Diritti in comune: "Rimpasto agostano nasconde fragilità della maggioranza"

Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa (foto gonews.it)
Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa (foto gonews.it)

Il rimpasto di giunta a ridosso di ferragosto è un inequivocabile segnale di difficoltà dell'amministrazione Conti: si spera che, fatto in piena estate, possa passare nel modo più silenzioso e indolore possibile. Soprattutto senza discussione e dibattito politico nei luoghi deputati, a partire dal Consiglio comunale.

Il ritiro delle deleghe a Buscemi e Cardia era nell'aria da mesi. Adesso il sindaco si è deciso a far saltare i due assessori, con deleghe importanti come la cultura, la scuola, i rapporti con le associazioni e l'università, perché proprio su questo terreno ha subito alcune delle mobilitazioni più importanti, quelle che hanno avuto una visibilità anche su scala nazionale.

La nomina di Buscemi è stata una vergogna difficilmente cancellabile. La grande mobilitazione che ne è scaturita ha costretto il sindaco a tenerlo congelato in una sorta di limbo. Di lui ricordiamo l'iniziativa con Sgarbi e quella sulle foibe, ma soprattutto é il messaggio politico, culturale e civile della sua presenza in Giunta che terremo sempre presente. Oggi il ritiro della sua nomina è una vittoria importante contro la Lega.

L'assessora Cardia si è distinta, invece, per la chiusura della sezione delle scuole dell’infanzia Agazzi, comunicato alle famiglie con il solo modulo di iscrizione, e la proposta di smantellare tutte le scuole di infanzia comunali. Nei fatti Conti e la Lega l'hanno lasciata sola di fronte alle forti e prevedibili proteste di genitori. Insegnanti, lavoratrici, forze sindacali e politiche. Il suo "licenziamento" è anche un segnale della debolezza di Fratelli d'Italia. Chissà se verranno ricompensati con qualche altro ruolo! Anche in questo caso, comunque, Ziello decide e Conti esegue, dentro un meccanismo in cui la Lega sta procedendo ad una occupazione sistematica di tutte le "poltrone".

In ogni caso, da questo rimpasto emerge con forza la necessità di rilanciare una grande e determinata mobilitazione ed opposizione, capace di proporre una alternativa vera alla città, dentro e fuori il Consiglio comunale, con l'obiettivo di mandare a casa quanto prima questa destra classista, razzista e maschilista. Chiediamo, per cominciare, che il sindaco Conti venga a riferire in Consiglio comunale con un argomento di discussione su questo rimpasto. 

Fonte: Diritti in Comune (Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile)

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