiettivi centrali dei corsi realizzati dall'Asev, l'Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa. I corsi in questione sono rivolti proprio a quei giovani che hanno lasciato gli studi prima del conseguimento del diploma e che, come dichiarano gli organizzatori del progetto, "si trovano scoraggiati e svantaggiati in partenza, sfiduciati da tutto ciò che si avvicina all'apprendimento".

I corsi, completamente gratuiti e finanziati dalla Regione, sono dedicati ai giovani dai 16 ai 18 anni all'entrata nel mondo del lavoro, presentati questa mattina nell'aula riunioni dell’Asev, a Empoli. Mercoledì 17 luglio, alle ore 18.00 in via delle Fiascaie, è in programma la consegna degli attestati di qualifica agli allievi che hanno terminato il percorso formativo di due anni, dei corsi per meccanico, carrozziere, sala bar e elettricista. Dopo la cerimonia di consegna dei diplomi verrà festeggiato il traguardo dei ragazzi nel vero senso della parola: un Color Party dalle 21.30 farà ballare i futuri lavoratori nel piazzale davanti all'Agenzia, in tema con la loro età e con la voglia di divertirsi. Agli eventi di Mercoledì parteciperanno anche Cristina Grieco, Assessore all'istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, e il sindaco di Empoli Brenda Barnini.

Presenti all’incontro di questa mattina Martina Marchi, Simona Panichi e Paolo Picchi.

I 4 corsi di formazione conclusi mirano a una qualifica ben precisa e sono strutturati come indicato da Simona Panichi: "Sono percorsi finalizzati al conseguimento della qualifica di sala bar, meccanico auto, carrozziere ed elettricista. Tutti hanno una durata di 2 mila 100 ore di cui 1.300 di laboratorio e 800 di stage. Quest'ultima parte è molto importante perché permette ai ragazzi di avere i primi contatti con il mondo del lavoro e di farsi conoscere dalle aziende. Siamo soddisfatti, poichè su 46 ragazzi che hanno frequentato i corsi, ben 26 stanno già lavorando".

Tutt'ora sono 4 i corsi attivi, e a breve dovrebbe uscire il nuovo bando verso il finanziamento regionale. "Il coinvolgimento delle aziende" - come sottolinea Marchi - " è centrale in questi corsi, e non avviene solo al momento dello stage, ma anche nella fase di progettazione dei percorsi. Vengono tenute presenti le sollecitazioni provenienti dal mondo del lavoro".

L'importanza del lavoro fatto sui ragazzi che hanno deciso di interrompere gli studi, come ha riferito ancora Martina Marchi, è negli esempi e nei valori che nascono nei giovani coinvolti: " Mercoledì sarà celebrato il termine di un percorso durato due anni, ma anche la diffusione dei corsi drop out, che includono ragazzi che hanno lasciato la scuola a 16 anni. È quindi un traguardo per loro ma anche un buon esempio nelle politiche del lavoro, perché con questi corsi rispondiamo a un esigenza dei settori che lamentano di non trovare lavoratori. Grazie allo stage che mette i ragazzi in contatto con l’azienda in una situazione protetta, l’azienda può insegnare un mestiere".

I corsi non solo prevedono la parte professionale e quella di base sull'insegnamento e l'introduzione ai mestieri, ma puntano anche alle competenze di cittadinanza, all'educazione civica e a ciò che ci insegna la Costituzione. Proprio sull'educazione è stato sottolineato che "Bisogna essere bravi a lavorare ma anche essere cittadini di serie A, visto che l’abbandono scolastico li mette in condizione di essere spesso di serie B. Diritto al lavoro, doveri e volontà di mettersi in discussione".

Infine, Paolo Picchi si è soffermato sul dopo cerimonia, i festeggiamenti fatti da musica e giochi di colore: "Abbiamo deciso di creare un evento ad hoc nel piazzale di fronte all'Asev, dopo la consegna dei diplomi, per far divertire e ballare i ragazzi tramite la 'Beat Color Sense'. È nato così il Color Party con Dj set, che non solo rappresenta il divertimento, ma è anche di buon augurio secondo le tradizioni indiane. Dalle 21.30 inizierà quindi la festa di colore, con bustine di polvere atossica, prodotta in Italia. Unica regola oltre all'allegria: vestiti di bianco per risaltare ancora di più i lanci di colore".

 

Margherita Cecchin

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