Festival San Rocco, Napoleone a San Miniato e il premio alla reporter Annet Hanneman

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Il tutto inizierà alle ore 18:30 in piazza Bonaparte con il secondo tour guidato dalla cooperativa la Pietra d’Angolo e i musei civici di San Miniato, che avrà come tema “Napoleone e la famiglia Bonaparte in San Miniato”. La passeggiata si concluderà con la visita dell’Accademia degli Euteleti custode del culto napoleonico.

Alle ore 19:30 si terrà nel giardino del Campana Guazzesi un incontro imperdibile con la donna protagonista del festival, l’attrice e regista Annet Hanneman, la quale riceverà in tale occasione il premio del premio San Rocco alla Cultura per la sua opera ventennale di Teatro Reportage con la quale ha dato voce ai popoli che non ne hanno. A consegnare il premio sarà presente il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli.

Dalle ore 20:00 come tutte le sere ci sarà la consueta cena a base di piatti tipici della tradizione culinaria toscana e la pizzeria.
La serata troverà il suo apice con il monologo di Annet Hanneman, presso la chiesa di San Rocco in Piazza Bonaparte, dal titolo Somud U Ahlam,Resistenza e sogni. Il monologo di teatro reportage accompagnato da foto documentazione e musica, basato sugli ultimi viaggi di Annet in Kurdistan e Palestina. Monologo di teatro reportage accompagnato da foto documentazione e musica, basato sugli ultimi viaggi di Annet Henneman in Iraq e Palestina, a dicembre 2017, gennaio febbraio luglio 2018 gennaio marzo/aprile 2019.

Iraq Karballah, Bassora, Mosul, Baghdad, una madre racconta frammenti della propria vita nell' Iraq di oggi, i suoi ricordi sulla guerra contro l'ISIS e come suo figlio e tanti amici cercano di riprendere in mano la vita, la speranza, i sogni, la paura e le speranze di guerre che sembrano di finire mai...
Adesso l'Iraq sta diventando la terra dove si svolge il conflitto tra l'Iran e l'Iraq. Palestina Jabel el Baba, (la montagna del Papa), la vita dei Beduini in un campo rifugiati davanti ad una colonia israeliana, la loro resistenza all'occupazione, alle demolizioni continue delle loro case container... i loro sogni... la musica... la cultura beduina... Le storie di due donne, una palestinese e una curda si susseguiranno tra la vita difficile nei luoghi di oppressione e i loro sogni. ‹‹Voglio fare vivere al pubblico per un momento, anche per pochi minuti come vivono le persone in Palestina, Iraq, Kurdistan Egitto, Siria, durante l'occupazione, oppressione, la guerra mentre le bombe continuano a cadere; una realtà che esiste e che a noi appare molto lontana››, dichiara Annet.
La serata si concluderà alle ore 23:00 con la seconda veglia notturna, “Il figlio” a cura di Tra I Binari presso il Via Ferrucci n.5. Nell’attesa dello spettacolo del 15 agosto Al awda, si compongono tre veglie all’interno dei luoghi segreti dello Scioa. Gli androni e i giardini dei palazzi si aprono per invitare il pubblico in mini spettacoli che presentino le storie di alcuni dei personaggi cardine delle famiglie di ogni tempo.

Fonte: Tra i Binari

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