Cenacolo 12+1, l'anteprima del Dramma per la stampa

(foto gonews.it)
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Debutta stasera alle 21,30 in piazza Duomo a San Miniato, in anteprima nazionale per la stampa "Cenacolo 12+1", con la regia di Michele Sinisi, il Dramma Popolare 2019. Un'opera con la quale il Teatro del Cielo di San Miniato, all'esito di un percorso lungo un anno, indaga la personalità complessa di Leonardo da Vinci - di cui ricorrono i 500 anni dalla morte - attraverso i cui occhi leggere la grande storia scorsa davanti a questi occhi resi immortali dall'arte e porre all'uomo nuovi interrogativi. E' del resto questa la mission del Dramma Popolare, nato nel 1947, in una San Miniato fumante di macerie, per portare il teatro nelle piazze e nelle chiese, con il cui linguaggio indagare l'animo umano, aiutato da testi importanti e mai rappresentati. E così è anche per l'opera scelta quest'anno che mette sullo sfondo il dipinto più importante della storia dell’arte, vittima delle più grandi e documentate violenze che siano mai state perpetrate su un capolavoro d'arte. Con un cast composto da cinque attori di Elsinor - Stefano Braschi, Giuditta Mingucci, Stefania Medri, Donato Paternoster e Nicolò Valandro - e gli attori Alfredo Calicchio, Gabriele Cicirello, Aurora Cimino, Giulia Eugeni, Francesca Fedeli, Marisa Grimaldo, Eugenio Mastrandrea e Camilla Tagliaferri del corso di perfezionamento del Teatro di Roma, il regista Michele Sinisi crea uno spettacolo composto da dodici quadri più uno: dodici racconti legati ciascuno ad un aspetto storico, artistico o più semplicemente aneddotico riguardante il celebre Cenacolo leonardiano. Dalla prima cena dei frati in refettorio di fronte all’affresco appena ultimato, all’arrivo delle truppe napoleoniche che usano le facce degli apostoli come bersagli per ammazzare il tempo, per poi passare ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e ai successivi restauri, lo spettacolo ricrea un viaggio nella storia, facendo rivivere personaggi sia reali che immaginari. Venerdì 19 luglio ci sarà la prima assoluta per soci ed ospiti - come da tradizione - della Fondazione Cassa di Risaprmio di San Miniato e banca Credit Agricole Italia. La Festa del Teatro di San Miniato è sostenuta in modo determinante dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Crédit Agricole Italia e Tecnoambiente SpA. Anche per quest'anno viene riproposto il premio "Istrice d'argento" che premierà la più significativa nota critica pubblicata sulla stampa nazionale e il più giovane critico presente allo spettacolo che replicherà fino al 24.

Fonte: Fondazione Istituto Dramma Popolare

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